FRIULI VENEZIA GIULIA: In provincia di Gorizia nuovi centri commerciali ... PDF Stampa E-mail
Un altro attacco al territorio. Succede a San Canzian d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Qui la giunta locale ha deciso che su un terreno agricolo di 86.000 mq sorgerà un centro commerciale formato da un alimentare e diversi negozi di varie dimensioni. “Un progetto diverso dagli altri”, secondo progettista ed amministrazione, che infatti prevede 18.000 mq di terreno alberato. Questo non è bastato ad impedire la nascita di un comitato contrario al progetto, il quale ha esposto i vari problemi relativi a nuove costruzioni di questo tipo, raccogliendo più di 400 firme. Il territorio circostante è infatti già oberato di centri del genere e secondo chi si oppone non servono altre costruzioni che andrebbero a discapito del territorio senza nulla dare alla comunità locale.

 

Di fronte a queste perplessità sono state proposte alcune conferenze pubbliche.
Una tenuta dall’amministrazione per spiegare meglio il progetto e una dal comitato contrario, quest’ultima ha avuto come tema  il consumo di suolo; durante la serata è stato proiettato il documentario “Il suolo minacciato” prodotto da Legambiente.
E' nato quindi un forte dibattito sulla stampa che ha portato ad una consultazione popolare, organizzata in tutta fretta, a cui però ha partecipato solo il 10% degli aventi diritto (376 favorevoli al centro commerciale contro 176 contrari), questo di fronte all’invito del comitato a boicottare la consultazione e a chiedere invece un vero e proprio referendum nei modi e nei tempi corretti, lasciando quindi il passaggio in consiglio comunale della variante solo dopo un ampia discussione nel merito.
Il comune vuole invece far partire i lavori quanto prima, in questo modo potrebbe avere entrate economiche ed inoltre i privati interessati al progetto dovrebbero realizzare vari interventi sulla viabilità locale.

L’amministrazione locale cerca quindi di portare avanti il progetto a tutti i costi, non curante del fatto che il territorio della provincia di Gorizia ha una densità impressionante di strutture simili, anche ad una manciata di chilometri da quello proposto, manca infatti un programma di gestione del territorio che vada oltre i piani regolatori dei comuni, che purtroppo ancora troppe volte rispondono al campanilistico “se gli altri ce l’hanno lo vogliamo anche noi”.

Andrea Ferletic, ReteAttiva (Monfalcone)

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 09 dicembre 2011 )
 
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