LAZIO: Lettera di diffida per il comprensorio Casilino PDF Stampa E-mail
Un gruppo di Comitati e Associazioni (Comitato di Quartiere Torpignattara, Associazione Civica “Villini Santa Maria”, Comitato “Parco Somaini”, Comitato di Quartiere “Villa De Sanctis”, Associazione Civica Certosa, Comitato di Quartiere Villa Certosa, Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino, Associazione “Un futuro nel quartiere”), singolarmente e coordinati nell'Osservatorio Casilino, hanno presentato un'articolata lettera di diffida e significazione al Comune di Roma ed a tutti i responsabili degli Enti collegati avente ad oggetto : PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL "COMPRENSORIO CASILINO" - PROMEMORIA ALLA GIUNTA COMUNALE DEL 14 OTTOBRE 2009.

Vizi procedurali e sostanziali della "Revisione e aggiornamento del Piano Particolareggiato del "Compensorio Casilino", di cui al promemoria della Giunta Comunale del 14.10.2009.
Violazione del "Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” del Comune di Roma adottato e vigente in forza della deliberazione del Consiglio Comunale n. 57/2006.
Ripristino della tutela paesaggistica e archeologica sull'area "Ad Duas lauros" in conformità al Codice dei Beni Culturali ex D.Lgs. 42/2004.

Premesso e considerato in fatto e diritto che:

1. Contrariamente a quanto risulta sul sito istituzionale del Comune di Roma - Assessorato all'Urbanistica dove tuttora compare il "Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino, adottato con Deliberazione C.C. n. 148 del 21.10.2002 in corso di approvazione da parte della Regione Lazio", apprendiamo dell'esistenza di un “promemoria per la Giunta comunale “ firmato dagli assessori Corsini e Ghera che dà mandato agli uffici del XVI e del VI Dipartimento del Comune di predisporre una variante al Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino, a termini del quale viene considerato che vi sarebbe l' "esigenza" di procedere ad una modifica del Piano Particolareggiato del Comprensorio Direzionale Orientale Casilino.

2. Tale determinazione della Giunta, nelle premesse, trae sorprendenti quanto opinabili argomentazioni dalla sentenza del TAR Lazio 13.11.2006 n.12334 che ha annullato il vincolo paesaggistico ex art.1, lett.m), Legge 431/1985 già decretato dal Ministero Beni Culturali sull'area "Ad Duas Lauros", da cui si argomenta genericamente di una possibilità di "adottare nuove soluzioni progettuali maggiormente soddisfacenti anche ai fini della riqualificazione dei quartieri...".

3. Con ulteriori premesse del citato promemoria, vengono addotte altre argomentazioni relative a opposizioni, ad atti di significazione e a un non meglio precisato "contenzioso pendente" tra Comune di Roma ed il Consorzio "Centro Direzionale Casilino" in ordine al Comprensorio Direzionale Orientale Casilino.

4. Per quanto determinato nel promemoria, si adducono poi ulteriori argomentazioni di una maggiore "efficienza trasportistica" che deriverebbe dalle fermate Teano, Malatesta e Gardenie della futura linea C della metropolitana.

5. Dopo ulteriori, e del pari astratti riferimenti a "vera Centralità" e "funzioni di qualità", nella sua parte più concreta e sostanziale, il promemoria rende manifesta, palese ed esplicita a cosa e a chi sia dovuta questa "esigenza" di variazione del Piano Particolareggiato:
una "proposta presentata dal Consorzio "centro Direzionale Casilino" che, come contropartita di una rinuncia al suddetto "contenzioso pendente" contro il Comune di Roma, avanza pretese di acquisizione gratuita e convenzionata di aree pubbliche, destinate a verde, su cui realizzare un vasto programma di edificazione (testualmente dal promemoria: "un complesso polifunzionale di attività, attrezzature e residenze ... nuova progettazione ... riqualificazione e riorganizzazione dei centri sportivi e delle attrezzature esistenti ... un mix funzionale con combinazione di servizi pubblici e privati ... immobili con destinazione residenziale ed in parte di edilizia sociale").

6. Il promemoria, sempre sulla base di quanto sopra, auspica un massivo innalzamento dell'indice di edificabilità nel Comprensorio Casilino da 0,50 a 1,30 metri cubi per metro quadro.

Tutto ciò premesso e considerato, i Comitati e Associazioni, nelle persone dei presidenti p.t., visti la deliberazione del Consiglio comunale n.57/2006 e il nuovo P.R.G (art.15, comma 8) che prevedono la "Partecipazione dei Cittadini alle scelte di trasformazione urbana”:

diffidano i destinatari della presente affinché nessun ulteriore provvedimento o atto sia adottato, nel presente o in futuro, senza il pieno rispetto ed in ottemperanza delle procedure di Partecipazione dei Cittadini ex deliberazione del Consiglio comunale n.57/2006;

significano che la presente diffida è essa stessa “documento della partecipazione”, in ottemperanza, ed applicazione dell’art.14 del Regolamento della Partecipazione dei Cittadini alla trasformazione urbana, e che pertanto tale regolamentazione dovrà avere puntuale applicazione ed esplicita menzione in ogni futuro atto e deliberazione della Giunta Comunale e/o Consiglio Comunale e/o Municipale;

contestano l'illegittimità delle procedure fin qui seguite, palesemente lesive dei diritti di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali strategici, agli strumenti di pianificazione urbanistica e ai progetti di trasformazione urbana fondamentali per migliorare le trasformazioni urbane della città, la qualità della vita degli abitanti, produrre inclusione sociale e favorire la trasparenza, laddove "Le scelte realizzate in maniera condivisa garantiscono l'efficacia degli interventi realizzati e un'elevata qualità delle opere, oltre a salvaguardare l'unicità, l'identità e le caratteristiche ambientali dei luoghi riqualificati ";

contestano nelle premesse, nei considerato e nel dispositivo finale la fondatezza degli argomenti addotti per la variazione del Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino, già adottato con Deliberazione C.C. n. 148 del 21.10.2002, specie nella parte in cui si assume arbitrariamente che l'annullamento di un vincolo paesaggistico (sentenza TAR Lazio 13.11.2006 n.12334), di per sé solo, possa determinare l'aberrante conseguenza di ignorare qualsiasi forma di tutela per l'enorme patrimonio culturale, naturalistico, storico dell'area archeologica "Ad Duas Lauros", scientificamente accertato da numerosi e anche recentissimi studi archeologici e idro-geologici da cui risulta che l'area del Comprensorio Casilino rientra in un sistema territoriale interessato dalla presenza almeno 40 ville romane e da altre presenze archeologiche di vario tipo: "... 30 ville originarie, la cui conoscenza è attestata da dati archeologici, su un’area considerata di circa 10 Kmq (con una media quindi di 33 ettari a testa circa, distribuiti però in maniera disomogenea) ... altre dieci ville, ... e una congerie di piccole e piccolissime proprietà private lungo le strade, destinate alle sepolture ... " [ Vedasi in Interpretazione dei dati archeologici nella ricostruzione storica e ambientale del paesaggio suburbano: l’area di Centocelle nel suburbio sudorientale, di Rita
Volpe (Sovrintendenza Comunale ai Beni Culturali) e Antonia Arnoldus Huyzendveld (Università degli Studi di Siena)- Edito da B. Santillo Frizell & A. Klynne (The Swedish Institute in Rome. Projects and Seminars, 2), Roma, 2005; in sito Istituto Svedese di Studi Classici a Roma alla URL http://www.isvroma.it/public/villa/screen/volpe.pdf e Ashby & Lugli 1928, ‘La Villa dei Flavi Cristiani “ad duas lauros’ e il suburbano imperiale ad oriente di Roma’, MemPontAcc 2, 1928, 157–192 ] come meglio evidenzia il cerchiato in giallo nell'immagine qui di seguito;

denunziano (con riserva di accertamenti scientifici e periziali) che nel Municipio Roma 6 vi sono già condizioni di elevata criticità ambientale, per cui l'elevamento dell'edificabilità sopra l'indice dello 0.50 già di per se elevato, pregiudica in modo ancor più inaccettabile le prospettive di qualità della vita e salute della comunità residente, peggiorando dati oggettivi, già oggi riscontrati, di densità abitativa elevatissima, di superficie verde pro-capite prossima allo zero, di percentuale di auto circolanti spropositata in rapporto agli abitanti, di elevate quantità di polveri sottili nell'aria (2° posto nella Capitale) e di temperature medie superiori di un grado rispetto alla media cittadina;

intimano l’immediata istituzione di un tavolo tecnico tra le Associazioni e Comitati latori della presente, il Comune, il VI Municipio, e le Autorità preposte alla tutela ambientale e archeologica (destinatarie per conoscenza della presente), con cui avviare una concertazione
partecipata sulla progettazione urbanistica del Comprensorio Casilino, e in cui non si eluda artificiosamente il problema di mantenere un'efficace tutela dell'area archeologica "Ad Duas Lauros" (ad esempio, secondo il nuovo art. 7-bis del Codice Beni Culturali - introdotto dal D.Lgs. 62/2008 - sui beni espressioni di identità culturale collettiva, di cui alle Convenzioni Unesco adottate a Parigi il 3 novembre 2003 ed il 20 ottobre 2005 per la protezione e la promozione delle diversità culturali) e di non compromettere le potenzialità di sviluppo economico che questa vocazione culturale e turistica del territorio può assicurare al Municipio e alla Città;

significano che, nel tavolo tecnico sul Comprensorio Casilino sopra indicato, dovrà necessariamente trovare soluzione anche l'inadempienza nel territorio municipale di quanto prescritto dalla Legge 225/1992 sulla Protezione Civile, in particolare la mancanza di un
Piano di Emergenza, con destinazione di idonee aree libere, per calamità naturali (terremoti, alluvioni, ecc...) e per emergenze di sicurezza provocate da attività umane (es: attacchi terroristici, incidenti industriali, sgomberi collettivi ecc...) in quanto i Municipi, ai sensi della Deliberazione di G.C. 1099 del 1999, sono incaricati, tra l’altro «di costituire all’interno dei propri uffici adeguate Strutture Operative di Protezione Civile, in accordo e con la supervisione dell’Ufficio Protezione Civile per il relativo modello organizzativo ed operativo e le procedure di intervento ..." e che "... l’Ufficio sta concentrando, in particolare, la sua attenzione verso un maggior coinvolgimento dei Municipi nelle attività di previsione, prevenzione, preparazione, soccorso e ripristino, e questo sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello operativo";

intimano che cessi l’assenza di una chiara e corretta informazione, richiedendosi la produzione di copia di tutta la documentazione riguardante la prospettata revisione del Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino e la «proposta» del Consorzio «Centro Direzionale Casilino» (progetto preliminare, o planovolumetrico, elencazione di opere, servizi, volumetrie richieste, mutamento della destinazione d’uso, compatibilità dell’intervento con vincoli eteronomi, procedimento di VAS etc.) di cui al Promemoria del 14.10.2009;

diffidano i soggetti destinatari dell’atto affinché venga garantito l’interesse pubblico, e dunque le Associazioni, i Comitati, latori della presente, assieme all'Autorità del VI Municipio, siano resi edotti ed attori del processo di formazione e decisione in materia di trasformazione delle aree , e pertanto siano attivamente coinvolti nella gestione urbanistica, potendo contribuire fattivamente alle linee guida per lo sviluppo progettuale dell’intervento;

significano di considerare come un atto dovuto alla cittadinanza del VI° Municipio che si proceda rapidamente al completamento del Parco Villa De Sanctis (già Parco Labicano - Prenestino) secondo l'impegno assunto dal Comune di Roma con lettera dell’Assessore alle
Politiche Ambientali.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 04 gennaio 2010 )
 
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