FRIULI VENEZIA GIULIA: Epopea d'asfalto incandescente a Gretta PDF Stampa E-mail
Mercoledi' 13 luglio 2010, alle ore 12, sotto un estivo sole cocente, si è riunito nuovamente a Gretta l'agguerrito comitato spontaneo di Rio Martesin e via Giusti, guidato dal sig. Dario Ferluga, per discutere con le autorità preposte sulla variante n.66.
Da pochi giorni son stati abbattuti circa una ventina d'alberi, con relativa colonia felina (seguita dal sig. Elio Cain) alla fine di via
Gradisca, il numero è superiore a quello che si pensava.

Lorenzo Giorgi (pres.commiss.lavori pubblici e verde pubblico del comune) aveva seguito dal '97 le vicende del piano regolatore con il sindaco Illy, che prevedeva il sovradimensionamento nella città con un aumento dei suoi abitanti da 200.000 a 500.000. La zona di Rio Martesin rientrava, all'epoca, nella classificazione di zona verde.
Nel 2009 il sindaco Di Piazza aveva invece riportato a zona agricola e di pregio (b5) Rio Martesin e via Giusti, a breve si attende però un nuovo piano regolatore che aiuti a chiarire alcuni punti dolenti.

I terreni su cui una “ditta” di Roma vuole costruire, si trovano in un'area paesaggistica con fauna protetta di cinghiali, cerbiatti e volatili e ha una pendenza del 20%, irta di passaggi, con annesso un ponticello da cui risulta una scarsa viabilità.
La “ditta”, nonostante gli alti oneri, riesce con quindici giorni d'anticipo a presentare un progetto che l'amministrazione comunale è costretta ad accettare. Viene rilasciata l'autorizzazione a procedere perchè tutto è conforme alla legge.

Il responsabile del cantiere prende la personale decisione di abbattere tutti gli alberi, pur senza autorizzazione del comune. Ora l'unica chance per gli abitanti della zona è quella di fare ricorso al Consiglio di Stato, perchè la sovraintendenza, che in altri casi aveva bloccato progetti poco validi, nell'occasione non ha dato risposta.
I cittadini del comitato spontaneo si ritengono insoddisfatti dell'incontro con le autorità, han trovato poche risposte e pochi interlocutori. Unica testimonianza è stata quella del geom. Vascotto, che da parte sua si è detto disponibile a rispondere solo nel suo ambito di competenza, la viabilità.
Il principale interlocutore, l'ing. Cossutta, ha dato anche questa volta forfait. Assenti ingiustificate le associazioni ambientaliste.

Ulteriore notizia emersa è che la “ditta” abbia acquistato altri terreni verso Scala Santa, terreni che avranno costi altissimi, stimabili tra i 6 mila e gli 8 mila euro al metro quadro, insostenibili all'acquisto per comuni cittadini. Evidentemente ci sarà qualcun'altro che acquisterà a quel prezzo ...

Hanno già disboscato gli alberi, ma mancano gli spazi appositi per i marciapiedi. Il malcontento serpeggia, in via Giusti presto passeranno delle pesanti ruspe e ci vorranno dei semafori per regolare il fluente traffico dei 110 o più automobilisti che transiteranno regolarmente per accedere al loro posto auto.
Languono i cassonetti per l'immondizie ...

 

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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 01 ottobre 2010 )
 
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