PIEMONTE: Dal bosco delle fiabe al bosco degli orchi e delle streghe ? PDF Stampa E-mail
Nell’Anno internazionale delle foreste, la Regione Piemonte vuole modificare la legge e il regolamento forestale, entrati da poco in vigore, per andare verso una deregulation che consenta uno sfruttamento intensivo dei boschi esclusivamente rivolto alla produzione legnosa di scarso valore (principalmente biomasse). Per fare ciò è stata istituita da Claudio Sacchetto, Assessore all’Agricoltura ed esponente della Lega Nord, una Commissione che vede però esclusi i tecnici forestali e tutti i portatori di interesse pubblico, che al bosco chiedono di svolgere  anche altre importanti funzioni, come la tutela della biodiversità, la protezione dal rischio idrogeologico, la valenza paesaggistica e ricreativa, la protezione del clima ... Secondo Claudio Sacchetto, che già nel 2010  si era distinto in campagna elettorale con affermazioni inverosimili sulla tutela e sulla gestione dell’ambiente naturale piemontese, l’attuale legge forestale “pare costruita per il bosco delle fiabe mentre questa Giunta vuole un bosco a misura di operatore”.
L’attuale legge, pur se criticabile in alcuni punti (il WWF ha presentato un ricorso al TAR in merito), sembra comunque migliore rispetto a ciò che ha in mente Sacchetto. Le sue affermazioni creano disagio e sconforto, perché nonostante l’importante ruolo che riveste, l’Assessore non sembra conoscere in alcun modo la situazione del comparto forestale in Piemonte, né le normative europee e nazionali vigenti o l’enorme mole di lavoro svolto, nel corso di ben tre legislature, per arrivare a questa impostazione normativa, che seppure non perfetta, cerca di condurre la gestione forestale piemontese verso forme sostenibili che rispettino la multifunzionalità  dei boschi.
Ci domandiamo per quanto ancora bisognerà subire danni e sprechi dovuti a scelte e dichiarazioni scellerate, che non fanno altro che premiare coloro che vogliono sfuggire alla regola per perseguire il massimo profitto personale. O per quanto ancora dovremo assistere a interventi di rapina rispetto ad un bene di valenza pubblica dal quale dipende la qualità della vita di tutti noi e delle prossime generazioni.
Magari potessimo ambire a proteggere i “boschi delle fiabe”!
Purtroppo si tratta semplicemente di regolamentare l’utilizzo di boschi già estremamente antropizzati e sfruttati, decisamente più simili a quelli “degli orchi e delle streghe!”.

WWF Piemonte e Valle d’Aosta
Legambiente Piemonte
LIPU Torino
Pro Natura Piemonte
Cuneobirding
Movimento Stop al Consumo di Territorio
Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie”
Ultimo aggiornamento ( domenica 13 febbraio 2011 )
 
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