LAZIO: Nuovi scempi per la Tuscia, dall'eolico industriale al fotovoltaico a terra PDF Stampa E-mail

Lettera aperta di Luca Bellincioni (Storico, guidarista, escursionista e fotoreporter) a Paolo d'Arpini (scrittore bioregionale, esperto di erbe selvatiche, dinamizzatore di eventi) e, in fondo, a tutti noi ...

Caro Paolo, ho potuto constatare come l'ennessimo scempio si stia compiendo ai danni del nostro ambiente e del nostro paesaggo in nome delle cosiddette "energie rinnovabili"; dopo i progetti faraonici dell'eolico industriale, ora si stanno diffondendo le centrali fotovoltaiche a terra, soprattutto in Maremma. Ce ne sono diverse in costruzione fra Vulci e Montalto (una affianco ad una centrale elettrica e quindi ottima, ma un'altra isolata in contesto rurale e quindi altamente impattante), mentre una - la più devastante - è in realizzazione sulla strada fra Arlena di Castro e Tuscania in un paesaggio collinare "etrusco" di integra e rara bellezza, che ti consiglio di andare ad ammirare coi tuoi stessi occhi (finché ci permetteranno di ammirarlo).

E' assurdo come ancora si possa credere che ogni tipo di energia possa essere pulita se consuma territorio, visto che è proprio il consumo di territorio (con tutto ciò che ne consegue) la prima causa dell'emissioni di CO2, ed eventualmente dei cambiamenti climatici, nonché dei dissesti idrogeologici. Invece di installare i moduli fotovoltaici sui tanti, troppi capannoni industriali che sono stati spalmati su tutto il territorio nazionale, si va ancora ad utilizzare la terra viva e fertile che ci dà (o ci dovrebbe) dare da mangiare, proprio in quelle zone ancora miracolosamenre rurali che viceversa dovrebbero essere tutelate con eccezionale attenzione!

Ancora si consuma il nostro paesaggio, così dal privarci di ogni residuo di indentità culturale e storica, rendendo le nostre campagne anonime al fine di rendere noi stessi anonimi, privi di riferimenti sociali e culturali e perfetti consumatori di merci, di rapporti umani e di territorio. Il problema del fotovoltaico a terra - al contrario dell'eolico - è che i cantieri durano poco, i permessi arrivano subito, e gli scempi si vedono solo se si va sul posto; quindi - com'è accaduto in altre zone d'Italia - ora anche nella Tuscia ci sarà la corsa dei contadini a vendere (o ad affittare) la terra alle aziende energetiche per farci montare i pannelli, dando il via ad una speculazione senza precedenti, sicché tra un po' la nostra campagna sarà tappezzata dalle infinite macchie blu scuro del silicio. Mi immagino cosa sta per accadere nell'Agro Falisco, con l'agricoltura in grave crisi. E l'ambiente cosa ci avrà guadagnato?

Ma i nostri amministratori cosa fanno? Si sono completamente rincretiniti? E poi se davvero stanno per realizzare le centrali eoliche, praticamente il paesaggio della Tuscia scomparirebbe dalla faccia della terra, mentre - con i danni irreparabili e permanenti fatti al territorio, si potrebbe parlare tranquillamente di disastro ambientale. E mi preme sottolineare che tutti gli scempi e i progetti di scempi in ballo (fra cui anche l'aeroporto) si stanno verificando sotto l'attuale amministrazione provinciale, con le sue demenziali manie di grandezza e la sua palese incapacità di gestire un territorio straordinario, naturalmente vocato al turismo, all'agricoltura, all'artigianato e all'industria di qualità. Siamo di fronte ad un'amministrazione fra le peggiori della storia della Provincia di Viterbo, che sarà ricordata per aver deturpato il paesaggio della Tuscia, fino a pochi anni fà tra i più belli d'Italia, ed arrecato danni incalcolabili al delicato ambiente di questo territorio. Eolico, fotovoltaico a terra, abusivismo e speculazione edilizi dappertutto, nuove cave, nuovi insediamenti produttivi (con la lunga sequela di capannoni vuoti), aeroporto low cost e altre "amenità": tutto ciò sta aggredendo la Tuscia, che rischia di essere devastata come mai era accaduto in passato, e questa amministrazione provinciale non soltanto non fa nulla per reprimere queste aggressioni, ma spesso ne è connivente ed anzi promotrice! Auspico davvero che questi signori se ne vadano a casa quanto prima e che la Tuscia possa essere finalmente governata da persone qualificate e preparate, che costruiscano intorno a questo territorio un serio progetto di tutela-valorizzazione-promozione, prima che non ci sia più niente da tutelare, valorizzare e promuovere.

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 02 dicembre 2009 )
 
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