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| La Spezia: Commissione Urbanistica e ambiente approva mozione per Stop al consumo del territorio |
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La commissione consiliare Urbanistica e Ambiente del Comune della Spezia ha approvato all'unanimità la mozione d'indirizzo dal titolo "Stop al consumo del territorio" presentata nei mesi scorsi dal consigliere Giulio Guerri, e sottoscritta dai gruppi di maggioranza e dalla Lista Schiffini. In essa si chiede di adottare una politica del territorio basata sul blocco dei processi di cementificazione e sulla costruzione di un nuovo modello socio-economico di recupero delle attività agricole e di prevenzione idrogeologica.
“STOP AL CONSUMO DEL SUOLO”. Questo è il titolo con cui inizia il documento presentato nel Consiglio Comunale della Spezia, da Giulio Guerri, capogruppo di maggioranza, da sempre impegnato nella difesa dell’ambiente dai processi di cementificazione e dalle speculazioni edilizie. Il giovane consigliere spezzino, che ha più volte chiesto ufficialmente alla Giunta di avviare un percorso di aggiornamento del piano urbanistico comunale al fine di introdurre misure più efficaci di tutela del verde collinare e salvaguardia del territorio agricolo e boschivo, ha raccolto due importanti manifesti nazionali : l’appello del sindaco di Cassinetta di Lugagnano (BG), Domenico Finiguerra, e quello del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio”, recentemente riunitosi a Sarzana. Il comune denominatore dei due manifesti è la volontà di denunciare la distruzione dell’ambiente naturale in atto nel nostro Paese (dove il cemento avanza alla velocità di oltre 100 Kmq all’anno) e la richiesta di un nuovo alternativo modello di sviluppo basato sulla salvaguardia del paesaggio, sulla tutela delle risorse naturali, sulla riscoperta delle attività agricole.
Secondo il testo presentato in Consiglio Comunale, sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza, sono sei le ragioni per sostenere questo indirizzo : “perché il suolo non sia più utilizzato come moneta corrente, perché si cambi strategia urbanistica, per ripristinare un corretto equilibrio tra uomo ed ambiente, perché il suolo di una comunità è una risorsa insostituibile, per senso di responsabilità verso le future generazioni, per lavorare ad una via alternativa all’attuale modello di società”.
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| Ultimo aggiornamento ( luned́ 31 gennaio 2011 ) |
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