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| La Finanza Etica con lo “Stop al Consumo di Territorio” |
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Le adesioni al manifesto della nostra campagna nazionale si stanno moltiplicando, i primi tre incontri/assemblee pubbliche (Cassinetta di Lugagnano, Asti, Alba) hanno registrato il tutto esaurito in sala, da settimane si è partiti anche in Toscana, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna. Ma non basta: sempre più, i contenuti della nostra proposta escono dal loro confine specifico e si trasformano in un tassello del più ampio mosaico che raffigura un nuovo possibile modello di società, di altra economia, di condivisione. In questi giorni registriamo anche l'adesione di Francesco Gesualdi (sostenitore della “sobrietà” e stimolatore della ricerca di un consumo critico e consapevole attraverso le iniziative del Centro Nuovo Modello di Sviluppo) e della Fondazione di Banca Etica, che così spiega le sue motivazioni ...
Alla Campagna Nazionale STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO Cari amici, nella riunione del 23 gennaio il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Culturale Responsabilità Etica (gruppo Banca Popolare Etica) ha preso in esame la proposta di adesione alla vostra campagna. Come operatori nel campo della finanza etica ci siamo soffermati particolarmente sugli aspetti economici del fenomeno che evidentemente non solo non sono marginali ma al contrario sono determinanti per le scelte che riguardano gli interventi sul territorio. L’imposizione alle famiglie di case di nuova costruzione ed il mancato inserimento sul mercato di abitazioni a basso costo ha effetti economici pesanti sui bilanci familiari e, senza arrivare alle situazioni statunitensi di utilizzo dei mutuicasa per operazioni finanziarie speculative, anche da noi ha provocato molti casi di indebitamento insostenibile causa l’innalzamento dei tassi di interesse. Il tutto spesso gestito da settori dell’economia vicini alla criminalità organizzata, in funzione di riciclaggio di denaro proveniente da fonti illecite, fino a giungere ad una forma di controllo politico su amministratori e imprese, con un sistema di appalti e sub-appalti che sfugge ad ogni regola di gestione del territorio e di applicazione dei diritti dei lavoratori. In base alle considerazioni di cui sopra ed alla condivisione piena dei principi e degli scopi del vostro movimento di opinione, il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Culturale Responsabilità Etica ha deciso di aderire alla campagna “Stop al consumo di territorio”. Come primo atto pratico conseguente all’adesione propone una presenza dei promotori della campagna alla prossima edizione di “Terra Futura” che si terrà a Firenze dal 29 al 31 maggio, con modalità da definirsi in seguito. Cogliamo l’occasione per formulare i migliori auguri per la riuscita della campagna e per salutarvi cordialmente. Ugo Biggeri, Presidente Firenze, 12 Febbraio 2009 |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 29 marzo 2009 ) |
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