LOMBARDIA: A Mesero una cementificazione grande quanto 50 campi da calcio PDF Stampa E-mail
Qualche numero per illustrare un nuovo progetto urbanistico che interessa il comune di Mesero (Milano):
- si completerà un'area industriale di 500.000 mq totali, equivalente a circa una volta e mezza Casate !
- una superficie di nuovi insediamenti pari a tre volte e mezzo il centro commerciale "Il Destriero" di Vittuone;
- nuove costruzioni per il 75% destinate a produttivo quando Mesero ha già circa 93.000 mq di  stabili produttivi vuoti o dismessi
- Mesero, con il suo 33%, diventerà il leader della classifica locale dei paesi più cementificati.
Il ricavato verrà speso per la scuola primaria ma i progetti non ci sono !
3.500.000 sono gli euro che Mesero incasserà come compensazione, una cifra equivalente ad un intero bilancio, ma non esiste il progetto della nuova scuola primaria, nè un progetto di ampliamento, nè una perizia sulla struttura esistente ...

 

Come si è arrivati a questa cifra!?
"Incominciamo a cementificare e poi si vedrà": non è una buona politica, perchè il territorio una volta speso, è perso per sempre.
Il Consigliere Fabio Prina esce dalla maggioranza, resta indipendente, ma non è solo ...
Segue la dichiarazione del Consigliere: "Nell'ultimo consiglio comunale del 28 Giugno scorso, ho votato contro il bilancio di previsione triennale per i motivi espressi in questo articolo.
Sono quindi uscito dal gruppo di maggioranza "con noi per Mesero" ed ora risiedo in consiglio come Indipendente. Non appartengo a nessun partito e credo che l'ultima parola sul territorio la debba dire chi il territorio lo vive: il CITTADINO.
Per questo non sono solo e collaboro già con diverse persone, oggi mobilitate dalla minaccia del cemento, ieri dal referendum sull'acqua pubblica e sul nucleare ...
Il cittadino informato è forse l'ultima difesa in un momento di  crisi economica, ambientale e politica, come quello che stiamo vivendo. Ringrazio infine il Movimento Stop al Consumo di Territorio, una realtà che seguo da quando è nata e che
indubbiamente ha avuto una parte determinante nella mia formazione riguardo i concetti di gestione del territorio.
E' indubbio che, in un momento di forte confusione politica nel paese in cui vivo, gettarsi nella corrente di questo fiume di denunce che il movimento rappresenta, è stato sia confortante a livello personale, che stimolante a livello politico
.

Ribadisco quindi il mio "Grazie" al movimento ed a Domenico Finiguerra, leader indiscusso di Stop al Consumo di Territorio nella mia zona."

Ultimo aggiornamento ( domenica 18 settembre 2011 )
 
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