PIEMONTE: Richiesta di moratoria per il lotto 1.6 della Circonvallazione Asti Cuneo PDF Stampa E-mail
Le seguenti associazioni, comitati, singoli cittadini, fanno formale richiesta a tutti gli Enti competenti, di sottoporre il lotto 1.6 dell'autostrada Asti – Cuneo ad una moratoria, cioè una pausa prima della sua realizzazione,  per i motivi che vengono esposti successivamente.
Il lotto 1.6 parte dal Miac, dove si attesta il lotto 1.5, già nel territorio del Comune di Cuneo e prosegue fino a Confreria terminando alla rotonda dell'Est–Ovest sulla provinciale per Caraglio, con uno svincolo di dimensioni enormi.
Il lotto 1.5 è attualmente in fase di realizzazione, mentre l'1.6 esiste solo a livello di progetto.

Con il completamento del lotto 1.5 l'autostrada arriva definitivamente nel Comune di Cuneo realizzando quello che alcuni considerano un obiettivo prioritario.
Prima di procedere al successivo lotto 1.6 (che ha un impatto potentissimo sulla piana cuneese) riteniamo importante valutare come si modificherà il traffico e più in generale quali saranno gli effetti dell'autostrada.
L'esperienza di situazioni analoghe ci mostra come l'autostrada non risolva affatto i problemi del traffico e della congestione stradale, anzi non fa che aumentarli.
Emblematico il fatto che proprio l'Asti Cuneo, nei lotti già in funzione  non abbia risolto il problema del traffico lungo la s.r. 231, come riportato dalle recenti cronache. Sarebbe un errore non considerarlo.
A questo si aggiunga l'infelicissima scelta del tracciato: invece di puntare sulla circonvallazione di Fossano (come nella proposta alternativa di superstrada fatta a suo tempo anche da Associazioni firmatarie della presente), l'autostrada da Cuneo piega verso Carrù.
Questa scelta irrazionale sarà ancora più evidente quando, come molti auspicano, si procederà all'apertura del  casello sulla Torino-Savona in località Tagliata di Fossano.
 
Con queste premesse la prudenza deve essere un obbligo per tutti.
Inoltre il lotto 1.6 risulta particolarmente devastante, segnaliamo solo alcuni dei punti più critici:
- Impatto visivo imponente, con molti tratti su rilevato o viadotto e con modifiche delle strade locali.
- Consumo di suolo, in particolare per gli svincoli, di dimensioni eccessive
- Interruzione del reticolo di relazioni nel territorio tagliato dall'autostrada (per esempio i piccoli canali o le strade vicinali)
- Inquinamento atmosferico
- Inquinamento acustico

Prima di rovinare per sempre la piana tra il Miac e Confreria la tanto decantata saggezza dei cuneesi dovrebbe suggerire una pausa di riflessione.
La moratoria ci consentirebbe di valutare se l'autostrada fino al Miac non sia più che sufficiente e soprattutto di decidere e attuare politiche di governo della mobilità alternative alla semplice offerta di nuove infrastrutture di trasporto coi risultati che tutti possiamo vedere, soprattutto in Italia.

Coordinamento Associazioni ambientaliste cuneesi
Comitato PRG Cuneo
Legambiente Cuneo
Lipu
Pro Natura Cuneo

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 febbraio 2010 )
 
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