LOMBARDIA: Piste da sci e pestare un S.I.C. ... PDF Stampa E-mail
Le Associazioni per la tutela e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente (FAB, LEGAMBIENTE, MOUNTAIN WILDERNESS, SERIANA AMBIENTE, WWF, ITALIA NOSTRA) e privati cittadini, hanno deciso di riunirsi in un Coordinamento permanente, denominato “Orobievive”, per la tutela delle Orobie, allo scopo di esprimere e ribadire la bocciatura del “Progetto strategico di potenziamento e collegamento dei demani sciabili dell’alta Val Seriana e della Val di Scalve” (facente parte di un più ampio Progetto di Sviluppo Turistico delle Orobie).

Si tratta di un progetto vago e lacunoso, elaborato per conto delle tre società private di gestione degli impianti di Colere, Spiazzi di Gromo e Lizzola, sponsorizzato dalla Provincia di Bergamo, che vede coinvolte le tre Comunità Montane interessate – la Comunità Valle Seriana è quella che ha raccolto tutti i documenti, presenti sul sito web – e che é tuttora in fase preliminare e al vaglio delle istituzioni competenti. Il progetto prevede un investimento di circa 60 mln di euro di finanziamenti pubblici e privati, fatto che impone molte riflessioni sull’uso del denaro pubblico.


La preoccupazione di “Orobievive” e quella di larga parte della popolazione che è riuscita a essere informata nonostante la reticenza degli Enti Pubblici coinvolti, è rivolta alle pesanti ricadute che la realizzazione dei lavori (nuove piste, impianti di risalita, opere accessorie ed infrastrutture) comporterebbe su un’area di elevatissima valenza ambientale e paesaggistica, per la grande bio e geodiversità, quale è il S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) Val Sedornia-Valzurio-Presolana, il più vasto della Lombardia con i suoi 13 Kmq.

 

In quest’area sono presenti fattori di sensibilità ecologica floristici, faunistici e idrogeologici (come hanno sottolineato gli studi sinora effettuati) tali da sconsigliare interventi di grave impatto ambientale, quali quelli previsti dal progetto. I precedenti non depongono a favore di una corretta discussione pubblica: le piste realizzate in tempi recenti a Vilminore e in alta Val Sedornia testimoniano i danni irrimediabili inferti a un territorio fragile nonostante i buoni intendimenti di ripristino e mitigazione ambientali. La recente valutazione preliminare espressa dal Parco delle Orobie Bergamasche circa l’ipotesi di realizzazione del progetto ha del resto avvalorato le perplessità più volte espresse dalle associazioni ambientaliste.

Le perplessità investono peraltro anche il fattore socio-economico: nessuno studio concreto di sostenibilità economica è stato realizzato a supporto di questo progetto. In altre parole manca un serio bilancio costi-benefici che tenga conto delle variabili economiche, statistiche, strutturali e scientifiche (ad esempio quelle meteorologiche ed i problemi derivanti dall’innevamento artificiale).
Le presunte favorevoli ricadute economiche ed occupazionali, promesse da roboanti dichiarazioni di politici e amministratori, in realtà sono tutte da dimostrare, anche poste a raffronto con la realtà di altri comprensori più famosi, collaudati ed organizzati (ad esempio: il comprensorio della Val di Fassa in Trentino).
Molto meglio sarebbe perseguire una politica di rilancio turistico ed economico non legata a strategie ormai superate e a criteri che non reggono l’impatto con la realtà.

Per maggiori informazioni: http://www.orobievive.net

Ultimo aggiornamento ( luned́ 06 aprile 2009 )
 
< Prec.   Pros. >

Appuntamenti

Il calendario degli appuntamenti lo puoi trovare qui