LOMBARDIA: La speculazione urbanistica ci riprova in Valsorda PDF Stampa E-mail
A cura del Comitato Amici della Valsorda.
Difficile non mostrare diffidenza quando viene convocata, ad Agosto, precisamente il 2 Agosto, una conferenza di servizi in materia di VAS, cioè di compatibilità ambientale di una enorme ed inaccettabile speculazione urbanistica che stravolgerà un porzione di territorio lonatese tra le più pregiate. In agosto l'opinione pubblica è distratta, giustamente ci si riposa, per questo la speculazione urbanistica tenta di piazzare  in quel periodo le cose meno digeribili. Accade a Lonato (Brescia), naturalmente.

 

La conferenza dei servizi in questione è quella relativa al progetto di un albergo e di impianti equestri sportivi e ricreativi (altro che azienda agricola) che qualcuno tenacemente vuole su quella meravigliosa porzione di territorio che è la VALSORDA di Lonato collocata sulle colline moreniche tra Sedena ed i Barcuzzi. Una nuova conferenza che tenta di superare i pesanti giudizi negativi espressi durante la prima conferenza dei servizi.
Obiettivo del progetto rimane lo stesso, in un'area classificata dal PGT di Lonato come aree di salvaguardia agricola e di tutela ambientale si cerca attraverso un procedimendo di sportello unico per le attività produttive, il cui risultato potrebbe costituire variante al PGT, di ottenere la realizzazione di un Albergo costituito da 8 edifici alcuni di due e tre piani fuori terra per un totale di 78 camere su 14.250 mq di superficie, ed una struttura di carattere agricolo destinata all'allevamento di cavalli, sport equestri e pet-terapy su una superficie di 229.596 mq.

Un progetto che viene ricollocato e ridimensionato rispetto alle previsioni originarie ma che comunque costituisce un pesante impatto su una valle sinora integralmente e splendidamente conservata nella sua vocazione naturale e boscata caratteristica della splendida morfologia morenico collinare. Aree soggette a molteplici vincoli di carattere ambientale e naturale: il vincolo paesaggistico contenuto nel D.LGS. 42/04 che le definisce "Bellezze naturali d'insieme"; il vincolo sancito dal D.M. 18 feb. 1972 che le dichiara "aree di notevole interesse pubblico; il Piano di Indirizzo Forestale che classifica le zone boscate della Valsorda come "Boschi non trasformabili".

Per superare il pesante diniego espresso dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici le due società proponenti hanno ridimensionato il progetto complessivo, spostando i volumi destinati all'albergo fuori dalla zona vincolata, peggiorando tuttavia la natura dell'intervento che vede ora edifici sparsi a macchia su tutta la valsorda. Inoltre per mezzo di uno stratagemma ben conosciuto agli speculatori navigati cerca di ottenere 17 alloggi residenziali nel nucleo storico agricolo costituito dalla settecentesca Cascina Valsorda, non altrimenti concedibile attraverso il SUAP. In sintesi si passa dai 48.000 mc del progetto iniziale ai 30.500 mc del progetto oggetto di revisione. Tuttavia di questi 30.500 mc ben 17.400 sono previsti in aree sottoposte a vincolo e 12.750 mc in aree fuori vincolo.

Il progetto rivisto rimane quindi un pesante ed intollerabile intervento di speculazione edilizia su un territorio che invece deve mantenere la sua vocazione naturale e la possibilità che questo patrimonio continui ad essere oggetto di fruibilità con queste caratteristiche a tutti i cittadini lonatesi ed a tutti coloro che con tenacia frequentano quel territorio. La necessità di salvaguardia di quei luoghi dalla sempre più pesante invadenza della speculazione edilizia, e le iniziative da intraprendere per una tutela partecipata delle aree, sono stati oggetto di dibattito nella pubblica assemblea promossa dal comitato amici della valsorda, si tratta di ben 1400 sottoscrittori, tenutosi mercoledì 13 luglio presso le ex scuole di Sedena.

Comitato Amici della Valsorda
 

Ultimo aggiornamento ( marted́ 26 luglio 2011 )
 
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