Parte la Campagna nazionale “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”
Un censimento per capire quanti sono gli edifici sfitti e inutilizzati in tutta Italia
Lunedì 27 febbraio in tutta Italia parte un censimento dal basso del patrimonio edilizio esistente. Lo ha voluto il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, e verrà realizzato in ognuno degli oltre 8mila Comuni del Paese. Si tratta della prima inchiesta capillare mai realizzata in Italia per quantificare il numero delle abitazioni e degli immobili ad uso commerciale e terziario non utilizzati, vuoti e sfitti.
Si intitola “Salviamo il paesaggio!”, l'ultimo libro di “Altreconomia”, un manuale pratico per passare all'azione, fondare un comitato e difendere l’Italia dal cemento in formato tascabile. Scritto da Luca Martinelli, già autore de “Le conseguenze del cemento”, per “Altreconomia Edizioni”, che è tra l'altro tra i promotori del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio. Il libro fa parte della collana “Io lo so fare”, e nasce con l'obiettivo di fornire strumenti sia attraverso un'analisi della normativa relativa all'accesso agli atti e alla partecipazione che presentando numerose esperienze di opposizione narrando le vicende e le “modalità di opposizione” di singoli comitati.
Si chiama "we4land" ed è un’iniziativa di Diana Giudici (pianificatrice territoriale) e Luca Tomasini (ingegnere ambientale), esperti di uso e consumo di suolo, di effetti ambientali delle transizioni di copertura del suolo e di gestione del territorio. we4land, forte della ricerca svolta in ambiente universitario (Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Politecnico di Milano), desidera perseguire tre obiettivi: conoscere, informare e agire.
Vi informiamo che sono stati preparati due video (che potrete anche utilizzare per i vostri incontri locali) per riassumere i contorni e i principi della campagna nazionale "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori" promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio.
Quanti sono oggi gli aderenti al Movimento Stop al Consumo di Territorio ?
Non pochi ...
Esattamente 25.317 persone in carne ed ossa, di cui:
12.307 iscritti al gruppo su Facebook 7.380 iscritti alla causa su Facebook 5.630 iscritti on line dal sito web Togliete un po' di doppioni. Aggiungete: gli iscritti di ciascuno dei circa 300 fra Comitati, Associazioni, Gruppi che hanno aderito collettivamente (e provate a sommare i loro rispettivi associati con i nostri aderenti individuali ...). Aggiungete: le firme cartacee che continuano ad arrivare grazie ai banchetti nei Comuni (non vogliamo ancora conteggiarle, ma sono davvero tante !) ...
Non male, per essere SOLO all'inizio !
E ora è nato il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio ....
L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento.
La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.
La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola! STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!
Chiara Sasso, con contributi di Domenico Finiguerra
IL SUOLO È DEI NOSTRI FIGLI.
Instar libri, Torino - 96 pagine - Prezzo: euro 9,00
Ogni anno in Italia scompaiono 240.000 campi da calcio. Il suolo è in via di estinzione ? Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, è il primo Comune in Italia ad aver approvato un piano regolatore che esclude la possibilità di edificare occupando nuove superfici. Il suo giovane sindaco, Domenico Finiguerra, consapevole che ogni anno in Italia si perde una quantità di suolo pari a 240.000 campi da calcio, ha dato il via al movimento Stop al consumo di territorio ed è riuscito a trasformare un piccolo e sconosciuto Comune in un concreto esempio di riferimento per l’intero Paese. A Cassinetta un’amministrazione intraprendente ha dimostrato di saper passare dal pensiero globale all’azione locale, non solo adottando misure innovatrici in campo ambientale, ma provando anche a immaginare modi nuovi, creativi ed efficaci per migliorare la vita della comunità, senza consumare risorse ma anzi preservandole per le generazioni future ...
PREPARIAMOCI. A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza ... e forse più felicità.
205 pagine, Chiarelettere, euro 14.00.
E' questo il titolo e sottotitolo dell'ultimo lavoro di Luca Mercalli (edito da Chiarelettere) che reca in copertina anche un appello-monito che non lascia dubbi: "Un piano per salvarci". Potrebbe apparire come uno dei tanti "sfoghi" che ultimamente il nostro Luca continua a dispensare nei suoi interventi pubblici, invece è un garbato e quasi romantico annuncio con cui si invita il prossimo (cioè noi ...) ad iniziare una rivoluzione ecologico/culturale basata primariamente sul cambiamento dei nostri stili di vita. Individuali. Personali. Perchè se noi cambiamo, il mondo potrà cambiare ...
Dopo l’invio delle prime bozze della nostra “campagna nella campagna”, moltissimi hanno inviato le loro considerazioni e proposte da ogni angolo d’Italia e ciò ci consente di dire che questo nostro richiamo forte “SI' al fotovoltaico, ma non su terreni liberi. Stop al Consumo di Territorio”, è una proposta davvero (piacevolmente …) collettiva ...
Eddyburg.it, attivo dal 2003, è un sito web non legato ad alcuna struttura o gruppo o istituzione o fedeltà. Si occupa di urbanistica, società, politica (urbs, civitas, polis) e di argomenti che rendono bella, interessante e piacevole la vita. Edoardo Salzano e Eddyburg.it sono tra i primi promotori del Movimento per lo "Stop al Consumo di Territorio" e questo privilegio ci permette di non dover creare sul sito della nostra campagna un approfondimento quotidiano sui temi di rilievo legati alla cultura dell'abitare ed al governo del territorio, ma di "appoggiarci" direttamente al suo occhio attento, esperto ed analitico ...
«È oggi più che mai necessario parlare di paesaggio». Salvatore Settis si confronta con il baratro che separa i principi di difesa e tutela del territorio sanciti dalla Costituzione dalla realtà di degrado dello spazio che abitiamo. «Il degrado di cui stiamo parlando non riguarda solo la forma del paesaggio e dell'ambiente, e nemmeno solo gli inquinamenti, i veleni, le sofferenze che ne nascono e ci affliggono», è una forma di declino complessivo delle regole del vivere comune, reso possibile da indifferenza, leggi contraddittorie - aggirate con disinvoltura -, malcostume diffuso e monetizzazione di ogni valore. Un'indagine che risale alle radici etiche e giuridiche del saccheggio del Bel Paese, per reagire, preservare e fare «mente locale», contro speculazioni, colpevole apatia e conflitti tra poteri. Una necessaria manifestazione di civiltà, per evitare che il cemento soffochi anche il futuro del nostro territorio.
LA COLATA. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro
Chiarelettere2010, Roma
Dall'11 Giugno è in libreria “"LA COLATA. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro". Il PARTITO DEL CEMENTO avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni.
L'esperienza di Cassinetta di Lugagnano, alla ricerca dell'altra politica per un'altra Italia
Vi consigliamo di scaricare e diffondere questo "minilibro" realizzato da Domenico Finiguerra, in cui vengono affrontati con semplicità e chiarezza i temi del consumo di territorio e le diverse scelte operate dal Comune di Cassinetta di Lugagnano per la definizione di un Piano Regolatore/Territoriale a "crescita zero".