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| Fotovoltaico: Istruzioni alle Amministrazioni comunali per difendersi ... |
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Si fa sempre più serrato il dibattito provocato dal nostro Movimento sull'opportunità di restringere (o "meglio regolamentare" ...) le possibilità di nuovi impianti fotovoltaici su terreni agricoli. 1. Se il Comune NON ha ancora ricevuto alcuna richiesta 2. Se il Comune ha già ricevuto qualche richiesta specifica
All’Ill.mo Sig. Sindaco Con la presente intendiamo evidenziare a Lei, alla sua Amministrazione e agli Uffici preposti, la problematica relativa all’installazione al suolo di estesi impianti per la produzione di energia col metodo fotovoltaico, pratica che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, compresi i comuni della nostra Provincia. Nel RIBADIRE la nostra posizione favorevole all’energia prodotta sfruttando il sole, esprimiamo CONTRARIETA’ all’occupazione di suolo agricolo libero e a porzioni di territorio naturalmente non vocate ad un utilizzo industriale (siamo concordi nell’auspicare l’installazione degli impianti sulle coperture civili e produttive, sui suoli impermeabilizzati e/o compromessi definitivamente per l’uso agricolo). CONSTATATO che i singoli Comuni, nei relativi PRGC e negli strumenti urbanistici, ribadiscono come prioritario la salvaguardia e la tutela del bene suolo, del territorio, dei suoi valori ambientali, storici e del paesaggio INVITIAMO__ ad affrontare tempestivamente la problematica relativa all’installazione di estesi impianti fotovoltaici al suolo, mediante gli strumenti che L’Amministrazione che Lei presiede riterrà opportuno adottare, secondo una priorità che a nostro avviso può contemplare sia i Regolamenti comunali (grazie a delibere di Giunta e di Consiglio comunale), i Regolamenti Edilizi e le più efficaci Varianti Parziali ai PRGC. La mancanza di una precisa, aggiornata e a nostro avviso ineludibile regolamentazione del fenomeno, sta generando richieste “selvagge” e speculative su tutto il territorio, a discapito del settore agro–alimentare, soggetto così a fenomeni sperequativi sul valore dei suoli, del mercato degli affitti e della futura sovranità alimentare del paese. Confortati in questa nostra convinzione dalle recenti dichiarazioni del neo Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, e dell’Assessore provinciale di Cuneo, dalla posizione delle Associazioni di Categoria Coldiretti e CIA e dall’autorevole parere di Carlo Petrini, rimaniamo in attesa di un riscontro positivo al nostro invito. Con l’intento disinteressato di fornire a Lei e ai suoi collaboratori un utile strumento tecnico ed amministrativo ed un sostegno a scelte politiche coerenti e lungimiranti, La invitiamo a visionare il sito http://www.stopalconsumoditerritorio.it dove troverà delibere e regolamenti di vari Comuni italiani (tra cui la Variante del Comune di Ceva) e una bozza di Variante parziale al PRGC elaborata da nostri tecnici. Disponibili ad eventuali chiarimenti e ad una proficua collaborazione, Le auguriamo buon lavoro e porgiamo distinti saluti. Le Associazioni: P.s. Per contatti si prega di far riferimento Dario Milano:
Documenti utili:Proposta-tipo di Variante al PRGC proposta dal Movimento Stop al Consumo di Territorio del cuneese (e facilmente adattabile a ciascuna area provinciale) Variante PRGC Comune di Ceva: Delibera Consiglio Comunale di Rivalta di Torino Delibera dell'Agenda 21/Consiglio dei Sindaci di 10 Comuni della Provincia di Torino Delibera Consiglio Comunale di San Costanzo (Pesaro Urbino) Delibera-tipo proposta ai Comuni dal Movimento Stop al Consumo di Territorio |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 29 maggio 2010 ) |
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