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sabato 07 febbraio 2009

Ca' Bertacchi, Viano (Re)STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

CAMPAGNA LOCALE:

CA' BERTACCHI
Viano, Reggio Emilia
(Emilia Romagna)



Sabato 28 febbraio 2009 a Ca’ Bertacchi, si è inaugurata la sezione locale del movimento nazionale di opinione “Stop al consumo del territorio”.

“Il Movimento, - spiega Giovanni De Vito promotore dell’iniziativa - non ha fini di lucro, né economici, né politici”.

Non è a caso che si sia scelto di aprire una sezione proprio Ca’ Bertacchi: qui c’è un caso molto discusso di consumo del territorio che vorremmo portare al centro dell’attenzione pubblica e dell’Amministrazione per tentare di trovare una soluzione equilibrata e responsabile. Il POC, adottato di recente, prevede nella sola frazione di Ca’ Bertacchi, 3.950 mq di edificabilità su uno scorcio di pregio paesaggistico chiamato “Cannocchiale”.

Una parte dei territori del piccolo borgo dalle antiche origini, circondato dalla natura ancora incontaminata e selvaggia, è denominata Sito di Interesse Comunitario (SIC) dalla Comunità Europea e dalla Regione.

Da diversi anni, una parte degli abitanti della borgata, è preoccupata per la notevole volumetria di edificabilità, che porterebbe quasi al raddoppio della popolazione locale con conseguenti riflessi negativi sui servizi e sulla qualità della vita. Inoltre i cittadini, a fronte della mancanza di dialogo e di concertazione con l’Amministrazione, raccolsero 116 firme su 200 abitanti per difendere il “Cannocchiale”.

Un’altra perplessità della cittadinanza è dovuta all’affermazione del Sindaco: “ La sostenibilità di tale programma risulta compatibile con il costante incremento demografico”. La zona di Ca’ Bertacchi, Regnano e Cortevedola infatti, a differenza del capoluogo dove c’è una zona industriale ed artigianale che potrebbe eventualmente prestarsi a tale espansione, non conosce un incremento demografico costante e lo dimostrano le unità abitative invendute e sfitte da anni.

Esiste un modo alternativo per salvaguardare il patrimonio ambientale - sottolinea De Vito - basta prendere esempio dal Sindaco di Cassinetta di Lugagnano,  che è uno dei promotori della campagna nazionale "Stop al consumo di territorio"  e che ha approvato un piano regolatore a crescita zero pienamente condiviso dalla stessa cittadinanza locale, il che dimostra che un’amministrazione comunale può perfettamente prosperare anche senza i fondi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Firma concessioni edilizie solo per ristrutturazioni: un esempio concreto di sostenibilità ambientale e partecipata. Si può lavorare dunque senza devastare l’ambiente o costruire  tutelando la natura”.
 
Conclude De Vito “Sarebbe una buona occasione per l’attuale Amministrazione dimostrare ai propri concittadini che è possibile costruire con un minor impatto ambientale e maggior responsabilità  accogliendo le osservazione al POC.. Conservare e gestire responsabilmente il paesaggio significa conservare e rispettare l’identità di chi lo abita. Uno sviluppo attento al futuro deve conciliare equità sociale, attenzione ecologica ed efficienza economica.

Il primo firmatario, a sostegno della sezione del movimento è stato Paride Allegri che già 30 anni fa si batteva per difendere i terreni agricoli dall’urbanizzazione selvaggia.

IL MOVIMENTO DI OPINIONE


L’obiettivo del movimento nazionale è chiedere una moratoria generale ai piani regolatori, in attesa che ciascun Comune faccia una precisa mappatura di case sfitte e capannoni vuoti.

“Stop al Consumo di Territorio” è un Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato: un percorso che si è avviato nel mese di Settembre dello scorso anno per opera di un gruppo di cittadini e cittadine piemontesi e lombardi; poco prima del Natale 2008, il “passaparola” spontaneo della rete web ha diffuso il testo della sua bozza di “manifesto ideologico” e generato l’avvio automatico di una campagna nazionale, nata sotto i migliori auspici.

In poche settimane vi hanno aderito quasi 8.000 persone e oltre 150 tra Associazioni, Comitati, Gruppi organizzati. Tra essi, Urbanisti ed Architetti di caratura internazionale, Giornalisti e Divulgatori scientifici (Luca Mercalli, Maurizio Pallante, Francesco Gesualdi …), Amministratori pubblici, Ambientalisti, operatori dell'economia e della finanza etica e solidale, semplici cittadini … Le prime tre assemblee pubbliche già organizzate sui territori (Cassinetta di Lugagnano, Asti, Alba) hanno registrato sale gremite e molteplici iniziative per ricreare un circuito concreto di dialogo partecipato tra Amministrazioni locali e cittadinanza.
Per chi volesse saperne di più o aderire alla campagna nazionale “Stop al consumo del territorio” può visitare il sito: www.stopalconsumoditerritorio.it o scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

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Lettera Aperta del nodo di Ca' Bertacchi/Viano al nuovo Sindaco di Viano - 28 Novembre 2009

LETTERA APERTA
Al Sindaco del Comune di Viano
Al Vice Sindaco Assunta Spadoni
All'Assessore Angela Bonacini
All'Assessore Barbara Rompianesi
e, p. c.
A tutti i membri del Consiglio Comunale

Egregio Sindaco, Egregi Assessori,
Prima che veniste eletti nel Comune di Viano, avevate sostenuto pubblicamente le proteste di alcuni cittadini di Ca' Bertacchi che, preoccupati per l'imponente quartiere previsto dal piano regolatore sul “Cannocchiale”, chiedevano la riduzione della volumetria edificatoria, promossa dalla precedente Amministrazione.

L'intervento prevede 3.950 mq di edificabilità, pari a circa 44 appartamenti su uno degli scorci di maggiore pregio paesaggistico del querciolese e, se venisse approvato così com'è, comporterebbe un aumento della popolazione locale del 60%.

Con la precedente Amministrazione sono stati vani i tentativi  di dialogo, confronto e concertazione fra Amministrazione e cittadini, previsti dalla legge regionale e dalla Costituzione italiana.  I cittadini di Viano, consapevoli di questa essenziale carenza, hanno bocciato col voto la precedente Amministrazione e promosso la vostra candidatura.

Riteniamo pertanto doveroso ricordare a lei, signor Sindaco, la sua posizione sul PSC prima delle elezioni comunali, quando era consigliere all'opposizione, e agli Assessori in indirizzo le loro opinioni in merito.

Lei signor Sindaco, in più occasioni aveva sostenuto le proteste dei cittadini di Ca' Bertacchi, arrivando ad affiggere persino dei volantini della Lega Nord, con scritto: “HANNO RAGIONE!! I cittadini del comitato Salcaber hanno ragione nel temere che il loro borgo sia devastato dalle ruspe e dalla febbre edificatoria che pare aver colpito l'amministrazione comunale di Viano [...] l'Amministrazione comunale che governa Viano sembra ormai più al servizio delle imprese edili che dei cittadini [...]Con i cittadini di Ca' Bertacchi e San Giovanni la Lega Nord si batte perchè gli angoli più belli di Viano e del suo territorio non siano devastati da continue colate di cemento. Vogliamo una crescita armonica ed in sintonia con il nostro territorio.”
Firmato: Il gruppo consigliare Lega Nord Viano, Giorgio Bedeschi, Camillo Gualandri, Giuseppe Moncignoli.

Ma non solo, signor Sindaco, Lei disse pubblicamente: “Lucenti (ex Sindaco) cerca di mascherare con presunti fini sociali, la nuova ondata di speculazione edilizia che si sta per abbattere su Viano portata avanti dai soliti “nomi noti” di un ambiente ove spesso la politica si intreccia con gli affari e viceversa...Per questo sfregio al territorio [...]” (Il Giornale di Reggio del 28.01.2009).

Vi ricordo inoltre che sul Suo programma elettorale “Alternativa per Viano” si leggeva:” Per l'edilizia intendiamo prestare particolare attenzione al recupero dei borghi [...]Un'edilizia più distribuita sul territorio, meno massiccia e concentrata […]”
e ancora, dopo che è stato eletto ha affermato: “Ho in mente di istruire un assessorato all'agricoltura. Per Viano si tratta di un settore molto importante, che merita essere preso a cuore . - prosegue – Penso in particolar modo all'alto crinale, alla zona che va da Ca' Bertacchi al Querciolese, un territorio di grande bellezza, che merita di essere conosciuto e valorizzato”. (Gazzetta di Reggio 10.06.2009).

Il Vicesindaco Assunta Spadoni, quando era Consigliere all'opposizione, aveva più volte sostenuto le ragioni delle proteste degli abitanti di Ca' Bertacchi e dichiarato pubblicamente: “Voglio dire alle persone che protestano con tanto vigore e con le quali condivido le ragioni della protesta stessa (che ho fatto oggetto delle mie specifiche interpellanze[...]” (L'informazione del 20.06.2007)

L'Assessore Barbara Rompianesi, quando la sezione provinciale di SCT organizzò, prima delle elezioni, una protesta pubblica celebrando il funerale simbolico del Cannocchiale di Cà Bertacchi, partecipò al corteo condividendo le ragioni.

L'Assessore Angela Bonacini, che è nel consiglio direttivo dell'Associazione SALCABER (Salviamo Ca' Bertacchi e il Querciolese), è stata una delle prime firmatarie della petizione contro la cementificazione a Ca' Bertacchi.

Grazie all'istanza presentata dalla sezione provinciale di SCT al Difensore Civico, in merito all'illegittimità della delibera di approvazione del POC, votata dalla precedente Amministrazione, viene data a voi oggi l'opportunità amministrativa e politica di modificare queste previsioni urbanistiche.

A fronte di quanto esposto, vi chiediamo quali sono i motivi che impediscono alla vostra Amministrazione di effettuare una variante al PSC  volta alla cancellazione o alla riduzione delle potenzialità edificatorie previste.

Vi ricordiamo che le vostre pubbliche prese di posizione a sostegno di una edilizia più distribuita sul territorio, meno massiccia e concentrata e a favore della tutela del Cannocchiale di Ca' Bertacchi hanno orientato molti voti a vostro favore. Vi chiediamo pertanto con coerenza e serietà di rinviare la riapprovazione del POC subordinandola ad una variante di PSC che cancelli o ridimensioni fortemente l’intervento edificatorio previsto nella zona del Cannocchiale di Ca' Bertacchi.

Vogliate accettare Signor Sindaco, Signori Assessori e Signori Consiglieri, i nostri distinti saluti.
Viano, 28.11.2009
Il Coordinatore
(Giovanni De Vito)


 
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La replica al Sindaco e un richiamo alla coerenza


Stop al Consumo di Territorio, per voce del coordinatore Giovanni De Vito, replica alle affermazioni del Sindaco Giorgio Bedeschi, in merito a statistiche approssimative e prive di una fonte, alle quali il Sindaco si riferisce. (Il Resto del Carlino 29.11.2009)

Bedeschi sostine che il 90% dei cittadini di Ca' Bertacchi è favorevole all'edificazione di 3.959 mq nell'area panoramica de “Il Cannocchiale”.
“Da dove derivano questi dati, - chiede De Vito -  chi ha svolto questa inchiesta? Ai membri delle due associazioni, Salcaber e SCT, risultano invece 116 firme su 200 abitanti, protocollate e depositate in comune, che rappresentano il 60% degli abitanti della borgata.

SCT stigmatizza un comportamento da “Voltagabana” dell'attuale amministrazione: raccoglie voti strizzando l'occhio ai cittadini che difendono il territorio, sale al potere e chiude la porta.
La scusa è sempre la stessa: “diritti acquisiti, non è possibile cambiare quanto approvato dalla giunta precedente”. Il nuovo Sindaco inizia a parlare con lo stesso linguaggio dei suoi predecessori: frasi come “Il crinale deve vivere, crescere” oppure “la zona si deve sviluppare, è nell'interesse della gente... sono a rischio le scuole” sono il repertorio consueto che accompagna la retorica della speculazione, un rituale consolidato, un lessico standardizzato che ha lo scopo di giustificare le scelte incoerenti.

L'Amministrazione abbia invece il coraggio di dire che le proprie affermazioni sono incoerenti rispetto a quanto detto e scritto pubblicamente prima delle votazioni e si faccia carico della responsabilità di un uso del terrritorio assolutamente anacronistico derivante non da una scelta consapevole ma da una completa mancanza di idee su come drenare fonti economici per la costruzione di opere pubbliche indispensabili per captare il consenso dei cittadini di Viano centro nei prossimi anni.

L'Amministrazione è perfettamente consapevole di tutto ciò ma non ha idee alternative per lo sviluppo del territorio dimostrando per tanto di non essere una reale alternativa all'Aministrazione precedente ma solo una sua fisiologica continuazione.
Viano, 30.11.2009
Il Coordinatore
(Giovanni De Vito)
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 14 dicembre 2009 )
 
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