LOMBARDIA: La tangenziale sud di Voghera PDF Stampa E-mail
Qualcuno la chiama incautamente "La Strada dei Sogni" o "La Parte Necessaria a Chiudere L'Anello"; ma la superstradona rialzata divorerà l'area tra Voghera e Rivanazzano. Serve Davvero ?
Un nuovo nastro di asfalto rilevato che non migliora realmente la viabilità periferica poiché snellisce un tratto e ne sovraccarica un altro, con un prezzo troppo alto da pagare in disintegrazione del territorio, inquinamento e creazione di presupposti per ulteriori futuri insediamenti commerciali.

Sarà una strada che divide due elementi di un unico fondo agricolo: una casa patronale (Cascina Gerlina) dal proprio rustico (Cascina Peregalla), il tutto a ridosso dei terreni del lascito Gallini. Proprio quel Carlo Gallini che per tutta la vita ha sostenuto il valore assoluto della terra e del territorio: ora si creano i presupposti per insediamenti commerciali ...

 

Ora si è avviata una raccolta di firme a difesa di questo territorio, in particolare il progetto di cementificazione dell'area verde cittadina (tra viale Martiri della Libertà e via Barbieri) originariamente destinata a parco (quello del Baratta) e la scelta definitiva del tracciato della nuova tangenziale sud.
Non si tratta qui di politiche territoriali più o meno condivisibili, ma di fatti assolutamente preoccupanti di devastazione ambientale e di consumo di suolo agricolo.
Si ha l'apparenza che esista un relativo beneplacito della cittadinanza ma probabilmente non è così: è vero che in alcuni casi vi è un generico disinteresse o un interesse particolare a sostenere il contrario (qualcuno che ci guadagna c'è sempre ...) ma, normalmente, la disinformazione appare il motivo dominante.

Alcuni mesi fa la seria preoccupazione per queste problematiche ha fatto sì che diverse persone residenti in varie zone della nostra provincia si incontrassero e si scambiassero le proprie opinioni: persone indipendenti o aderenti ai gruppi "Identità Oltrepo'" ed "Amici di Beppe Grillo" hanno trovato elementi comuni sulla necessità di contrastare questo tipo di distruzione del territorio. Si è convenuto da una parte di sostenere un progetto di reale informazione della popolazione residente e dall'altra di adottare le contromisure necessarie in sede istituzionale.
Da pochi giorni si è iniziata una raccolta di firme a Voghera e zone confinanti, a sostegno di una difesa del territorio da questi maxiprogetti sui quali si cercherà di dare ora qualche elemento di informazione.

Parco Baratta: che cosa doveva esserci e che cosa dovrà nascere.
Un polmone verde, un vero e proprio parco che sarebbe dovuto sorgere sulla vasta area di terreni agricoli compresa fra viale Martiri e via Barbieri ed attualmente per gran parte coltivata. Al posto degli spazi verdi e degli alberi d'alto fusto nasceranno palazzine e villette a schiera con qualche fazzoletto verde fra strade e stradine per rendere utilizzabili le costruzioni.
Un'operazione scandalosa originata dal voto della maxi-variante del Prg risalente al 2004, passata solo con 5 voti di maggioranza. Dunque una scelta fatta con conseguenze catastrofiche dal punto di vista della qualità di vita di un'intera cittadinanza senza una minima ricerca di un'opinione in merito. Questo a vantaggio di costruttori ed immobiliaristi ! Ma qui si è andati addirittura oltre volendo far credere che con 270 mila metri cubi di cemento si possa parlare ancora di parco.
Ebbene, non a caso i precedenti Prg avevano previsto di non edificare questa vasta area agricola e che qui sarebbe iniziata una piantumazione a parco per fornire un po' di ossigeno alla città. Un parco a beneficio di tutti; magari attrezzato con percorsi pedonali e piste ciclabili, ma un parco, non palazzine e villette a schiera.
Di fatto "villettopoli" avanza ed il centro si svuota. Recuperiamo invece il centro storico, rendiamo la città piacevole ed utilizzabile per socializzare e per lo svago dei cittadini, anziani e bambini compresi ...

Tangenziale sud: che cosa potrebbe significare e cosa invece sarebbe stato opportuno fare.
Ci riferiamo al progetto definitivo della maxistrada che collegherebbe il tratto di tangenziale esistente (dalla rotatoria sulla strada per Pontecurone) alla statale per Varzi (nuova rotatoria sulla Voghera- Rivanazzano). Non è effettivamente stato fatto uno studio sulla reale necessità di questa opera al di là del sostenere teorie del tipo "serve la domenica per favorire i milanesi che vanno in collina" o ancora peggio "necessaria per chiudere l'anello" ...
Il tracciato sarebbe previsto un po' più a sud di Strada Arcone in una meravigliosa area agricola incontaminata - l'ultima !...- con il tratto finale a divedere due edifici di un'unica vecchia proprietà e vincolato a bene ambientale: la cascina Gerlina (la casa padronale) e la cascina Peregalla (il proprio rustico).

Ma storicità a parte, la devastazione del territorio agricolo è evidente a chiunque, proprio perchè non sussistono le condizioni di mitigazione ambientale: la strada è praticamente a contatto con una casa di riposo e completamente rilevata e non in trincea come dovrebbero essere invece concepite opere di questo genere.
Dunque, se proprio si deve fare, lo si dimostri con uno studio serio e si consideri un progetto diverso da questo.
Non si dimentichi poi un altro pericolo: con una maxi strada si creano i presupposti per insediamenti commerciali ... lasciamo intendere il futuro.

Per maggiori informazioni: http://www.identitaoltrepo.org

Ultimo aggiornamento ( luned́ 06 aprile 2009 )
 
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