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| La nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia |
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di Mattia Donadel, Comitato RETE NO Autostrada Romea e CAT (Comitati Ambiente e Territorio della Riviera del Brenta e del Miranese in provincia di Venezia). Stiamo cercando di organizzare per Sabato 23 Gennaio 2010 un'assemblea interregionale tra tutte le associazioni e i comitati che sono decisi a contrastare la realizzazione dell'autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia, allo scopo di provare ad unire le forze. Indicativamente la riunione potrebbe avere inizio in tarda mattinata (possibilmente in un luogo situato a metà strada tra Mestre e Orte). Per chi non fosse a conoscenza del progetto, riportiamo di seguito alcune note molto sintetiche. Per approfondire, potete visitare il sito http://www.retenoar.org dove tra i materiali sono disponibili anche lo Studio di Impatto Ambientale e alcune planimetrie.
IL PROGETTO IN SINTESI L'autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia è una delle grandi opere inserite nella Legge Obiettivo avvalendosi del sistema del Project Financing. Il costo stimato è di circa 10 miliardi di euro (1,4 miliardi di finanziamento pubblico e 8,6 miliardi a carico dei proponenti, la GEFIP Holding di Vito Bonsignore).Il tracciato tra Orte e Cesena dovrebbe insistere per larga parte sull'attuale E-45, con significative varianti in corrispondenza di Perugia, Deruta, Pieve Santo Stefano, Verghereto - Bagno di Romagna; mentre per il tratto Ravenna-Mestre è prevista una nuova arteria autostradale parallela all'attuale SS 309 Romea, con innesto diretto sul Passante di Mestre. Conclusa la fase partecipativa, il progetto preliminare è ora all'esame della Commissione Speciale di Valutazione Impatto Ambientale nazionale. Il parere è atteso per la primavera del 2010, successivamente prenderanno il via le procedure per l'approvazione del progetto definitivo e per l?assegnazione della gara d'appalto. I NOSTRI SI E I NOSTRI NO. - Fortissimo impatto a carico di numerose zone di interesse storico, paesistico, ambientale (es. Parco del delta del Po, Valli di Comacchio e Mezzano, Laguna sud, Riviera del Brenta); - Elevato consumo e impermeabilizzazione di suolo (per la maggior parte agricolo); - Aumento dell'inquinamento atmosferico, acustico, del rischio idraulico, e in definitiva dell'impronta ecologica; - Incentivazione del trasporto su gomma a scapito di quello ferroviario e marittimo; - Inutilità dell'opera visti i modesti flussi di traffico attuali e futuri; - Elevati costi economici e sociali; - Dedicare finanziamenti pubblici alla progettazione e alla realizzazione di una nuova autostrada tra 10 anni, impedisce oggi di risolvere il problema inderogabile della messa in sicurezza della Romea o della E-45. Nell'immediato riteniamo esistano delle alternative più economiche, più velocemente realizzabili e soprattutto meno impattanti. Sarebbe infatti sufficiente una redistribuzione del traffico pesante su arterie autostradali già esistenti, la messa in sicurezza e l'adeguamento della SS 309 e della E-45 per rispondere alle esigenze dei vari territori. |
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| Ultimo aggiornamento ( luned́ 04 gennaio 2010 ) |
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