Trentino Alto Adige: Bolzano PDF Stampa E-mail

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STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

CAMPAGNA LOCALE:

BOLZANO
(Trentino Alto Adige)

 


Ambiente chi se ne frega. Cementare per crescere !


Questa sembra essere la parola d’ordine di politici e imprenditori di successo.

“Le licenze raddoppiano in 7 anni, il territorio italiano viene cementificato da palazzine, nano grattacieli, hangar, seconde, terze, quarte ville, parcheggi, garage. Anno 2000: 159.000 abitazioni costruite. Anno 2007: 298.000 abitazioni costruite e 38.000 ampliamenti di abitazioni” (dal blog di Grillo).

Il Sudtirolo non rimane indietro, anzi pare abbia deciso di sacrificare il sacrificabile per diventare leader nazionale della crescita.

Catinaccio, Alpe di Siusi, collina del Virgolo, nuovo inceneritore, tunnel del Brennero, areale ferroviario, nuovi quartieri in un crescendo di gru e macchine per il movimento terra.


La collina del Virgolo
La moltitudine di gente che soffoca la città di Bolzano, durante il Mercatino, non basta più e, per far arrivare ancora più turisti, si propone di cementificare la collina del Virgolo. L'unico posto, che con una piacevole passeggiata permette agli abitanti del quartiere Oltrisarco di salire a prendere un po' d'aria buona, si vuole trasformare in una rivendita di angioletti, per accontentare il conte Thun. Naturalmente con un degno contorno commerciale, una bella strada per le automobili o un'altra ovovia per limitare CO2, e un grande albergo, tutto all'insegna dello sviluppo sostenibile.
 L’aria, da buona, diventerà come quella della città, ma che importa, vorrà dire che gli abitanti di Oltrisarco saliranno per qualcosa di più meritevole dell’aria buona, per comprare angioletti e contribuire alla crescita, garantendosi così un posto in paradiso.

L'altopiano del Renon
La vecchia funivia del Renon non bastava più. Era troppo lenta e trasportava  poca gente. Bisognava subito sostituirla con un'ovovia per ridurre i tempi di percorrenza e permettere di trasportare molti più turisti sull'Altopiano, in un minor tempo. Diventerà l'infrastruttura essenziale per continuare l’ininterrotta cementificazione di quello che era uno dei luoghi più belli dell'Alto Adige, ora trasformato in un intricato labirinto di vie e viottoli, che in qualche limitato tratto permette di scoprire tracce di sentiero.

Carezza
La priorità nella nostra provincia sembra essere solo quella di aumentare il numero delle presenze turistiche. Seimila al giorno ne vuole, durante la stagione invernale, il fabbricante dei cannoni neve, che pretende di arrivare con un nuovo impianto, appena sotto la parete rocciosa del Catinaccio.
Amministratori illuminati ed economisti veri consiglierebbero di gestire le risorse naturali in modo da aumentarle, per rendere sempre più ricca e attraente la nostra terra, sostenendo un turismo leggero, di nicchia (tragitti per ciaspolari, camminatori e fondisti, senza emissioni di C02). Solo amministratori sciocchi e imprenditori incapaci possono pensare di investire nei pendii assolati di una località secca, dove nevica poco e dove occorrono milioni di ettolitri di acqua per mantenere le piste innevate. A Carezza è già successo che l'acqua potabile sia stata fornita con le autobotti, proprio a causa dell'innevamento artificiale, che raccoglie l'acqua a monte, impedendo di alimentare la falda. Attualmente non esiste pratica sportiva che inquina e distrugge l'ambiente più dello sci da discesa. Si pensi ai volumi di CO2 che occorrono per trasportare giornalmente decine di migliaia di sciatori da tutto il mondo in Alto Adige. Si pensi all'enorme spreco energetico e di acqua per far funzionare gli impianti e i cannoni. Per non parlare dei ricoveri durante il fine settimana negli ospedali della provincia e dei costi relative ai soccorsi causati da incidenti nelle piste a carico dei conribuenti.

Il brutto avanza in Alto Adige come nel resto del paese, per questo, insieme ad altri ambientalisti della città, abbiamo deciso di aprire un sito : http://www.bolzanobella.it/ in vista delle prossime elezioni amministrative e di realizzare il nodo provinciale di stop al consumo di territorio.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 11 gennaio 2010 )
 
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