Il TAR del Piemonte dichiara illegittime le delibere comunali per il fotovoltaico PDF Stampa E-mail
Brutte notizie (peraltro attese) sul fronte del fotovoltaico a terra arrivano dal Piemonte: il TAR regionale ha dichiarato illegittima la delibera del Comune cuneese di Torre San Giorgio con cui venivano introdotte fasce di rispetto sia dai centri abitati e sia da altri fabbricati e, di fatto, impedivano la realizzazione di un impianto privato a terra ...

Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale, la delibera cozza contro le linee guida statali, pertanto l'Ente Locale non può opporre limiti all'installazione di impianti fotovoltaici.
Punto e a capo.
Eccoci nuovamente al "cuore" del problema.
Sono passati mesi e la nostra campagna nazionale "Sì al fotovoltaico, ma non su terreni liberi" ha ottenuto certamente la risonanza che ci auguravamo, ma non è ancora riuscita a mettere d'accordo gli Attori principali e definire un quadro serio di riordino.
Il Ministero ci dice di avere fatto tutto ciò che era nelle proprie competenze già nel 2003, anno in cui sarebbe toccato alla Conferenza Stato/Regioni elaborare le linee guida applicative.

Siamo nel 2010, nulla è stato fatto. Il Ministero dice: "non dipende da noi". Le amministrazioni comunali e provinciali (i cui territori sono aggrediti da progetti gravemente invasivi) secondo il TAR non hanno la facoltà di poter pianificare. La Conferenza Stato/Regioni non decide e non regolamenta ...

Eppure cittadini, Sindaci, Amministratori, grandi organizzazioni agricole, Slow Food e chi più ne ha più ne metta sono tutti d'accordo: occorrono limiti !

Che fare, ora ?

Noi lanciamo ancora un suggerimento "tecnico" e una proposta POLITICA.

Il suggerimento "tecnico", legato alla contingenza emergenziale, è quello già formulato mesi or sono e rivolto alle amministrazioni comunali: adottare una Variante al PRGC in tema di “Prevenzione del consumo del suolo per impianti fotovoltaici a terra” (vedere il documento-tipo da noi redatto http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=280&Itemid=90 ).

La proposta POLITICA è di rivolgere una specifica richiesta al TAR del Lazio e chiedere di esprimersi sulla legittimità (o meno) da parte di un Ente Locale di delimitare e contenere le richieste di impianti fotovoltaici su terreni liberi/agricoli del proprio perimetro territoriale, nonchè porre in luce la necessità di applicare la regolamentazione degli impianti fotovoltaici a seguenti due articoli della Costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e
artistico della Nazione.
[Costituzione della Repubblica italiana. Art. 9]


L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
[Costituzione della Repubblica italiana. Art. 41].

La richiesta andrebbe siglata da tutti (cittadini, Associazioni, Sindaci, Amministrazioni comunali e provinciali, organizzazioni agricole ecc.) e urgentemente trasmessa all'organo romano.

Invitiamo, quindi, in particolare:

Legambiente
Italia Nostra
WWF
Pro Natura
Lipu
Associazione Italiana Wilderness
Coldiretti
Cia
Confagricoltura
Slow Food

a scrivere assieme a noi un ricorso al TAR del Lazio e dare corso ad una (ultima ... ?) azione che sappia portare sulla giusta strada le confuse pianificazioni in materia.

Attendiamo segnali da tutti voi.

Ultimo aggiornamento ( sabato 03 luglio 2010 )
 
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