Manifestazione a Dolo (Venezia): Contro la devastazione del territorio PDF Stampa E-mail
Sabato 12 marzo è convocata una grande manifestazione in Riviera contro la devastazione del territorio, per la tutela dell’ambiente e della salute. L’appuntamento è per le ore 15.00 presso il parcheggio degli impianti sportivi a Dolo (via Arino); seguirà corteo lungo le vie del paese con arrivo all’ex foro Boario (entrata vecchia dell’Ospedale); qui si svolgerà un comizio e uno spettacolo con l’intervento di vari artisti. Si tratta di un appuntamento importantissimo: dopo tante iniziative di sensibilizzazione, informazione, azioni legali, e dimostrazioni, ora è arrivato il momento di dare un segnale forte ad amministratori e politici di vari colori e di vari livelli. Un segnale che renda evidente e inequivocabile che le comunità della Riviera e del Miranese non vogliono finire come il paese di Vetrego, stritolato dal cemento e dagli svincoli del Passante. E’ possibile disegnare un altro futuro per questo territorio, ma per farlo dobbiamo essere in tanti.
Mai come questa volta è importante che ogni persona si impegni a partecipare e a mobilitare quante più persone possibile. Il contributo di ciascuno di voi è fondamentale!!!    
LIBERIAMO LA RIVIERA! LA TERRA E’ VITA - NON CEMENTIFICHIAMO IL FUTURO

I PERCHE’ DI QUESTA MANIFESTAZIONE
Opere nefaste si stanno abbattendo sul nostro territorio: Romea Commerciale, Camionabile tra l’Interporto di Padova e il polo logistico previsto a Dogaletto, complanari alla A4, elettrodotti aerei da 380.000 volts, Veneto City, Città della Moda a Fiesso d’Artico, il Parco Commerciale di Calcroci…
Queste opere sono tutte tasselli del grande “piano” della Regione Veneto denominato “Bilanciere”; un piano che vorrebbe trasformare la Riviera del Brenta e il Miranese in un corridoio di attraversamento tra Padova e Venezia e in un’unica grande periferia indistinta, cementificata senza soluzione di continuità. Si tratta della città diffusa del cosiddetto TERZO VENETO.
Progresso e sviluppo non c’entrano nulla; se queste opere venissero realizzate, il territorio della Riviera del Brenta e dell’Agro Centuriato Romano, con il suo grande patrimonio storico, paesaggistico e architettonico, sarebbe fatto a pezzi da strade e viadotti, da raccordi e bretelle, sarebbe completamente invaso da asfalto e cemento.
Molti paesi subirebbero il destino di Vetrego, la cui comunità è costretta a sopravvivere, imprigionata dai rilevati stradali del Passante, assordata dal rumore e soffocata dallo smog giorno e notte.
Se queste opere venissero realizzate pagherebbe un durissimo prezzo un ambiente già ferito, ma compromesse definitivamente sarebbero anche la salute e la vita dei cittadini.

Noi cittadini della Riviera del Brenta e del Miranese, noi organizzazioni della società civile, noi commercianti e artigiani di quest’area, noi agricoltori e operatori del turismo, noi operatori della cultura, noi che con orgoglio difendiamo l’identità di queste terre e che immaginiamo un altro futuro per i suoi abitanti lanciamo un appello:

FERMIAMO QUESTA CEMENTIFICAZIONE DISSENNATA !
FERMIAMO QUESTE OPERE DEVASTANTI !

Il territorio è un bene comune e va ripensato secondo priorità che tutelino prima di tutto l’ambiente, la salute dei cittadini e la qualità della vita, a cominciare da:

1. SICUREZZA IDRAULICA

2. la razionalizzazione delle reti fognarie, la riqualificazione della rete idrica secondaria, la sistemazione dei corsi d’acqua, la realizzazione di opere di compensazione idraulica come il completamento dell’Idrovia Padova mare.

3. STOP AL CONSUMO DI SUOLO. La superficie che verrebbe cementificata dalle nuove opere ammonta a 6 milioni e 500.000 mq, un paese grande quanto Mira, Dolo e Fiesso d’Artico messi insieme. La campagna e gli ambienti naturali sono riserve di biodiversità ed elementi fondamentali che disegnano il paesaggio. Il sostegno alle pratiche agricole a basso impatto, lo sviluppo delle filiere corte, l’espansione delle reti ecologiche, l’istituzione di nuovi ambiti di tutela come il Parco dell’Agro Centuriato Romano dovrebbero diventare le priorità della nuova pianificazione territoriale.

4. MOBILITA’ SOSTENIBILE. La Romea Commerciale è un’opera devastante e inutile che distruggerebbe mezza Italia, spaccherebbe la Riviera e porterebbe ancora più traffico. Messa in sicurezza immediata della SS 309, potenziamento delle arterie esistenti, stralcio della Camionabile e realizzazione dell’Idrovia per trasportare le merci sull’acqua sono soluzioni realizzabili oggi e a minor costo. Potenziamento del trasporto pubblico, attivazione concreta del sistema SFMR, strutture per la ciclabilità sono misure fondamentali per disincentivare l’uso dell’auto privata.

5. RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE RINNOVABILI. L’alternativa da perseguire è quella basata sul risparmio energetico, sull’efficienza, sulla produzione decentrata di energia da fonti rinnovabili. Incentivare la ricerca e la diffusione di tecnologie innovative è un investimento strategico.

6. CULTURA E TURISMO COME MOTORI ECONOMICI. Il turismo ha grandi potenzialità nella terraferma veneziana solo se il territorio mantiene la sua identità e non diventa una periferia di Padova o di Mestre, e se si punta sulla qualità e sulla sostenibilità. Un grande investimento va fatto sulla cultura, sulla conoscenza e sulla valorizzazione non commerciale dei luoghi, dei paesaggi, dei beni culturali.

7. INVESTIRE SULL’AMBIENTE PER CREARE OCCUPAZIONE. Il modello economico fondato sulla speculazione, sulla rendita, sui grandi appalti sperperatori di soldi pubblici mostra oggi tutti i suoi limiti e i suoi danni. La manutenzione del territorio, la sicurezza idraulica, l’agricoltura e l’artigianato di qualità, le energie alternative, la mobilità sostenibile, il piccolo commercio, il turismo e la valorizzazione culturale, il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico-artistico e dei centri urbani, la tutela del paesaggio e degli ambiti naturalistici sono linee di azione che possono generare investimento, occupazione stabile, possono migliorare la salute e la qualità della vita, e risanare l’ambiente.

AD OGGI HANNO ADERITO QUESTI SINGOLI e ASSOCIAZIONI:

Associazione Agorà Cadoneghe,
Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) Riviera del Brenta,
ALTRO.VE – Rete dei Comitati del Veneto,
Associazione Amissi del Piovego Padova,
Associazione ArinoSolidale,
Associazione CATARSI (Dolo),
Associazione Giovani Cazzago,
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) sez. Riviera del Brenta,
Associazione Salvaguardia Idraulica Padova,
Associazione Kankari (Marano),
Associazione ViviMira,
Negozio Equo Solidale Bandera Florida (Mirano),
Associazione BioInsieme (Riviera del Brenta),
CAT Comitati Ambiente e Territorio,
CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Riviera del Brenta,
Circolo ARCI Pirola (Pianiga),
Circolo ACLI di Mirano,
Circolo ACLI di Cazzago,
Circolo Il Manifesto (Mirano),
Circolo 1554 (Noale),
Comitato Difendiamo l’Ambiente in cui viviamo (Fiesso),
Comitato per la Difesa del Graticolato Romano (Pianiga),
Comitato per la tutela dell’ambiente di Stra-paluello,
Comitato Vigonovese A. Canova,
Cooperativa La Ragnatela,
Associazione Culturale Dedalo,
Associazione Culturale Echidna,
El Forno a Legna (Piazza Vecchia),
El Tamiso Coop. Agricola (Padova),
Emergency Dolo,
FIAB Amici della Bicicletta Riviera del Brenta,
FEDERCACCIA,
Gruppo di Acquisto Solidale Riviera del Brenta,
Associazione Isola Bassa (Dolo),
Italia Nostra Mirano,
Italia Nostra Riviera del Brenta,
Laboratorio Mirano Condivisa,
Associazione La Specola (Riviera del Brenta-Miranese),
Legambiente Mirano,
Legambiente Riviera del Brenta,
Legambiente Circolo Sarmazza (Saonara-Vigonovo),
Lista Civica Il Ponte del Dolo,
Lista Civica Strada Comune (Stra),
Movimento Cittadino Promotori Sicurezza Idraulica (Fiesso),
Movimento 5 Stelle (circoli Riviera del Brenta),
Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio,
Pedaliamo per la Vita (Vigonovo),
Rete NO Autostrada Romea (Riviera del Brenta),
Rete Nazionale Stop Orte-Mestre,
Slow Food condotta della Riviera del Brenta,
Un Fiume di Ville associazione operatori turistici Riviera del Brenta,
Villa Bembo associazione culturale (Riviera del Brenta),
Associazione Zone Onlus (Venezia),
Associazione Amici dei Giardini Storici Riviera del Brenta,
Gruppo Giardino Storico Università di Padova-Orto Botanico (Padova),
WWF Dolo,
WWF Miranese,
WWF Venezia


La manifestazione costa! Per liberare la Riviera dal cemento serve anche il tuo contributo. Fai un versamento a sostegno della manifestazione sul cc di CAT: IBAN IT18K0840736180044000088960.
http://www.infocat.it/
Ultimo aggiornamento ( luned́ 21 febbraio 2011 )
 
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Appuntamenti

Il calendario degli appuntamenti lo puoi trovare qui