Rinviato a giudizio per la difesa del territorio ... PDF Stampa E-mail
di Davide Fabbri.
Cari amici del Movimento Stop al Consumo di Territorio,
chi vi scrive è Davide Fabbri, ex consigliere comunale dei Verdi di Cesena, autore del libro "Il potere del cemento", ora rinviato a giudizio per aver cercato di bloccare una potenziale speculazione edilizia a Cesena (FC).

“NON MI FACCIO INTIMIDIRE DAI POTERI FORTI DELLA CITTA’" ...
Qualche giorno fa, il mio avvocato mi ha comunicato con stupore, che sono stato rinviato a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa, per una vicenda di speculazione edilizia da me affrontata nel 2006 in Consiglio Comunale a Cesena.

Lo stupore del mio legale è dovuta al fatto che il Pubblico Ministero – in una prima fase - aveva chiesto l’archiviazione del procedimento (“Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”).
Dovrò affrontare il processo in Tribunale a Cesena: prima udienza fissata per le ore 11 del 13 gennaio 2010.

Chi mi conosce bene sa che per tanti e troppi anni (dall’aprile del 1992 a maggio 2009) sono stato assiduamente impegnato in Consiglio Comunale a Cesena, cercando di far politica nelle istituzioni in maniera seria e rigorosa, tenendo sempre gli occhi aperti. Nel mio lavoro quotidiano, ho spesso affrontato vicende scomode.

Vi propongo una breve cronologia dei fatti che mi vengono contestati dalla Magistratura.

Nel 2006 ero stato nuovamente querelato per vicende politiche legate alla mia attività di consigliere comunale.

Querelato questa volta da un potente imprenditore dell’edilizia cesenate (Venanzio Leoni della ditta C.E.L. - Costruzioni Edili Leoni), solo per il fatto di aver criticato l’Amministrazione Comunale di Cesena (e non l’imprenditore titolare del permesso a costruire) di aver autorizzato un intervento edilizio a rischio di pesante speculazione, in una area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione del torrente Cesuola, in via Lanciano a Ponte Abbadesse di Cesena.

Interpellanze al Sindaco, comunicati stampa, volantinaggi porta-a-porta a Ponte Abbadesse, hanno probabilmente infastidito il potente costruttore proprietario delle aree: è scattata nel 2006 la querela nei miei confronti.

La vicenda da me denunciata all’opinione pubblica simboleggia chiaramente – ora più di allora - il più grosso guaio del nostro tempo a Cesena (ma non solo): sull’urbanistica, sulla gestione del territorio, le forze politiche che si richiamano ai valori storici della sinistra (che amministrano la città), sono aggrappate a politiche praticamente indistinguibili dalle destre.

Personalmente, sono stato querelato – nell’arco del mio lungo impegno politico istituzionale - cinque volte per aver scritto cose simili (e anche più dure) contro i poteri forti della città.

Alla fine, per fortuna, sono sempre stato assolto o prosciolto prima dell’inizio del processo, poiché ho sempre detto la verità, scomoda ma di verità si trattava. Ora, per la prima volta, vengo rinviato a giudizio, dovrò affrontare un processo; coincidenza vuole  che questo rinvio a giudizio avviene ora che non sono più consigliere comunale, in assenza di copertura istituzionale. 

Le iniziative di chi querela, come in questo caso, sono riconducibili in larga misura ad azioni strumentali e intimidatorie, con grave incidenza sul diritto di libera espressione del pensiero, essenziale in un regime democratico.

Il motivo di queste querele, va ricercato nell’attività politica che ho portato avanti a nome dei Verdi in Consiglio Comunale a Cesena, che, con tono critico ma senza ricorrere a insulti o offese di alcun tipo, hanno spesso smascherato la malagestione della cosa pubblica, hanno denunciato i danni arrecati all’ambiente.
Il mio sconforto nasce dal fatto che quel ruolo da noi ricoperto in Consiglio Comunale, dopo le elezioni comunali del giugno scorso, ora è tragicamente scomparso dalle istituzioni locali.

Il mio desiderio è quello di affrontare il processo non in solitudine, ma con l’appoggio dei Verdi, di cittadini, gruppi, associazioni.

Chi lo vorrà, potrà ricevere da me tutta la documentazione legata a questa vicenda.

Saluti ecologisti.

Davide Fabbri
Via Federico Fellini 51 – 47522 Cesena FC
Tel 333.1296915
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http://www.verdicesena.it

 

APPELLO – SOLIDARIETA’ per DAVIDE FABBRI
Riteniamo che sia importante sostenere la difesa di Davide Fabbri, anche solamente sottoscrivendo il seguente appello di solidarietà, come hanno già fatto in tanti.
Per sottoscriverlo inviate un messaggio di posta elettronica ad uno dei seguenti recapiti:
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Noi cittadini,

conosciamo l’onestà e l’impegno civile di Davide Fabbri, conosciamo l’enorme mole di lavoro svolto in tanti anni di appassionata e rigorosa attività politica in Consiglio Comunale a Cesena e nella società;

stimiamo la passione vibrante per il bene comune, la gratuità e la disponibilità con cui Davide ha ricoperto incarichi istituzionali, sia nel Comune che nel Partito dei Verdi;

siamo allibiti nell’apprendere che il prossimo 13 gennaio 2010, Davide dovrà comparire in Tribunale come imputato, citato a giudizio per “diffamazione a mezzo stampa”, per aver fortemente criticato l’operato dell’Amministrazione Comunale nell’accoglimento di una osservazione al PRG e relativa concessione di un permesso di costruire, in area precedentemente destinata a verde;

desideriamo manifestare il nostro sostegno, la nostra solidarietà, la nostra vicinanza morale per questa citazione in giudizio nei confronti di un cittadino che con costanza e coerenza ha sempre cercato di difendere il territorio;

siamo certi che nulla di scorretto né di delittuoso Davide abbia commesso in questa particolare situazione, come in tutte le altre che ha affrontato come amministratore pubblico; siamo certi cioè che Davide non abbia voluto ledere e screditare l’immagine e l’identità personale di nessuno, non abbia voluto offendere l’onore ed il decoro di nessuno;

siamo sconcertati dalla facilità con cui, chi si occupa di politica e di buona amministrazione, può essere condizionato nel proprio impegno a causa di denunce o querele;

siamo intimamente convinti che l’esercizio legittimo della libertà di espressione e del diritto di critica politica, costituzionalmente tutelati, siano due delle radici più profonde e robuste di un vivere fraterno e democratico;

chiediamo che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione Comunale sostengano Davide, in quanto querelato per atti inerenti all’esercizio delle proprie, legittime, funzioni di consigliere comunale;

siamo fiduciosi nella giustizia e nei suoi esecutori,

ma intuiamo che non sarà risarcibile mai lo sgomento di essere additato come colpevole quando si è cercato solamente di rendere migliore la vita di tutti.

Cesena, 29 dicembre 2009

Ultimo aggiornamento ( luned́ 04 gennaio 2010 )
 
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