LOMBARDIA: Quel che resta della brughiera di Gallarate PDF Stampa E-mail
Quest'area non ha certo bisogno di essere pubblicizzata, visto che da più di mezzo secolo è teatro del progressivo ampliamento dell’aeroporto di Malpensa, che poco a poco se la sta mangiando tutta.
Uno degli ultimi lembi rimasti è la brughiera di Gaggio, in comune di Lonate Pozzolo (Varese), attraversata da una strada che ha avuto notevole importanza tra il medioevo e gli inizi del ‘900.

L'antica strada collegava Lonate Pozzolo al porto sul fiume, al mulino di Gaggio, dove si macinava il grano per tanta popolazione, ai prati della valle irrigati dalla Roggia Molinara, alla Ricevitoria per il pagamento dei dazi, ai primi stabilimenti industriali sorti a fine Ottocento nella valle del Ticino presso Tornavento.
La via Gaggio attraversa il pianalto di origine fluvio-glaciale situato tra le colline moreniche a sud del lago Maggiore e la pianura irrigua e fertile che sta sotto la linea dei fontanili; un territorio ghiaioso e povero di humus, per secoli oggetto di bonifiche agricole, fallite nel tempo (la più recente è quella degli anni venti e trenta del secolo scorso operata dai Fratelli Caproni a Vizzola Ticino) e in seguito adibito ad usi militari.

Nel XX° secolo, con la nascita dell’aviazione, la Via Gaggio viene a trovarsi circondata dagli aeroporti militari di Lonate Pozzolo e Malpensa, che si svilupperà nel secondo dopoguerra come aeroporto civile, e vedrà durante l’occupazione tedesca della seconda guerra mondiale la costruzione di numerosi manufatti ad uso militare ancor oggi visibili assieme alle profonde ferite lasciate dai cingolati dell’Esercito Italiano, che ha usato quest’area per l’addestramento dei suoi reparti di artiglieria fino a metà degli anni ‘90.

Nei primi anni ’90, mentre le esercitazioni militari diventano meno intense, un gruppo di volontari testardi, con pochi mezzi e, inizialmente, senza fondi pubblici, avvia il recupero di questa strada come modo per riappropriarsi di un territorio per diverse ragioni precedentemente sottratto alla popolazione e la restituisce alla fruizione di tutti i cittadini.
Oggi la via Gaggio è uno dei più importanti e frequentati percorsi ciclo-pedonali della Valle del Ticino ma, posta immediatamente a sud dell’attuale sedime aeroportuale di Malpensa, rischia di essere cancellata, assieme alla brughiera circostante e a parte dell’abitato di Tornavento, dalla progettata costruzione della terza pista.

Dal punto di vista agricolo la brughiera è sempre stata considerata un ambiente "povero", ma dal punto di vista ambientale è stata rivaltuta (proprio perché sempre più rara) e, si è scoperto, ha mantenuto un elevato tasso di biodiversità nonostante le prepotenze umane.

 


La brughiera di Gaggio, infatti, è una delle stazioni esclusive in provincia di Varese per la nidificazione del succiacapre (Caprimulgus europaeus), uccello dalle abitudini notturne ma non appartenente alla famiglia dei rapaci, e per la presenza della lucertola campestre (Podarcis sicula campestris).
E’ inoltre una delle stazioni più ricche di specie di ragni di tutto il parco del Ticino e ospita numerose specie di farfalle, alcune delle quali come ad esempio la Hipparchia semele e la Callophrys rubi strettamente legate agli arbusti e alle piante erbacee caratteristiche della brughiera (ginestra, brugo e molinia).

Sulla brughiera di Gaggio è stato pubblicato recentemente un volume (Via Gaggio, natura e storia nella brughiera tra il Ticino e Malpensa  - Editrice Aretè  2007). Frutto di anni di frequentazione del territorio e di pazienti ricerche di archivio da parte dei tre autori: Franco Bertolli, Luciano Turrici e Luigi Zaro,  il volume si propone come utile ripasso delle vicende storiche aggiornate agli ultimi studi (alcuni dei quali mai pubblicati fino ad ora) e come guida per far conoscere questo lembo del territorio italiano che va da Turbigo a Somma Lombardo e dal Ticino a Malpensa (come recita il sottotitolo), un’area, situata all’estremo sud della Provincia di Varese, che ha radici, storia e, forse, un destino comune, le cui vicende hanno sicuramente un interesse locale, ma, proprio per la presenza dell’aeroporto di Malpensa, anche globale.

Ultimo aggiornamento ( giovedý 02 aprile 2009 )
 
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