LOMBARDIA: A Bovezzo un nuovo Piano di governo del territorio senza aree edificabili PDF Stampa E-mail
Uno stop al consumo del territorio col blocco di nuove lottizzazioni. È questo l'elemento centrale del Piano di governo del territorio di Bovezzo appena adottato dal consiglio comunale; un documento che il sindaco Antonio Bazzani definisce pensato per «salvaguardare il territorio, visto che non abbiamo aggiunto un metro quadrato edificabile, e per rimettere il cittadino al centro».

 

In sostanza sono quattro i comparti ricalibrati e leggermente modificati, partendo dal Prg del 2000, o meglio «dagli ambiti di trasformazione che non erano ancora partiti», spiega Bazzani.
Metro alla mano, si parte dai 17 mila metri quadri dell'area ex Tanghetti che «sono stati smembrati in tre comparti di cui uno rimarrà a uso capannone», descrive Maurizio Ventura dell'Ufficio tecnico comunale. E ancora, 8.200 metri dietro il municipio divisi in tre lotti, sempre residenziali, e altri 3 mila 500 della cosìddetta «Cà Ecia» che sorge al confine con Nave e che il proprietario ha chiesto di destinare ad uso terziario-ricettivo, «ma con l'obbligo di entrata e uscita sulla sp 237 e non sulla rete di traffico urbano», sottolinea il sindaco.

A fare soprattutto da capolino nel Pgt è la riqualificazione dei 35 mila metri del comparto sovracomunale dell'ex Stefana, a Conicchio: un terzo fa capo a Bovezzo (con destinazione terziaria) e due terzi, invece, a Brescia (con destinazione residenziale) per cui, in questo caso, i relativi Pgt si dovranno necessariamente interfacciare. «È un intervento in cui crediamo molto, quest'area è stata per troppo tempo degradata - commenta ancora il primo cittadino -. Nel frattempo, abbiamo preparato una bozza di protocollo d'intesa col Comune di Brescia», mentre l'accordo con il curatore fallimentare riguarda la bonifica dell'area, a carico della proprietà.


Tutti passaggi che la minoranza definisce «poco trasparenti», così come le modalità «di salvaguardia dai rischi idrogeologici dell'area», rileva Paolo Conti, capogruppo del Pdl che, col resto dell'opposizione, si è astenuto dal voto.
Nonostante il sindaco parli di «una scelta valida non solo sotto il profilo urbanistico ma anche politico», l'opposizione si è astenuta «non tanto per il cosiddetto consumo zero, visto che Bovezzo è il terzo Comune più urbanizzato della provincia - spiega Conti - , ma perchè riconosciamo il ravvedimento positivo di questa giunta rispetto all'orientamento iniziale che prevedeva di costruire nell'area verde di via dei Prati, via Sauro e via Battisti, nonostante 60 mila metri cubi edificati ereditati dal precedente Prg».

La minoranza conferma poi il sì alla farmacia comunale (invece dell'auditorium), ma sottolinea come «questo risultato sia stato raggiunto anche grazie a due petizioni popolari. Quello adottato resta comunque un Pgt lacunoso; per esempio per la riduzione delle aree produttive o il fallimento dell'edilizia convenzionata».

Mara Rodella, tratto da questo link >

Ultimo aggiornamento ( mercoled 02 novembre 2011 )
 
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