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| FRIULI VENEZIA GIULIA: Le speculazioni edilizie ora le fanno i Comuni |
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Gli abitanti di un piccola frazione/comunità della montagna friulana, Oltreacqua – San Antonio in Comune di Tarvisio (Ud) al confine con Austria e Slovenia, stanno portando avanti una battaglia contro l’Amministrazione comunale che intende procedere ad una speculazione edilizia sulle sue proprietà nella località di Oltreacqua/San Antonio, trasformandole dall’attuale destinazione d’uso - Verde Convenzionato-Parco Territoriale - in Area Edificabile. Non si tratta della “tradizionale speculazione edilizia” cioè dell’acquisto da parte di società immobiliari di terreni agricoli e la successiva concessione da parte di Amministrazioni compiacenti della edificabilità, bensì di una speculazione fatta proprio dal Comune che forte della sua posizione modifica il piano regolatore e trasforma le sue proprietà in aree edificabili per poi venderle.
Questa operazione non viene fatta per un fine pubblico. Su quei terreni non è prevista la costruzione di edifici pubblici o di pubblica utilità. I terreni saranno venduti a privati/società immobiliari per realizzare nuove abitazioni. Questa permanenza del carattere rurale è stata possibile unicamente grazie al fatto che la comunità che vi abita è dedita prevalentemente alle attività agro-silvo-pastorali. Delle 16 famiglie che abitano a Oltreacqua ben 6 hanno un reddito agricolo, ed è in considerazione di questo che gli abitanti chiedono di essere tutelati e non privati di spazi vitali per lo svolgimento delle loro attività. La località turistica di Tarvisio, come purtroppo molte altre dell’arco alpino, è stata devastata da una politica del cemento in particolare dalla politica delle seconde case, come risulta dal rapporto di Legambiente – Carovana delle Alpi del 2009, il piccolo Comune di Tarvisio la cui popolazione non raggiunge neppure i 5.000 abitanti, ha una percentuale di Seconde Case del 42,07%. Nonostante sia stato ampiamente dimostrato che questa politica non porta alcun beneficio economico alla collettività, in una situazione già ampiamente compromessa, e a fronte dell’inversione di tendenza in moltissime aree turistiche delle Alpi, a Tarvisio ancora non si è imparata la lezione e si continua a fare scempio della principale risorsa: il Paesaggio e a perpetrare errori che segnano in maniera definitiva e irrimediabile il destino e il volto di un territorio straordinario. La comunità di Oltreacqua in maniera assolutamente compatta ha sottoscritto una petizione al Sindaco Renato Carlantoni dichiarando l’assoluta contrarietà al progetto, per contro l’Amministrazione comunale non solo non ha risposto alla petizione, ma ha dato seguito alle procedure per poter adottare la variante. Il Comune intende quindi imporre la sua volontà a fronte della contrarietà del 100% dei residenti. Il Comune giustifica questa decisione con la necessità di far fronte alle esigenze di cassa. Al di la di ogni considerazione sulla oggettiva inefficacia di una simile manovra per risolvere le difficoltà economiche del Comune, se non in modo ovviamente parziale e temporaneo, (cosa venderanno l’anno prossimo?), è necessario segnalare quanto siano discutibili le scelte dell’Amministrazione in materia di spesa, non ultima la decisione di assumere a tempo indeterminato un nuovo dirigente per lo svolgimento di compiti che in tutti gli altri comuni montani sono svolti da funzionari di categoria D che costano meno di un terzo rispetto ad un Dirigente. Su sollecitazione degli abitanti di Oltreacqua alcuni Consiglieri comunali ed il Gruppo Tutela Paesaggio di Tarvisio hanno chiesto un incontro pubblico al Sindaco e all’Amministrazione per discutere della variante prima che la stessa venga portata in approvazione. IL PAESAGGIO E’ UN BENE DI TUTTI - GIU’ LE MANI DA SAN ANTONIO
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 02 giugno 2011 ) |
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