PUGLIA: Turisti aiuto: salviamo il Salento dalla devastante bugia delle rinnovabili! PDF Stampa E-mail

Riceviamo dal Forum Ambiente e Salute.
Si è svolto il 13 Agosto agli Alimini, sulla costa a nord di Otranto, all'ombra dei pini, un incontro-raduno coordinato da attivi volontari del Forum Ambiente e Salute, dove si è spiegato ai numerosi turisti accorsi, convocati da una precedente attività di volantinaggio in spiaggia, quale paradossale futuro prossimo di devastazione attende il bel Salento, “a causa di una politica di incentivazione delle energie rinnovabili, in forme industriali, che è stata, in Puglia, solo la maschera per aprire la porta ad una vera e propria colonizzazione da parte di innumerevoli ditte straniere e multinazionali dell'energia interessate alla realizzazione di mega impianti fotovoltaici e mega torri eoliche”.

Un business che sta depredando il Salento della sua bellezza paesaggistica e della sua natura, trasformandolo in un morto deserto di pannelli di vetro dominato da centinaia e centinaia di torri d'acciaio. Un business che non da alcun beneficio vero, eccetto per le lobby d'affari politico-imprenditoriali, trasversali ai partiti, che con più o meno leciti escamotage, e altre manovre illegali, si arricchiscono a scapito dei cittadini”.

In molti hanno ringraziato i tecnici ed esperti del Forum per aver smascherate tutte le menzogne con cui si sta coprendo questo immorale inganno, “in una Puglia che già produce oltre l'80% del proprio fabbisogno in energia elettrica”. “Si sta strumentalizzando il Protocollo internazionale di Kyoto ratificato dall'Italia. Con questo lo stato si impegnava a ridurre i gas totali causa dell' ‘effetto serra’ emessi in atmosfera da centrali a combustibili fossili, (gas, carbone, petrolio); ma l'Italia anziché obbligare ad una riduzione nell'uso di tali combustibili ha consentito alle industrie di poter continuare ad inquinare purché dimostrino di produrre parte dell'energia dalle rinnovabili, così per non ridurre l'uso di tali combustibili, si son realizzati mega impianti di rinnovabili per produrre surplus d'energia, della cui immissione in rete non importa davvero a nessuno, vedi lo scandalo della mega-pale rotanti a vuoto, in Sicilia, sconnesse dalla rete elettrica; impianti che paradossalmente son diventati bonus devastanti per poter continuare ad inquinare nella legalità! Oltre l'inganno la beffa, paesaggio devastato e centrali, come quella di Cerano, che possono indisturbate continuare a inquinare senza freni alcuni, anzi con questo meccanismo, detto dei ‘certificati verdi’, si possono anche inaugurare, come sta avvenendo, altre centrali a combustibili fossili nella stessa Puglia, vedi rigassificatori!

E poi il paradosso dei paradossi, uno sforzo richiesto ai pugliesi, un sacrificio del paesaggio, che si dice ingannevolmente servirà per evitare il surriscaldamento terrestre da effetto serra, e la pericolosa conseguente avanzata dei deserti, e nel Salento sotto i pannelli si desertificano e inquinano con tonnellate di diserbanti migliaia di ettari di verde pascolo, natura e millenari campi agricoli!” “Calpestato l'art. 9 della Costituzione Italia che protegge il paesaggio della nazione, la Direttiva Habitat 92/43 CEE, e la Direttiva Uccelli 79/409 CEE - uccelli falciati in volo dalle pale rotanti delle mega torri - , la Carta Europea del Paesaggio, la Conferenza di Rio del 1992 sulla biodiversità, ecc. tutta carta straccia per i politici pugliesi, tanto che in questo ormai chiaro sfacelo, favorito da leggi regionali realizzate ad hoc, per far della Puglia l'incostituzionale terra dell'oro delle rinnovabili industriali, anziché fermare le orde di spagnoli, austriaci, olandesi, americani, danesi, tedeschi che han colonizzato, come neo-lanzichenecchi, le campagne salentine per i loro affari, i massimi amministratori della Regione, il Presidente Nichi Vendola e la sua vice, hanno chiesto ai cinesi, di venire in Puglia per investire-depredare con la realizzazione di altri grandi deserti di fotovoltaico!” Le costosissime campagne d'opinione, la corruzione che sta contaminando con questa cosiddetta Green Economy, che di verde non ha nulla, il nostro tessuto socio-politico-culturale, le nostre amministrazioni comunali e non, la collusione che regna in alcune false associazione ambientaliste che stanno sponsorizzando questo business ai danni del territorio, l'uso dello spauracchio del nucleare manto volto a nascondere tutto questo raggiro, sono state comprese spontaneamente dai tanti turisti accorsi e preoccupati.

Ed una domanda su tutte è risuonata: «noi amiamo il Salento, cosa possiamo fare? Non vogliamo vederlo divenire una morta e secca gabbia di inquinanti chilometrici cancerogeni cavi elettrici in ogni direzione». La Risposta del Forum è stata una sola «parlatene ovunque!»
"Tutto si regge sull'inganno, su falsi ragionamenti! Smascherati quelli il castello di immorale illegalità che è stato costruito franerà rovinosamente su se stesso. Parlatene in tutta la nazione e all'estero, qui si sta compiendo la più grave speculazione ai danni dell'ambiente della storia d'Italia e della giovane Europa, la più deplorevole anche perché siam noi che finanziamo, inconsapevolmente, con le nostre tasse la nostra stessa distruzione!".

Ultimo aggiornamento ( sabato 28 agosto 2010 )
 
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