Lettera di una persona che assomiglia a tutti noi ...
Cari amici,
voglio raccontarvi e farvi partecipi di una piccola vicenda che la dice lunga sull'educazione al rispetto dell'ambiente.
Vivo in un condominio a Druento, piccolo paese della provincia di Torino.
Nel giardino c'era, da più di 30 anni, un Cipresso e in lui diversi uccelli che vi abitavano.
L'albero era cresciuto sano e maestoso vicino ad un angolo del palazzo ...
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L'edilizia cittadina vista dal Commissario Montalbano ...
Tratto da Andrea Camilleri, La caccia al tesoro.
Tri quarti d'ura appresso, faciva la rotatoria e imboccava via dei Mille.
Sorpassò il camposanto e continuò ad acchianare tra dù ali di cimento, grigi falansteri a mità tra un càrzaro messicano d'alta sorveglianza e un manicomio-bunker per pazzi furiosi e assassini visti come l'incubo di un pazzo furioso e assassino. Quella viniva chiamata, va a sapiri pirchì, edilizia popolare ...
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La più grande speculazione della storia
di Vezio De Lucia (tratto dal settimanale "Carta").
Il Pd si è astenuto. L’Idv invece ha votato a favore ed è stata sconcertante la conferenza stampa del 19 maggio di Antonio Di Pietro e Roberto Calderoli per festeggiare il voto favorevole della commissione bicamerale al provvedimento governativo sul federalismo demaniale ... 
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Considerazioni per l'Assemblea di Sarzana

di Domenico Finiguerra, Alessandro Mortarino, Gino Scarsi.
Senza bisogno di ripercorrere nei dettagli quanto è stato sviluppato dal nostro Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio dal Dicembre 2008 ad oggi, crediamo sia doveroso puntualizzare alcuni aspetti, che proviamo qui a sintetizzare in forma assoluta ...

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Risoluzione sulla proliferazione incontrollata dell’Eolico in Italia

Riceviamo da Enzo Cripezzi - LIPU Puglia.
La situazione su eolico e rinnovabili "selvagge" è giunta a un paradosso sconcertante. Innumerevoli aree sono state compromesse, non solo da quanto visibilmente realizzato ma anche da tutte le ipoteche (centinaia di migliaia di ettari) determinate da autorizzazioni e pareri disinvoltamente già emessi, preludio ormai a quello che sta per arrivare.
Eppure tutto abilmente occultato per lamentare una scarsa penetrazione sul territorio e continuare ad avere mano libera con metodi aggressivi e che nulla hanno a che vedere con pianificazione e programmazione.

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Cattivi pensieri durante una Marcia per la Terra ...

di Andrea Griseri.
Domenica 2 maggio si è svolta una camminata  fra Castellinaldo e Castagnito (tra Langa e Roero) organizzata dal Movimento Stop al Consumo di Territorio e dal Movimentolento. Abbiamo accompagnato per un tratto di strada le persone che stanno percorrendo 650 chilometri  a piedi nell’ex triangolo industriale (GeMiTo) alla ricerca “della bellezza e di uno stile di vita più lento, più profondo, più dolce” ...

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L’importanza dei paesaggi dal punto di vista psicologico

di Antoine Fratini, Movimento Stop al Consumo di Territorio di Fidenza e Presidente dell'Associazione Europea di Psicoanalisi.
Mai come in questa epoca il territorio italiano è stato così martoriato dal cemento. Nemmeno ai tempi del boom economico del secondo dopo guerra. Da semplici materiali per la ricostruzione, il cemento e l’asfalto sembrano essere diventati oggi simboli di una umanità che ha perso ogni riferimento al mondo dell’anima. Essi costringono quel super-organismo che è Gaia, la Terra, e hanno all’incirca la stessa funzione dei giubbetti di contenzione che si mettevano ai cosiddetti “malati di mente” nei manicomi. Come se l’uomo, armato del potere tecnologico, avesse ingaggiato una sorta di ottuso braccio di ferro con la Natura ...

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Esiste un'Altra Italia

di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano.
Con questo messaggio mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell'Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici ...

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L'appello di Torino: Paesaggio Bene Comune

L'incontro nazionale promosso dal Movimento per lo Stop al Consumo di Territorio e dal Comitato “Non grattiamo il cielo di Torino” e svoltosi nella giornata di Sabato 17 Aprile con la partecipazione di molti esponenti di rango dell'associazionismo, dell'urbanistica e della cultura italiana, si è concluso con un forte appello conclusivo che suona come un richiamo all'azione per tutti i cittadini della nostra nazione ...

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Grandezza e decadenza delle civiltà

di Antoine Fratini, Movimento Stop al Consumo di Territorio di Fidenza e Presidente dell'Associazione Europea di Psicoanalisi.
In questi ultimi decenni molti studiosi hanno richiamato l’attenzione sui problemi ecologici e sui limiti e le contraddizioni inerenti al nostro sistema. Tra questi, un posto di rilievo merita sicuramente il vincitore del premio Pulitzer Jared Diamond, biologo e evoluzionista americano oggi docente di geografia e scienze ambientali all’UCLA ...

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Lo Stop al Consumo di Territorio non è più una pura utopia ? ...

di Alessandro Mortarino.
Il 17 Febbraio il VI° Municipio di Roma (circa 135.000 abitanti) ha approvato una mozione con cui afferma lo Stop al consumo del territorio e la rivalutazione dell'indice di edificabilità. Lo scorso Venerdì 12 Febbraio la Giunta dell'amministrazione Provinciale di Torino ha approvato un nuovo piano di coordinamento del territorio che prevede che non si potrà più costruire su terreni vergini non ancora intaccati dal cemento. La settimana prima, tre amministrazioni comunali avevano approvato delibere per impedire nuovi impianti fotovoltaici su terreni agricoli. Sta forse esplodendo una nuova "cultura" del territorio ? ...

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Storia di un piano regolatore e di un consigliere comunale denunciato. A Cesena ...
di Maurizio Bongioanni.
Un ex-consigliere comunale viene denunciato da un imprenditore immobiliare per aver difeso un terreno soggetto a vincolo fluviale e destinato al verde secondo il piano regolatore  ma minacciato dall'edificazione di una palazzina. Il consigliere lotta per anni, limitandosi a far rispettare i principi dell’urbanistica e quanto scritto su documenti ufficiali, che vengono modificati a vantaggio dell’imprenditore proprietario del terreno. Anche i residenti non ci stanno. Ma contro la collettività si schierano l'Amministrazione Comunale, la Commissione Edilizia, la Soprintendenza ai Beni Ambientali, facendo presupporre a un caso di speculazione edilizia.
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Italia Nostra: Dal Piano Casa al condono, al peggio non c'è limite
Il Piano casa doveva servire a dare una stanza ai figli che si sposano e non hanno i mezzi per comprare un appartamento e soprattutto a sostenere l’edilizia in crisi. Con tali obiettivi e con la minaccia di sanzioni del governo, lo scorso anno quasi tutte le regioni si sono affrettate ad approvare proprie leggi sul Piano casa, con la conseguenza che all’anarchia edilizia di molte parti del nostro paese a causa dell’abusivismo, si è aggiunto il caos urbanistico nel quale ogni regione ha approvato una propria legge in assenza delle norme di semplificazione promesse ma mai approvate dal governo.
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Ischia: l'isola dei corsari ?
di Giuseppe Messina, Comitato scientifico Legambiente.
Per chi non lo sa, Ischia è un’isola appartenente al gruppo delle isole flegrei. Ad un’ora circa da Napoli è chiamata l’isola verde ed è nota per l’attività termale. Il turismo da centinaia d’anni costituisce l’elemento strategico dell’economia e del futuro di quell’isola che conta 61.963 abitanti al 2009. Le risorse naturali dell’isola erano tante, prima di tutto il valore ambiente, il mare, le spiagge, il monte Epomeo. E poi i contributi essenzialmente di stranieri (Capote, Ibsen, ecc.) che hanno valorizzato (si pensi alle decine di film girati), spesso recuperando territori degradati, tali risorse con giardini e strutture alberghiere di livello internazionale attirando turisti stranieri, tedeschi in prevalenza che hanno adottato questo posto, una volta meraviglioso.
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Grave azione contro il Movimento No Tav

Dopo la grande e bellissima manifestazione di Sabato 23 Gennaio, con la solita "guerra" di cifre (20.000 partecipanti per la Questura, 40.000 per gli Organizzatori: eravamo tantissimi ... ma proprio tanti, da mandare in tilt il traffico per uscire da Susa a manifestazione finita). E nonostante la temperatura sotto lo zero per tutti i 5 chilometri del percorso.
Dopo che tutti hanno riconosciuto (dai lanci di agenzia) che la Valle di Susa non era per niente "pacificata e tranquilla" e che il corteo era composto da famiglie, bambini ecc. ecc. (insomma: la comunità ...).
Dopo tutto ciò, nella notte, è suonato nuovamente il telefono alle 3 di mattina; questa volta non per le trivelle, ma perchè il presidio di Borgone è stato incendiato e raso al suolo.

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La democrazia in Val di Susa rispunta da sotto la neve
di Ezio Bertok (Comitato NOTAV Torino).
Anche ieri (Domenica 10 Gennaio) c’era la neve, come quell’otto Dicembre di quattro anni fa. Anche ieri è nato un nuovo presidio in un prato, come allora. Da allora molte cose sono cambiate ma al tempo stesso ... niente è cambiato: nessun cantiere è stato aperto, il progetto TAV Torino-Lione è ancora uno schizzo sulla carta nonostante 4 anni di logorio praticato dai governi succedutisi nel frattempo e tutti indistintamente impegnati a spostare equilibri, a incrinare il fronte degli amministratori e a dividerli dal movimento notav.
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La nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia
di Mattia Donadel, Comitato RETE NO Autostrada Romea e CAT (Comitati Ambiente e Territorio della Riviera del Brenta e del Miranese in provincia di Venezia).
Stiamo cercando di organizzare per Sabato 23 Gennaio 2010 un'assemblea interregionale tra tutte le associazioni e i comitati che sono decisi a contrastare la realizzazione dell'autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia, allo scopo di provare ad unire le forze. Indicativamente la riunione potrebbe avere inizio in tarda mattinata (possibilmente in un luogo situato a metà strada tra Mestre e Orte).
Per chi non fosse a conoscenza del progetto, riportiamo di seguito alcune note molto sintetiche. Per approfondire, potete visitare il sito http://www.retenoar.org dove tra i materiali sono disponibili anche lo Studio di Impatto Ambientale e alcune planimetrie.
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Rinviato a giudizio per la difesa del territorio ...
di Davide Fabbri.
Cari amici del Movimento Stop al Consumo di Territorio,
chi vi scrive è Davide Fabbri, ex consigliere comunale dei Verdi di Cesena, autore del libro "Il potere del cemento", ora rinviato a giudizio per aver cercato di bloccare una potenziale speculazione edilizia a Cesena (FC).
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Come la speculazione energetica divora il territorio
di Luca Bellincioni.
Ormai dilaga ovunque la distruzione del territorio a causa delle “nuove” energie. Mentre il terribile ritorno al nucleare pare sia cosa ormai fatta, si diffondono sempre più l’eolico industriale il fotovoltaico a terra, con il loro consumo scellerato di territorio. A breve ci ritroveremo con quasi (?) tutte le montagne massacrate dalle eoliche, i campi prima coltivati ricoperti dal fotovoltaico a terra e le centrali nucleari in attività con le scorie sotterrate abusivamente dai camorristi (che in tutti e tre questi affari energetici ci guadagnano).
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Malato di mente, cioè folle, cioè … psicolabile
di Antoine Fratini, Movimento Stop al Consumo di Territorio di Fidenza e Presidente dell'Associazione Europea di Psicoanalisi.
La maggior parte dei politici e giornalisti che hanno commentato la recente aggressione subita dal premier Berlusconi sembrano essere diventati d’un tratto esperti psichiatri: l’attentatore è una persona malata di mente, un folle, uno psicolabile. Il ragionamento che sta alla base di tali affermazioni è degno dei migliori manuali di psichiatria: la prova della pazzia consiste nel fatto che il soggetto è stato per diversi anni in cura psichiatrica (e dal 2003 è seguito da una psicologa) ...
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Combattere e contenere il consumo di suolo

di Edoardo Salzano.
Come i frequentatori di eddyburg.it sanno, in tutt’Europa il consumo di suolo è diventato, da diversi anni, un fenomeno da combattere e contenere. Domandiamoci ancora una volta perché, e cerchiamo di convincere molti a comprenderlo. Poi ragioneremo su ciò che si può fare
La superficie del pianeta Terra, luogo dove vive la specie umana, è suscettibile di molte utilizzazioni ...

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GeMiTo: in cammino verso l'arcobaleno
Inizia a prendere forma il viaggio a piedi lungo l’ex triangolo industriale, alla ricerca della bellezza e di uno stile di vita "più lento, più profondo, più dolce", che già nelle scorse settimane abbiamo provato a tratteggiare.
Partiremo il 25 aprile dal porto antico di Genova, un luogo storico di incontri e di scambi, oggi più vivo che mai; stesso luogo per l’arrivo, dopo oltre 650 chilometri percorsi rigorosamente a piedi, per dar vita a una camminata-evento triangolare che avrà in Torino e Milano gli altri due vertici, e come direttrici i lati del triangolo industriale ...
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Un piano per un Parco nazionale tra l'Emilia e la Toscana: un piano per andare oltre

di Ugo Baldini e Patrizia Chirico, Redattori tecnici del Piano assieme a Giuseppe Vignali, Giampiero Lupatelli, Roberto Saini, Alfredo Lazzeri, Omar Tondelli, Chiara Valli e Antonella Borghi: Piano adottato nel luglio 2009

Un Piano, quello del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, che vuole crescere nel tempo. Che nasce piccolo ma ha grandi ambizioni. Intanto quella di essere utile agli uomini, alla natura e alla storia dei loro rapporti. E al loro futuro, tra obiettivi di riscatto rurale (recentemente la carta di Asiago) e l’impegno europeo del Progetto Appennino.

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Il consumo di suolo in Italia: 1995 – 2006

Paolo Berdini ha scritto per eddyburg.it un importante documento che fotografa l'avanzare di cemento ed asfalto negli ultimi 11 anni, dedicando in apertura anche un significativo richiamo al nostro Movimento ed alla campagna nazionale che da quasi un anno stiamo sviluppando. Ringraziamo Paolo e pubblichiamo il suo spunto, ricchissimo di dati utili per tutte le nostre analisi ed iniziative.

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Pensieri Viandanti

In questi giorni siamo entrati in contatto con Riccardo Carnovalini e Gianluca Bonazzi, due personaggi che, come noi, credono che l’entusiasmo e la curiosità siano il motore che sospinge gli uomini e che il miglior mezzo di locomozione per documentare in modo sostenibile gli scempi al nostro territorio, siano i (vostri e nostri) piedi.
(Territorio o paesaggio ? …).
Con loro stiamo ragionando attorno ad un’idea un po’ folle, una provocazione o forse un grido, Anzi: un gemito …

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Freniamo l'abuso del territorio

Lettera aperta dei Presidenti FAI e WWF al Parlamento italiano.
Nessun momento è più appropriato di questo per affrontare in Parlamento “un serio dibattito sull'uso e abuso del territorio e sulla tutela del paesaggio”. Ne sono convinti il presidente FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, e il presidente onorario Wwf Italia, Fulco Pratesi che, in una lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera del 10 ottobre scorso, si rivolgono direttamente ai presidenti di Senato e Camera e ai senatori e deputati italiani.

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Un Ddl spiana la strada al business degli stadi privati

di Luca Martinelli - http://www.altreconomia.it

Lo stadio è un diritto, anche quando il campo da calcio è solo la scusa per una nuova speculazione edilizia. Da Roma a Firenze, da Genova a Torino, i progetti delle squadre di Serie A e B si muovono tutti tra “stadio e carrello”, e i centri sportivi sono pensati per attirare consumatori.
A favorire la realizzazione di nuove strutture gestire direttamente dalle società, ma anche la privatizzazione degli impianti sportivi esistenti, arriva un disegno di legge che deregolamenta la materia e dà il via alla corsa ai nuovi stadi. Il ddl, pomposamente intitolato “per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”, è stato approvato all'unanimità a inizio ottobre dalla commissione Cultura del Senato riunita in sede deliberante, e potrebbe seguire la stessa procedura rapida anche alla Camera dei deputati. 

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A Messina come nel resto d'Italia, dal pericolo generico al rischio concreto
di Vanda Bonardo, Presidente Legambiente Piemonte.
A Messina, come in gran parte del Sud Italia, le fiumare sono una consuetudine. Si tratta di valli strette e profonde soggette a piogge intense e di breve durata. Su questi terreni, una volta, non vi costruiva nessuno, tanto che le piogge intense si incanalavano nell'alveo scorrendo giù per i versanti liberi e dopo mezza giornata o poco più, tutto tornava come prima, lasciando ben poche tracce.
Ogg,i con licenze edilizie o con abusi, si è costruito ovunque e ciò che prima era solo “pericoloso” per la probabilità che accadesse un evento di una certa intensità, oggi è diventato altamente “rischioso”, per il semplice fatto che la pericolosità si moltiplica per il valore di quanto  costruito e abitato oltre che per la sua vulnerabilità.
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Quel muro sul lago di Como: monumento di una cultura senz’anima
di Antoine Fratini.
La notizia del muro di contenzione voluto dall’attuale giunta della nota città lombarda come protezione da eventuali esondazioni del lago, è apparsa recentemente sulle prime pagine di numerosi quotidiani. I commenti sono quasi unanimi: quel muro risulta un vero e proprio pugno nell’occhio. Che quella costruzione avrebbe finito per togliere la visuale del lago ai comaschi ci si poteva arrivare sin dalla fase di progettazione, ma forse gli italiani sono talmente abituati, ormai, a sentire parlare di cemento in termine di crescita e sviluppo che probabilmente un tale progetto sarà apparso loro del tutto normale. Finché, appunto, non si siano accorti dell’entità dello scempio paesaggistico. E’ probabile che in quel momento anche le persone meno sensibili abbiano percepito in loro una certa mancanza attinente non solo al registro degli affetti, ma probabilmente anche a quello più profondo dell’anima.
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Messina, oggi come ieri, piange le sue vittime del territorio ...

di Santina Fuschi, Presidente di Legambiente Messina.
Il nostro Emerito Presidente della Repubblica, con il suo  "Più sicurezza, non opere faraoniche" ci trova d’accordo, ma il Governo insiste con il ponte. Per il nostro Sindaco di Messina, la mancanza di fondi non ha consentito di intervenire là dove 2 anni fa si era sfiorata  la tragedia. Eppure, sembra che il Comune, proprio prima di quel fenomeno alluvionale, non avesse segnalato la situazione idrogeologica di Giampilieri alla Regione e che fu inserita nel  PAI solo al momento della sua  revisione nel 2007/08. A seguito di ciò sembra  siano stati destinati alla sistemazione idraulica e al dissesto idrogeologico alla città di Messina 15 milioni di euro degli oltre 200 derivanti da fondi statali ed europei. Come sono stati spesi questi 15 milioni di euro ?

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Andiamo alla ricerca di qualche buon "VIP" ?

In questi giorni, la nostra Segreteria nazionale ha ricevuto un bel messaggio da Olimpia, una nostra aderente di Roma, che vi proponiamo  ben volentieri perchè rappresenta uno stimolo ulteriore per tutti noi ...

Buon giorno, abito a Roma e posso seguire il vostro lavoro soltanto via mail ma ho grande fiducia in voi e spero che il Movimento Stop al Consumo di Territorio diventi sempre più grande.
Mi permetto però di segnalare dei limiti che da "lontano" mi sembra di ravvisare.

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Le rotonde: questa dannazione ...

di Fabio Balocco.
Diversi anni fa ero in Bretagna e percorrevo una stradina stretta stretta di campagna, quando ad un incrocio con una carrareccia, vedo un pneumatico in mezzo all’incrocio. Mi ci volle un po’ per capire che voleva simulare una rotonda. Allora le rotonde non erano ancora arrivate da noi. Oggi rischiamo di superare in stupidità (o presunta tale) i cugini transalpini.
Vi  domanderete cosa c’entra un tema come quello delle rotonde sul nostro sito nazionale. C’entra, eccome. Non foss’altro per la perdita di terreno fertile che la realizzazione delle rotonde sta causando nella campagna italiana.

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Dall’Austria: piste ciclabili, agricoltura bio, un pezzo di mondo senza recinzioni ...

di Renata Lovati, Cascina Isola Maria, Albairate (Milano).

Ho trascorso qualche giorno in Austria pedalando sulla ciclabile di Mozart e lungo l’Alpen Strabe in Baviera, immergendomi, pochi chilometri al di là del Brennero in un … ”mondo a parte “.
Piste ciclabili ovunque, immerse nella natura ma anche lungo le strade statali, molto semplici ed economiche, con piccoli sottopassi che spostano i ciclisti a destra o a sinistra della strada principale o che sfruttano le strade poderali o le corsie riservate agli autobus o ancora i marciapiedi, molto più larghi dei nostri.
In questi casi pedoni e ciclisti convivono con intelligenza e da ogni parte il ciclista sembra essere favorito nella mobilità.
Ovunque si trovano rastrelliere per le bici; anche queste semplici e poco costose.

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Incendi boschivi: immagini di una identità in crisi ?

di Antoine Fratini, Presidente dell'Associazione Europea di Psicoanalisi e membro de l'Académie Européenne Interdisciplinaire des Sciences.
Mentre i nostri politici appaiono tutti posseduti dal tema del rilancio economico, migliaia di ettari di boschi, campi e macchia mediterranea vanno in fumo ogni settimana dall’inizio dell’estate. La stessa situazione, purtroppo, non può che ripetersi fedelmente ogni anno perché nessuna vera strategia è stata mai messa in atto per affrontarla. Addirittura, i vari telegiornali lasciano ancora dubbi sulla sistematica natura dolosa di queste stragi ecologiche. Chi propende per attribuire agli incendi una dolosità del 90%, chi del 70% … Andrebbe invece ribadito con forza e chiarezza che il fenomeno della combustione spontanea alle nostre latitudini è estremamente raro e quasi tutti gli incendi boschivi nascono o dalla disattenzione di qualche sprovveduto ignaro della reale pericolosità del fuoco, o da una volontà ben precisa e pianificata corrispondente appunto al dolo.

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Primo Rapporto dell'Osservatorio Nazionale su Consumo di Suolo

200mila metri quadri ogni giorno mangiati dal cemento che avanza nel bacino del Po. Questo l’inquietante risultato che emerge dal primo rapporto sui consumi di suolo presentato a Milano dall'Osservatorio Nazionale sul Consumo di Suolo (ONCS), costituito da INU, Legambiente e DiAP del Politecnico di Milano. 20 ettari di territorio che l'urbanizzazione ricopre ogni giorno, in un processo inesorabile che cancella quotidianamente aree grandi come 12 piazze del Duomo di Milano o, se preferite, 28 volte Piazza Maggiore di Bologna.

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Tangenziale Anas nel Parco del Ticino e nel Parco Sud: la maggioranza dei Comuni dice NO

In una recente riunione presso il Pirellone, il sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano, insieme ai colleghi di Albairate, Boffalora Sopra Ticino, Cisliano, Cusago, Ozzero e Robecco sul Naviglio, ha nuovamente espresso il proprio parere contrario al Progetto definitivo di collegamento tra la SS11 e la tangenziale Ovest, presentato il 19 marzo scorso da ANAS e Regione Lombardia. Un parere sottoscritto e messo a verbale in un documento congiunto ed inequivocabile, che preannuncia il parere contrario dei 7 comuni (su 9) anche in occasione della conferenze di servizi che si è tenuta a Roma il  26 maggio.

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Il suolo: Bene Comune, non bene di consumo
di Domenico Sanino, Pro Natura Cuneo. (Relazione tenuta al convegno di Cuneo di Sabato 16 Maggio 2009 dedicato allo “Stop al Consumo di Territorio).
Vorrei affrontare alcune questioni legate al consumo del territorio, incominciando con le trasformazioni del paesaggio. Quando si parla di alterazioni del suolo si pensa all’agricoltura, alla conservazioni degli ambienti naturali; raramente al paesaggio, al quale si attribuisce una valenza unicamente estetica e il più delle volte soggettiva. Dostoevskij sosteneva che la bellezza avrebbe salvato il mondo. Per questo dobbiamo anche vedere gli aspetti estetici nella salvaguardia del suolo.
Leggo una definizione di paesaggio presa da un dizionario italiano: “porzione di territorio considerata dal punto di vista prospettico o descrittivo, con un senso affettivo, con una notevole valenza estetica”. Dunque nel concetto di paesaggio sembra di percepire una valenza soggettiva. Non è così. Ciò che è bello, è bello. Il bello è oggettivo e non soggettivo; per questo va tutelato ...
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Ricordiamoci che gli alberi sono "vivi"

Leggo nei vari racconti ed esperienze che giungono da Associazioni, Comitati, semplici cittadini, ma anche nelle dissertazioni degli Urbanisti ed Architetti, che quando si vogliono "piantare" degli alberi si usa il termine (per me orrendo ...) "piantumare" ed ancora la "piantumazione/i" "piantume" (per indicare il materiale vegetale) ...; questo termine e' un neologismo abbastanza recente (risale all'incirca alla fine degli anni '90) che su molti dizionari non è possibile trovare, venuto fuori dalla bocca di un Architetto - credo - a Milano.

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Ai Signori Candidati alla poltrona di Sindaco di ciascun Comune italiano

Ricordate il questionario/segnalazione Buone Azioni comunali che, da qualche settimana, abbiamo iniziato a far circolare tra i Municipi in molteplici angoli d'Italia per "fotografare" la situazione urbanistica e paesaggistica locale ?
Bene, da quel documento base molti nostri "nodi" territoriali hanno iniziato ad elaborare propri schemi utili per relazionarsi in fase pre-elettorale con gli specifici candidati locali.
Tra tutti i documenti che ci sono stati fatti pervenire, ne abbiamo trovato uno a nostro parere particolarmente efficace che vogliamo mettere a vostra disposizione per un eventuale vostro utilizzo (ovviamente da "personalizzare" ...); arriva dal nostro gruppo di Savigliano (Cuneo) e riassume in 29 domande (decisamente "senza sè e senza ma" ...) un profilo della sensibilità del prossimo vostro Primo Cittadino in materia di salvaguardia e rispetto del vostro territorio ...

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Lettera di un figlio rientrato dalla Svizzera per le festività pasquali ...

Torno a Paesana a trovare i miei genitori dalla Svizzera. Migrante per lavoro. E vedo.
Evapora il territorio.
L'altro anno, i noci della mia infanzia. Oggi, solerti geometri comunali hanno riparcellizzato il prato davanti casa. In acri edificabili.
Da noi all'Allemagna, come verso la strada di Agliasco, svettano i "Vendesi lotti edificabili".
Nessuno pare essere sfiorato dall'idea che un prato non è di qualcuno.
E' in uso a qualcuno ...
Siamo qui, carne d'uomo, un tempo minimo. Poi saremo di nuovo prati, aria, cielo.
Com'è che non ritrovo nella mia gente - carne come me - l'amore per il nostro territorio ?
E' possibile non pensare che la villetta sia il bene maggiore che lasceremo ai nostri figli ?

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Sofismi della tirannia più o meno soft

Dal testo in premessa alla proposta di legge di deputati PDL n. 2271 presentata il 10 marzo u.s.: "Tali proteste, conosciute con l'acronimo «Nimby» («Not in my back yard»), determinano un ritardo costante del «cantiere Italia» [...] Un ricorso al giudice amministrativo è sufficiente a impedire o a ritardare la realizzazione di opere pubbliche, senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell'opera pubblica [...] Questa originale forma di «egoismo territoriale» mantiene solo parzialmente l'originale matrice ambientalista: la sua esplicitazione in comportamenti di aperto conflitto finisce, infatti, per penalizzare la stessa realizzazione degli interventi inseriti nei programmi di politica ambientale.

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La Giornata Mondiale della Terra

Il 22 Aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, in inglese Earth Day; si tratta di una festività riconosciuta da 175 Nazioni, celebrata da quasi mezzo miliardo di persone abitanti sul nostro pianeta.
L'Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.

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Se ci espropriano i terreni ...
Sono una contadina interessata agli espropri del progetto ANAS, collegamento tra la S.S.n.11 a Magenta e la tangenziale ovest  di Milano.
Ho avuto notizia del bando di espropri grazie al lavoro certosino fatto da una amica del "Comitato No Tangenziale dell’Abbiatense Magentino", che lo ha ritrovato sul dischetto del progetto definitivo.
A tutt’oggi (7 Aprile 2009), a distanza di più di un mese dalla comunicazione a mezzo stampa sul “Corriere della Sera” del 4 Marzo 2009 non ho ricevuto alcuna comunicazione di esproprio di miei terreni e considerato che i privati interessati avranno tempo 60 giorni per presentare a ANAS le proprie osservazioni, mi chiedo come faranno le centinaia di persone interessate agli espropri ad adempiere ai ricorsi in tempi brevi.
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Una "Grande Opera" di buon senso ...
Di fronte al drammatico sisma che ha colpito la popolazione e il territorio dell’Abruzzo, ci sentiamo di lanciare con il cuore e con la testa un solo accorato appello al Paese, in particolare al mondo politico ed economico milanese e lombardo: evitiamo inutili carrozzoni benefici (stile Operazione Arcobaleno), evitiamo commissioni, organismi, enti e quanto normalmente viene imbastito in queste situazioni (e con tutte le conseguenze del caso, vedi Irpinia), prendiamo i soldi stanziati per Expo 2015 e diamoli ai territori colpiti dal terremoto per affrontare i costi del dopo-terremoto.
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Agriturist-Confagricoltura dice: non consumiamo altro suolo agricolo
Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) e firmataria del manifesto nazionale della nostra campagna per lo "Stop al Consumo di Territorio", si è espressa nei giorni scorsi in questo modo nei confronti dei propositi del governo Berlusconi per il rilancio dell'edilizia: “il Piano Casa non consumi altro suolo agricolo”.
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Il Territorio d’Italia è malato, ma davvero c’è chi lo vuol curare
di Alessandro Mortarino
A Lomazzo (provincia di Como) da settimane accade che cittadini “normali” si siano attrezzati di secchio e pennellessa ed abbiano iniziato ad incollare il testo del manifesto nazionale del neonato Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio” (con il suo dinamico ed artistico logo, vagamente “scolpito”)  sui muri della loro città. Non paghi, hanno anche autonomamente avviato una raccolta firme attraverso colorati banchetti lungo vie, piazze e mercati, per far aderire alla campagna più concittadini possibili.
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La partita del Territorio ...
di Gino Scarsi, primo firmatario del manifesto nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”.
Sono un  artigiano, un piccolo imprenditore come adesso amano chiamarsi. Modellare il ferro a caldo con il martello mi dà una grandissima soddisfazione, mi sento quindi solo provvisoriamente “imprestato” a questa iniziativa a livello nazionale, che  richiederebbe una capacità di comunicare dal vivo, che io riconosco  di non possedere.
Ho voluto accennare al mio mondo di riferimento, perché  gli artigiani del comparto edile sono centinaia di migliaia, forse un milione, e sul consumo di suolo in parte ci vivono, quasi sempre senza essere coinvolti negli interessi speculativi del partito del cemento ...
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La Finanza Etica con lo “Stop al Consumo di Territorio”
Le adesioni al manifesto della nostra campagna nazionale si stanno moltiplicando, i primi tre incontri/assemblee pubbliche (Cassinetta di Lugagnano, Asti, Alba) hanno registrato il tutto esaurito in sala, da settimane si è partiti anche in Toscana, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna.
Ma non basta: sempre più, i contenuti della nostra proposta escono dal loro confine specifico e si trasformano in un tassello del più ampio mosaico che raffigura un nuovo possibile modello di società, di altra economia, di condivisione.
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Se la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico della Nazione

di Emilio Giribaldi, Comitato Astigiano per la Costituzione
Per parecchi anni successivi al 1° gennaio 1948, data dell’entrata in vigore della nostra Costituzione, una parte (per fortuna soltanto una parte, ma tuttavia importante) della giurisprudenza, per suggestione di una teoria giuridica maturata nel clima politico di allora, aveva creduto di scoprire una distinzione fondamentale tra le previsioni della Carta ...

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Terreni agricoli: UE dice stop al deterioramento

Approvando con 327 voti favorevoli, 268 contrari e 11 astensioni una risoluzione sulla sfida del deterioramento dei terreni agricoli nell'UE, in particolare nell'Europa meridionale, il Parlamento europeo riconosce anzitutto che il suolo «è alla base della produzione dell'alimentazione umana, del foraggio, delle fibre tessili e dei combustibili e svolge un ruolo importante nella captazione di Co2».

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Nuove case per chi ?

Il "piano casa" che il Consiglio dei Ministri sta discutendo in questi giorni (e che il nostro Movimento non ha ancora voluto commentare poiché ha ritenuto "serio" non basarsi su semplici anticipazioni "spettacolari" ma analizzare nel dettaglio un decreto legge, un documento programmatico, un disegno ...) si dice sia basato sul modello della Regione Veneto: un modello che mostra, attualmente, alcune evidenti distorsioni ...

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L'erosione del suolo (povera Italia)
di Fabio Balocco (Pro Natura)
Quando si parla di problemi ambientali, si pensa subito ai rifiuti, all’inquinamento dell’aria, dell’acqua, ai campi elettromagnetici. Tutto bene, ovvero, tutto male, ma non ci si rende conto che il problema di gran lunga maggiore è l’erosione del suolo fertile. (...)
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Edificare occupando nuovi suoli conviene?

di Gianni Rinaudo.

Solo non costruendo più edifici su nuovi suoli ed utilizzando l’energia solare il bilancio ecologico sarà promettente.

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La "nostra" terra

di Lele Viola

Una riflessione sulla trasformazione del paesaggio nel basso Piemonte: "Mentre pedalo fra brutture e tristezze presenti e future mi viene voglia di gridare forte ai politici di ogni ordine e grado che la smettano di giocare a Monopoli con la “nostra” terra."

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Riflessioni sull'ideologia della crescita
 Di Beppe Marasso
L’ideologia della crescita ha esercitato una tale devastazione nella cultura e nei valori per cui il criterio di giudizio che unicamente viene preso in considerazione è quello economico. Peggio è quello economico a breve termine.(...)
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Il consumo di suolo: un fenomeno grave

di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi).

Sintesi di intervento ad un recente convegno in quel di Dobbiaco: estremamente utile, crediamo, per ampliare il nostro approccio al delicato argomento...

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