VENETO: La Superstrada Pedemontana Veneta PDF Stampa E-mail
Questo è il testo di una raccolta firme contro la Superstrada Pedemontana Veneta promossa dal Comitato Difesa Salute Territorio - Valle Agno e Malo, un'aggregazione di cittadini costituitasi in Comitato nel Marzo 2008 ed impegnata nell'affrontare la rilevante questione dell'Autostrada Pedemontana Veneta e tutti i rischi e i danni che essa può comportare, anche negli aspetti collegati.
Il più importante è senz'altro quello della democrazia, nel senso che anche il Comitato ritiene che i cittadini debbano esprimere il loro parere su quello che riguarda la vita del territorio dove abitano e che questo parere sia il più importante.
Il Comitato è autonomo, apartitico, senza fini di lucro, autofinanziato.

Ai componenti dei Consigli Comunali di Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto, Brogliano, Cornedo Vicentino, Valdagno e Malo, affinchè venga garantita, in sede di decisione sul progetto definitivo ed esecutivo, la tutela della salute dei cittadini coinvolti nella realizzazione e gestione della (AUTOSTRADA) “Superstrada Pedemontana Veneta”, in particolare la salubrità dell'AMBIENTE, come indicato dalle Organizzazioni Internazionali di Sanità.

I SOTTOSCRITTI, residenti e abitanti nelle fasce della Valle dell' Agno interessate dal previsto tracciato della “Superstrada Pedemontana Veneta”,

PREMESSO che sul progetto preliminare e sullo S.I.A. di cui all'oggetto è stata effettuata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e che essa ha evidenziato quanto segue:

• Lo Studio di Impatto Acustico considera soltanto il rumore generato dall'autostrada, omettendo il sistema di complanari. Mancano inoltre scenari di traffico futuro, una valutazione complessiva del rumore (traffico più altre fonti) e qualsiasi valutazione sui punti critici.

• Lo Studio di Impatto Ambientale preannuncia ma non contiene rilevazioni del rumore attuale, omette il censimento dei ricettori particolarmente sensibili, la previsione di emissioni acustiche, la progettazione di mitigazione acustica. In altre parole, manca tutto ciò che è necessario per formulare una valutazione di compatibilità;

• I valori limite adottati per le valutazioni acustiche e sugli inquinanti atmosferici sono più elevati di quelli indicati dall' Organizzazione Mondiale della Sanità;

• Il modello matematico adottato per valutare l'inquinamento atmosferico simula uno scenario di pianura, troppo diverso dalla realtà di un territorio collinare e vallivo qual' è la Valle dell' Agno;

• I rilievi effettuati sulla qualità dell'aria mostrano una situazione già al limite, ma lo studio simula una atmosfera ottimale e compatibile, priva di inquinamento di fondo che al contrario risulta allo stato attuale oltre i limiti negli orari di picco e sulla base delle attività industriali insediate;

• Per le gallerie non viene previsto un sistema di convogliamento e depurazione del gas di scarico, né alcuna altra soluzione per la più che certa alta concentrazione di smog alle estremità che in particolare interesserà l'abitato di Castelgomberto e le sue aree a nord;

• Viene omessa ogni considerazione sulla tutela della salute pubblica secondo le normative vigenti italiane e comunitarie;

• La ricognizione dei beni culturali è assai lacunosa: infatti comprende soltanto le Ville Venete e gli immobili vincolati con atto ministeriale.

• Lo Studio di Impatto Ambientale riconosce che l'analisi compiuta sul rischio archeologico è del tutto insufficiente.

• Il progetto interferisce con un sito ambientale di interesse comunitario (LE POSCOLE) e nonostante ciò la valutazione degli impatti sugli ecosistemi in generale è del tutto inadeguata e insufficiente;

TUTTO CIO' POSTO,

si invitano i Consiglieri Comunali delle Amministrazioni in indirizzo a riconsiderare tutto il Progetto preliminare e lo SIA alla luce di quanto fin qui detto, e in particolare:

alla luce dei mancati approfondimenti dello SIA che non tengono conto della salute dei cittadini e la pubblica incolumità, considerando che il progetto in questione si articola come soluzione autostradale incompatibile con lo stato morfologico ed ambientale esistente della Valle dell'Agno, si chiede di procedere all'annullamento delle delibere favorevoli ed adottare in sede di valutazione del Progetto Preliminare e dello SIA, predisponendo una nuova delibera che contempli un tracciato e una soluzione intercomunale compatibile e sostenibile dal territorio, dalle popolazioni e dai centri abitati, e che richiami i temi sopra indicati a tutela della salute pubblica.

http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/
Ultimo aggiornamento ( luned́ 02 novembre 2009 )
 
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