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| AAA: Attenti al mattone d’oro e al “finto” borgo (monferrino, umbro oppure …) |
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Attenzione a quanto sta accadendo in molte parti d'Italia. Con la scusa che il turismo dei "borghi" non attrae più (ma chi lo ha detto ????), stanno iniziando a moltiplicarsi progetti faraonici per l'edificazione di "outlet" del gusto e dell'agroalimentare: gli AgriVillage. Si è iniziato a Narni, in Umbria, si continua ad Asti e forse in altre regioni del Sud Italia. Queste considerazioni ci arrivano da Asti: vogliamo farle nostre e costruire una nostra vertenza nazionale ? ...
Nella pagina locale di Asti di un quotidiano nazionale si trovavano Sabato 13 Giugno nella stessa pagina due notizie apparentemente positive per il prestigio del Comune di Asti e per il benessere dei suoi abitanti. La prima: a Copenaghen dalla Commissione Europea, sono state approvate alcune iniziative che sembrano essere assolutamente favorevoli all'ambiente, trattandosi di progetti (Piedibus, Bicincittà ecc..) che promuovono i mezzi di trasporto più ecologici che esistano: i piedi e le biciclette. Le nuove iniziative non hanno comunque risolto l'annoso problema di dove usare senza rischi di incidenti le biciclette, dato che l'isola pedonale è piuttosto ristretta e non sono state realizzate nuove piste ciclabili fruibili nel centro della nostra cittadina ... L'altra notizia, a cui viene dato minor risalto, ma che potrebbe avere un impatto assai maggiore, questa volta ambientalmente parlando, negativo, è quella del 'prestigioso' riconoscimento dato a Milano al progetto 'Agrivillage', che ha conquistato l'ambitissimo (? ...) Mattone d'oro! A mio parere utilizzare in questo modo una zona ancora verde, purtroppo già sporadicamente interessata da capannoni ed insediamenti industriali, ma comunque in cui si respira ancora “aria buona” per chi ama andare sulle famose biciclette di cui sopra, senza esagerati rischi per la propria incolumità personale, come quella di Val Rilate non merita nessun premio ! Chi ha attribuito il premio ha potuto realmente rendersi conto di quale può essere l'impatto anche solo visivo di un sì esteso e comunque “finto” borgo monferrino che dalle zone circostanti si potrebbe avere ? Immagina quale potrebbe essere la vista panoramica da Viatosto, ad esempio ? Lo sa che siamo veramente stufi di vedere il territorio consumato e dilapidato in questo modo ? Gabriella Sanlorenzo, Asti |
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 10 luglio 2009 ) |
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