Report (Rai Tre) e il consumo di suolo PDF Stampa E-mail

La puntata della scorsa Domenica ha acceso qualche utile riflettore sulla nostra campagna, sulla virtuosa esperienza della "crescita zero" di Cassinetta di Lugagnano e sulle testimonianze di molti nostri aderenti intervistati da Michele Buono e Piero Riccardi.
Chi si fosse perso la trasmissione, può gustarsela a questo link:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-65b551de-163c-438a-a4ec-d7f1bcc8b383.html?p=0

IL MALE COMUNE di Michele Buono, Piero Riccardi.
La popolazione mondiale delle città ha superato di gran lunga quella delle campagne. Qualsiasi strategia economica, sociale, ambientale, energetica deve necessariamente passare dalla città. Cemento e asfalto continuano a divorare territorio, a volte legalmente a volte aggirando le leggi, altre volte ancora, le leggi si cambiano  per sanare. Non ci sarebbe nulla di male se si mantenesse un equilibrio...
Così però non è, almeno a giudicare da quello che è  avvenuto negli ultimi anni. Da Nord a Sud la situazione è sempre la stessa: la città, anche se la popolazione non cresce o cresce di poco, si sviluppa mangiando terreni agricoli, che se producono agricoltura o sono semplicemente paesaggio valgono poco. Se invece si decide di costruirci sopra, valgono di più. E così  all’improvviso la vita  costa di più: case, affitti, cibo. Alla fine  della partita è la destinazione del territorio che determina il valore della comunità che ci sta sopra. Cosa succede per esempio quando si rompe il rapporto tra quanto guadagniamo in stipendio o pensioni e il valore della casa dove viviamo? Cioè quando il valore immobiliare supera quello della comunità? E il “bene comune” che fine ha fatto? Report è andata a vedere  anche come si comportano in Francia e in Germania.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 15 giugno 2009 )
 
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