LOMBARDIA: Comitati No Tangenziale all'attacco: "Il Parco del Ticino ci prende in giro" PDF Stampa E-mail

I Comitati No Tangenziale denunciano pubblicamente la loro contrarietà per la posizione assunta dal Parco del Ticino alla Conferenza dei Servizi di Roma sul tema del collegamento autostradale tra Boffalora e la Tangenziale Ovest Milano:
Crediamo che l’atteggiamento tenuto a Roma dall’Ente Parco del Ticino, come ribadito anche dai sindaci contrari all’infrastruttura, sia assolutamente discutibile e oltremodo non conforme alle normative: un semplice consigliere non può farsi carico, parlando a titolo personale, di una enorme decisione come quella di dare parere favorevole ad una superstrada nel parco senza avere un mandato, in questo caso una delibera ufficiale sottoscritta dal Consiglio del Parco stesso. E’ una vergognosa presa in giro, un atteggiamento non democratico.

L’unica delibera vigente è quella del 2004, contraria all’opera. Il Parco del Ticino dovrebbe prendere decisioni a salvaguardia e invece si assume la responsabilità di approvare, non ufficialmente, un’opera che va nella direzione opposta alla funzione di preservazione del Parco. Abbiamo letto che il consenso all’opera viene motivato dal fatto che ANAS e Regione Lombardia hanno tenuto conto delle prescrizioni indicate dal Parco. Noi riteniamo che ciò non sia avvenuto e siamo disposti a dimostrarlo pubblicamente.

Un esempio su tutti: per il tratto Albairate- Robecco, di competenza del Parco del Ticino, le prescrizioni indicavano la costruzione al massimo di una carreggiata per senso di marcia. Ebbene, nel progetto approvato da ANAS, in quel tratto sarebbero già visibili a progetto quattro corsie dal confine del comune di Albairate, nel territorio di Cassinetta, fino alla svincolo di Robecco. Inoltre le prescrizioni di svincoli a raso sono totalmente disattese. Ci chiediamo a questo punto a cosa serve l’Ente Parco del Ticino? E’ un altro modo per "succhiare denaro dalle tasche dei cittadini"? Oppure dobbiamo pensare che l’Ente Parco del Ticino è un organo politico senza la benché minima sensibilità in tema ambientale ?

Ci scusiamo per la provocazione ma ci sembra che a dirigere il parco siano i bracconieri e non i guardaparco. Vorremmo ricordare che in Italia esistono 8 riserve MAB (Man and Biosphere) promosse e tutelate dall’UNESCO e che il Parco del Ticino è inserito a tutti gli effetti nel progetto MAB. A tali aree viene assegnato un ruolo speciale di "individuazione di una nuova visione nella relazione tra conservazione delle aree naturali e sviluppo".

Già nel 2003, quando sono stati presentati i primi progetti della nuova Tangenziale, incombeva la minaccia del ritiro della certificazione MAB nel caso di assenso all’opera. Tale scenario si sta purtroppo verificando. Da parte nostra ci impegniamo sin d’ora ad agire presso l'UNESCO e le sedi istituzionali coinvolte, affinché venga esercitata la giusta pressione nei confronti della direzione del parco.

Per concludere, riteniamo che la Presidente Milena Bertani non abbia ottemperato al suo compito istituzionale di difendere e preservare il Parco e concordiamo quindi con la presa di posizione del Sindaco di Cassinetta il quale ha recentemente avanzato la richiesta di dimissioni della Direzione del Parco stesso.

Invitiamo anche i gli altri sindaci coinvolti a far sentire la loro voce esprimendosi quanto prima nei riguardi della decisione presa da parte del Parco del Ticino.

Comitati No Tangenziale del Parco della Valle del Ticino e Parco Agricolo Sud

Ultimo aggiornamento ( venerdý 19 giugno 2009 )
 
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