TOSCANA: La Tangenziale di San Gimignano, opera faraonica e oggi quasi inutile PDF Stampa E-mail
di Paolo Righi.
Il grande cambiamento è la nascita di centinaia di agriturismi, i quali spostano e assorbono la gran parte del flusso turistico, portandolo nei casolari di campagna dove vengono posteggiate le auto. A San Gimignano i turisti giungono sfalsati, per poche ore, e i parcheggi attuali gestiscono adeguatamente il traffico a tal misura che il più lontano, a 200 metri dalle mura, è spesso quasi vuoto. Eppure ... La vicenda della tangenziale parte da molto lontano, se ne parlava a San Gimignano già negli anni '90 per deviare il traffico verso i parcheggi; nel 2001 un progetto quasi definitivo fu illustrato ai cittadini attraverso il "Giornale di San Gimignano". Già allora sembrò un progetto faraonico, ci furono varie voci di dissenso, ma il turismo premeva in tal maniera che fu paventata l’idea del “numero chiuso” per l’accesso a San Gimignano.

In questi quasi dieci anni, un piccolo tratto è stato realizzato, qualche centinaio di metri in una zona abitativa nuova dove sono stati costruiti un centinaio di appartamenti. Ricordo che San Gimignano, pur nel risalto internazionale, ha ad oggi poco più di 7.500 abitanti, di cui la maggior parte vive in frazioni lontane dal centro storico, e questo ha meno di 1.000 persone e per lo più anziani.


Ritornando alla tangenziale, questa è stata pensata allora per allontanare il traffico di bus e auto dal centro e dalle mura castellane, inoltre allora i parcheggi erano pochi e la pressione tanta. Dal 2001 al 2010 di cose ne sono cambiate parecchie: sono stati costruiti altri quattro parcheggi prossimi al centro, più uno - più lontano - specifico per i bus turistici. Inoltre, ed è qui il grande cambiamento, sono nati a centinaia gli agriturismi, i quali assorbono la gran parte del flusso turistico, portandolo nei casolari di campagna dove vengono posteggiate le auto. A San Gimignano i turisti giungono sfalsati, per poche ore, e i parcheggi attuali ricevono bene il traffico a tal misura che il più lontano, a 200 metri dalle mura, è praticamente quasi sempre vuoto.
Allora a cosa serve questa tangenziale ?
L’utilità può averla forse come collegamento fra i due vicini quartieri di Santa Chiara e Belvedere e allora pare più che sufficiente una via comunale, una strada cittadina che senza fare tanti giri le colleghi nel modo più rapido tra loro e alla provinciale per Poggibonsi. Una strada di superficie semplice, che avrebbe tra l’altro un costo molto, molto inferiore.
Questa tangenziale, così com’è stata progettata, è lunga quasi 3 km e pertanto potrebbe essere poco utilizzata anche dai cittadini, inoltre potrebbe essere anche deleteria per la stabilità della collina di Santa Chiara, in quanto questa viene sottoattraversata da una galleria a cielo aperto di 370 metri e la sua realizzazione prevede anche il danneggiamento di un bosco, l’unico prossimo al centro.

A seguire, alcuni dati tratti da un articolo del 2001:    

… per un tratto condivide la provinciale 47 per Castel San Gimignano (la Volterrana") fino ad incontrare la strada poderale (dove c'è un'antica fonte) che scende rettilinea verso il botro, in questo punto nascerà una rotatoria, nel tratto che segue avrà bisogno di veder realizzata una trincea di circa 100 metri per il superamento dei poderi Incolonnato 1 e 2 ... dopo si immette in una galleria artificiale di 370 metri per superare il poggio di Santa Chiara (con l'abbattimento di una parte del bosco), dopo sono previsti due sottopassi per circa 200 metri, fra i due sottopassi la strada corre su un rilevato d’altezza variabile tra i 3 e i 5 metri ...

... la strada avrà una larghezza di 9,50 metri con una velocità di percorrenza di 60-100 km/h ...

... il costo complessivo di circa venti miliardi (di lire; oggi saliti a circa 13 milioni di €).


Concludendo, credo che sia opportuno rivedere il progetto pensato molti anni fa: non abbiamo bisogno certamente di opere faraoniche, oggi di dubbia utilità, e che modificano irrimediabilmente il territorio.
Ultimo aggiornamento ( giovedý 14 ottobre 2010 )
 
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