LIGURIA: Un documento assolutamente inquietante PDF Stampa E-mail
A cura del Comitato per la tutela del territorio "Stop al cemento" di Sestri Levante e Tigullio.
In questi giorni di ferragosto è uscito un documento della Provincia di Genova che certifica la "avvenuta bonifica delle aree ex Fit" a Sestri Levante.
Un documento che forse voleva fare chiarezza sulla riqualificazione molto discutibile avvenuta in questi anni.
Al nostro comitato sono arrivate numerose segnalazioni di cittadini allibiti da questo documento redatto in modo assolutamente poco chiaro, in perfetto burocratese che contiene enormi incongruenze, partendo proprio dal titolo “AVVENUTA BONIFICA “. La lingua italiana è dotata di termini ben precisi che i politici, in genere, tendono a distorcere:

- BONIFICARE un'area si intende liberare e ripulire la stessa dei materiali inquinanti riscontrati, i quali vengono destinati in discarica attrezzata e non lo stoccaggio permanente in loco sotto forma di collina, dove magari si vorrebbe farci sopra gli orti sociali e un parco urbano.

- RIQUALIFICAZIONE di un'area si intende ridare alla città una porzione di territorio e non imporre oltre 600 appartamenti da immettere sul mercato, questa è speculazione edilizia.

- RIMPASCIMENTO di un'arenile non si intende scaricare a mare un'enormità di terriccio di vario genere compreso gli scarti di lavorazioni edili (vedi Sant'Anna).

- ALLOGGI DI PRIMA CASA non autorizza nessuno a devastare un polmone verde, vero ed esistente con una colata di cemento di enormi dimensioni (vedi Monte Pagano).

Nell'atto si parla di CONCENTRAZIONI NON TRASCURABILI di materiali quali PIOMBO, ZINCO, MANGANESE e altri metalli pericolosi per la salute.

L'uso continuo del verbo condizionale, si doveva fare, avrebbero dovuto fare e si presume abbiano fatto, allarma altamente, non certo quello che dovrebbe fare una certificazione ufficiale di un'operazione così delicata e pericolosa.

Un documento che non accenna minimamente ai pericoli futuri dovuti allo stoccaggio permanente di queste terre inquinate trattate solamente con calce.

Il documento dirigenziale della Provincia si contraddice in più parti anche quando parla delle analisi delle falde sotto la zona, affermando da una parte che le acque non sono contaminate e dall'altra conferma dice che nelle falde acquifere ci sono tracce di manganese e ferro al di sopra della norma quindi il rischio di inquinamento tanto da consigliare attingere acqua da nuovi pozzi.

Noi crediamo che un tema di interesse pubblico così importante per il futuro della città e i suoi abitanti richieda un doveroso chiarimento da parte delle istituzioni interessate, quindi INVITIAMO tutti i cittadini e ospiti di Sestri Levante, di Riva Trigoso e delle frazioni a sfogliare l' atto della Provincia n° 4365 e segnalare le incongruenze e le stranezze delle quali il documento, a nostro avviso, è farcito.

Chiediamo un'assemblea pubblica per chiarire con i cittadini

Noi insieme ai cittadini vorremmo poterci fidare delle istituzioni ma se si continua a dare prova di scorrettezza, poca trasparenza e arroganza vuol dire che le COSCHE DELLA POLITICA hanno prevalso sul giudizio popolare.

Crediamo che la democrazia debba essere per forza partecipata dai cittadini e come diceva il nostro Presidente della Repubblica SANDRO PERTINI “ la libertà non è definitiva ma va costruita e difesa tutti i giorni “.

Un'altra anomalia: nella Commissione provinciale che ha redatto la Determinazione Dirigenziale spicca il nome dell'ex assessore all'edilizia e all'ambiente del Comune di Sestri che ha proprio seguito in toto i lavori della MANCATA BONIFICA. A noi sembra molto singolare.

Speriamo di avere delle risposte esaustive perchè questo documento è assolutamente inaccettabile.

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Ultimo aggiornamento ( mercoledý 24 agosto 2011 )
 
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