Sotto sequestro della Guardia di Finanza il progetto definitivo “corridoio Roma-Latina” PDF Stampa E-mail

Dichiarazioni di Gualtiero Alunni, Portavoce del "Comitato No Corridoio Roma-Latina".

Con riguardo al procedimento relativo alla realizzazione dell’autostrada Roma – Latina, apprendiamo che l’Assessore alle Infrastrutture e LL. PP. della Regione Lazio, Malcotti, ha comunicato al capogruppo dei Verdi, Bonelli, il quale aveva fatto richiesta di accesso agli atti che: ”non ci è concesso, al momento, fornire quanto da Lei richiesto, poiché i documenti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza ed in suo possesso, con conseguente impossibilità a produrre duplicati”.
Tra l'altro vi sono altre questioni aperte: l'arbitrato con la sua richiesta di rimborso milionario per 800 milioni di euro, il rigonfiamento dei costi economici, l'inutilità dell'opera e il pesante impatto ambientale.

Le ulteriori affermazioni dell'assessore Malcotti in seguito a un comunicato stampa (a firma sempre del consigliere Bonelli), in cui si chiedevano spiegazioni, ci lasciano perplessi: "Non c'è nessun silenzio sospetto: come già noto, c'è un indagine della Corte dei Conti con contestuale sequestro della Guardia di Finanza (già ampiamente divulgato dagli organi di stampa) che riguarda le attività della giunta precedente" e conclude: “Noi andiamo avanti nella realizzazione di un'opera che riteniamo strategica e siamo soddisfatti di aver recuperato in pochi mesi i ritardi accumulati nei 5 anni precedenti".

Siamo arrivati alla farsa e una domanda ci sorge spontanea: se il sequestro è avvenuto nella precedente consigliatura, che cosa è stato approvato il 18 novenbre 2010 nella seduta del CIPE?
E ancora, diversamente da quanto affermato dall'assessore Malcotti, non c'é stata alcuna informazione diramata nè ieri nè oggi attraverso la stampa, quindi è improcrastinabile e urgente che i cittadini ne siano portati a conoscenza in maniera trasparente e corretta.

Tutto questo conferma che non siamo i soli ad avere dubbi e contrarietà.
Confidando nell’operato delle Autorità giudiziarie, chiediamo alla Regione e alle altre Autorità interessate, di non fare ulteriori danni e di fermarsi.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 gennaio 2011 )
 
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