PIEMONTE: I capannoni (pseudo)agricoli di Pralormo PDF Stampa E-mail

Al via una stretta per evitare gli abusi.
Il 14 maggio la commissione agricoltura del comune di Pralormo si è trovata nuovamente a giudicare un progetto di costruzione di capannoni in area agricola presentata dal sig. Tosco Maurizio, notoriamente conosciuto in paese come autotrasportatore.
La commissione agricoltura, riunitasi in Sala Consiliare era chiamata ad accertare la qualifica di “imprenditore agricolo a titolo professionale” del sig. Tosco.

La commissione ha poi aggiunto una richiesta al consiglio comunale di chiarire e rendere più stringente la normativa che definisce la professione di agricoltore e in particolate definire regole più restrittive sugli insediamenti in aree agricole, così da consentire solo ai veri agricoltori di adeguare le loro aziende alle esigenze della produzione.

"Purtroppo siamo in presenza – sostiene il rappresentante della Coldiretti in commissione Matteo Zappino  - di una normativa debole e lacunosa che offre la possibilità a chi ha il coraggio di inventarsi agricoltore di imbastire pretiche assolutamente legali anche se sostanzialmente finte per aggirare i vincoli agricoli e fare qualsiasi costruzione in qualsiasi posto di Pralormo.
Visto che sempre più spesso ci troviamo a giudicare richieste di agricoltori chiaramente "inventati dalla sera al mattino" all’unico scopo di costruire su terreni a basso costo, è necessario avere strumenti efficaci per difendere gli ultimi spazi agricoli rimasti nelle nostre zone.
Pralormo è apprezzato per il suo verde e le belle vedute: sia i cittadini di Pralormo che chi passa di qua gode di questi spazi di natura che danno giovamento anche allo spirito; io ritengo che questo sia un valore e un patrimonio di tutti i Pralormesi e non può essere lottizzato da singoli speculatori
".

Anche il sindaco Lorenzo Fogliato ha ammesso che la normativa Comunale e Regionale in materia è lacunosa si è reso disponibile a porre in cantiere una variante al piano regolatore che recepisca le istanze emerse dalla commissione agricola, che sono sentite da gran parte della popolazione.

 

Svolta in commissione agricoltura

Negli ultimi mesi il nostro territorio è stato messo a dura prova:

• a Santena per diversi giorni le fiamme hanno avvolto un capannone imbottito di rifiuti tossici;
• a Poirino, nei pressi della cascina Rubina, è stata rinvenuta una montagna di rifiuti fra i quali l’Arpa ha accertato la presenza di amianto.

Fino a quando dovremo ancora assistere alla distruzione del territorio ed al suo inquinamento, a vantaggio di pochi speculatori, ma a danno di tutti noi?
Nella riunione della commissione agricola di venerdì scorso a Pralormo, per la prima volta si è assistito ad una svolta: la commissione all’unanimità ha chiesto al Consiglio Comunale di riscrivere le regole che hanno consentito in passato il fiorire di capannoni artigianali in zona agricola, così da impedire in futuro al "furbetto di turno" di realizzare una costruzione con finalità industriali mascherata dal solito ricovero attrezzi.
    
Non si tratta quindi di impedire o meno ad un agricoltore di sviluppare la sua attività con una nuova stalla o un nuovo fienile, ma di consentire a persone che, in via prevalente non coltivano la terra, di realizzare depositi in aperta campagna fuori da occhi indiscreti e che, all’occorrenza, possano diventare discariche a cielo aperto, come nei citati casi di cronaca, lasciando i costi di smaltimento sulle spalle dei cittadini onesti.
Chi ha la necessità di stoccare materiali di recupero utilizzi pure al giusto prezzo le aree industriali attrezzate, che di certo non mancano!

Auspichiamo quindi che, al più presto, il consiglio comunale assuma quelle decisioni che assicurino a noi, ai nostri figli e ai nostri prodotti, un ambiente sano in cui crescere; il nostro territorio rappresenta oggi il patrimonio collettivo dal quale partire per costruire un futuro migliore.

Associazione Tutela Territorio di Pralormo

Ultimo aggiornamento ( giovedý 10 giugno 2010 )
 
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