L'esperienza di Cassinetta di Lugagnano, alla ricerca dell'altra politica per un'altra Italia
Vi consigliamo di scaricare e diffondere questo "minilibro" realizzato da Domenico Finiguerra, in cui vengono affrontati con semplicità e chiarezza i temi del consumo di territorio e le diverse scelte operate dal Comune di Cassinetta di Lugagnano per la definizione di un Piano Regolatore/Territoriale a "crescita zero".
Sono moltissimi i consigli comunali e/o le commisssioni al lavoro, in tutta Italia, per "adattare" la nostra proposta di Ordine del Giorno/Delibera allo specifico territorio, segno che la nostra campagna "SI' al fotovoltaico, ma non su terreni liberi" sta viaggiando. E con una prima buona notizia: il 26 Gennaio un primo Comune ha deliberato: si tratta di San Costanzo, provincia di Pesaro Urbino, circa 4.900 abitanti. San Costanzo premia la nostra ... costanza ! Ecco il testo della delibera approvata ...
Le seguenti associazioni, comitati, singoli cittadini, fanno formale richiesta a tutti gli Enti competenti, di sottoporre il lotto 1.6 dell'autostrada Asti – Cuneo ad una moratoria, cioè una pausa prima della sua realizzazione, per i motivi che vengono esposti successivamente. Il lotto 1.6 parte dal Miac, dove si attesta il lotto 1.5, già nel territorio del Comune di Cuneo e prosegue fino a Confreria terminando alla rotonda dell'Est–Ovest sulla provinciale per Caraglio, con uno svincolo di dimensioni enormi. Il lotto 1.5 è attualmente in fase di realizzazione, mentre l'1.6 esiste solo a livello di progetto.
L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno. Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento.
La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.
La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola! STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!
Quanti sono oggi gli aderenti al movimento di opinione?
Non pochi ...
Esattamente 15.972 persone in carne ed ossa, di cui:
7.877 iscritti al gruppo su Facebook 4.378 iscritti alla causa su Facebook 3.717 iscritti on line dal sito web Togliete un po' di doppioni. Aggiungete: gli iscritti di ciascuno degli oltre 200 fra Comitati, Associazioni, Gruppi che hanno aderito collettivamente (e quanti sono ????). Aggiungete: le firme cartacee che iniziano ad arrivare grazie ai banchetti nei Comuni (e sono davvero tante !) ...
Dopo l’invio delle prime bozze della nostra “campagna nella campagna”, moltissimi hanno inviato le loro considerazioni e proposte da ogni angolo d’Italia e ciò ci consente di dire che questo nostro richiamo forte “SI' al fotovoltaico, ma non su terreni liberi. Stop al Consumo di Territorio”, è una proposta davvero (piacevolmente …) collettiva ...
Inizia a prendere forma il viaggio a piedi lungo l’ex triangolo industriale, alla ricerca della bellezza e di uno stile di vita "più lento, più profondo, più dolce", che già nelle scorse settimane abbiamo provato a tratteggiare. Partiremo il 25 aprile dal porto antico di Genova, un luogo storico di incontri e di scambi, oggi più vivo che mai; stesso luogo per l’arrivo, dopo oltre 650 chilometri percorsi rigorosamente a piedi, per dar vita a una camminata-evento triangolare che avrà in Torino e Milano gli altri due vertici, e come direttrici i lati del triangolo industriale ...