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Italia Nostra: Dal Piano Casa al condono, al peggio non c'è limite |
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Il Piano casa doveva servire a dare una stanza ai figli che si sposano e non hanno i mezzi per comprare un appartamento e soprattutto a sostenere l’edilizia in crisi. Con tali obiettivi e con la minaccia di sanzioni del governo, lo scorso anno quasi tutte le regioni si sono affrettate ad approvare proprie leggi sul Piano casa, con la conseguenza che all’anarchia edilizia di molte parti del nostro paese a causa dell’abusivismo, si è aggiunto il caos urbanistico nel quale ogni regione ha approvato una propria legge in assenza delle norme di semplificazione promesse ma mai approvate dal governo.
Il risultato di tanta sconsiderata frenesia legislativa è però un completo e salutare fallimento, tanto che il governo vorrebbe rilanciare il Piano casa con un ulteriore aumento delle cubature e con l’aggiunta di un nuovo condono edilizio.Italia Nostra esprime una ferma e dura contrarietà a tali proposte che distruggono e consumano territorio, in spregio alla pianificazione urbanistica e ad ogni ragionevole uso di un bene limitato. A tutela del territorio e del paesaggio del nostro paese, dopo aver impugnato il Piano casa e averne chiesto il rinvio alla Corte costituzionale, Italia Nostra si opporrà in ogni sede politica, istituzionale e giudiziaria a tali proposte, ove diventassero legge. Il rilancio dell’economia non è nell’anarchia edilizia e nel caos urbanistico. Il paese può uscire dalla grave crisi economica e ambientale solo con nuove regole per il recupero del patrimonio edilizio esistente, con la tutela dei nostri centri storici e con la drastica riduzione del consumo del suolo. Italia Nostra non è sola in questa richiesta. Lo chiede la nuova economia della conoscenza, fatta di idee e non di cemento. Lo chiede l’economia del turismo e lo chiedono i turisti che scelgono l’Italia per le loro vacanze. Lo chiedono soprattutto i cittadini per la qualità della loro vita e per quella dei loro figli. Italia Nostra |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 01 febbraio 2010 )
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