Chi Siamo
| Promotori e firmatari |
| Il logo |
Approfondimenti
| Punti di vista |
| Casi di buone prassi |
| Racconti dal territorio |
| Comunicati stampa |
Utilità e Contatti
| Home |
| Contatti |
| Cerca nel sito |
| Link |
| Comunicato agli aderenti del 23 Febbraio 2009 |
|
|
|
|
Cari Amici, la nostra comune campagna entra nel vivo della sua azione. Tutto esaurito anche ad Alba, la “capitale” delle Langhe, nel cuore delle colline vitate del Piemonte, per la tappa del nostro Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio dello scorso 14 Febbraio. Dopo Cassinetta di Lugagnano ed Asti, si tratta dunque del terzo en plein, con sala stracolma e interventi a raffica volti a delineare gli orientamenti di una nuova e vera tutela del territorio, tanto per i cittadini quanto per le amministrazioni locali. Per molti questo risultato poteva considerarsi “scontato”, dato che le tre zone corrispondono anche ai territori in cui il nostro Movimento nazionale di opinione è nato ed ha mosso i suoi primi passi poche settimane or sono, ma in anni di dilagante allontanamento dei cittadini dalla partecipazione popolare e dalle decisioni sul proprio futuro, il riscontro è davvero importante ed è testimone di un fermento che non può essere né trascurato né deluso.
Innumerevoli i punti e le proposte già abbozzate negli incontri e direttamente legate ad una azione su ciascun territorio, tra i tanti ci piace ricordare: • l’invio di un Ordine del Giorno da far discutere in ogni Comune, per impegnare le relative Giunte ad alcuni precisi impegni tra cui: “censire il patrimonio edilizio esistente, nel più breve tempo possibile, individuando in particolare l’esatta situazione relativa ad abitazioni e capannoni non occupati. Data la delicatezza di raccogliere questi primari dati, basilari per qualunque tipo di pianificazione possibile, la proposta di OdG stabilisce di sospendere temporaneamente la validità di piani regolatori, lottizzazioni e varianti in corso per quanto concerne le nuove edificazioni e di attivare ogni iniziativa utile, coinvolgendo amministratori e cittadini (attraverso un percorso partecipativo condiviso e che preveda anche la presenza di esperti espressi dal Movimento nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”), che porti all’adozione di un piano regolatore capace di conservare e valorizzare il territorio e le risorse esistenti senza necessariamente prevedere ulteriori espansioni”; • la proposta di sviluppare una campagna di opinione che porti alla riconsiderazione dello sviluppo urbanistico dal piano comunale ad un piano multi-comunale (in particolare per le nuove aree artigianali, commerciali, industriali); • il suggerimento che rappresentanti delle giovani generazioni vengano inseriti nei luoghi istituzionali per portare la voce e le aspettative dei nostri figli e nipoti; • l’avvio di un'azione di sostegno e promozione attraverso un “decalogo delle buone azioni comunali” impostato sotto forma di questionario da sottoporre a ciascuna amministrazione comunale. Tutta Italia pare essere, comunque, decisamente in “Movimento” tanto che da subito molti appuntamenti hanno già iniziato a susseguirsi anche durante la settimana appena conclusa, a cura dei già neo-costituiti nodi regionali, provinciali o comunali dello “Stop al Consumo di Territorio”. Si moltiplicano, intanto, le iniziative in ogni angolo della nostra Italia “aggredita” ed alla segreteria del Movimento stanno giungendo innumerevoli testimonianze di scempi in corso o in avvio progettuale, accompagnate da costanti “grida di aiuto immediato” (tra poche settimane, tutte queste testimonianze troveranno una collocazione stabile ed anche grafica all’interno di una delle sezioni del sito http://www.stopalconsumoditerritorio.it , andando a costituire una articolata “mappa” dell’Italia da difendere). Ci preme, intanto, ribadire che il nostro Movimento non ha (non può avere - data la situazione generale - e non ha la pretesa di avere …) nessuna “bacchetta magica” in grado di risolvere tutti i danni già fatti o in corso di progettazione in ciascun singolo territorio. Questa premessa è doverosa per evitare di creare eccessive aspettative, cioè suggerire che “qualcuno, da lontano, forse potrebbe risolvere i miei/nostri problemi” … La campagna nazionale non è altro che la summa di queste micro-situazioni territoriali. Non sarà e non è facile.
Poi può iniziare a farlo girare nella sua zona inviandolo a chi conosce e proponendo ad ognuno di sottoscrivere il manifesto. A quel punto, anche tu potresti avere voglia di avviare qualche iniziativa locale: un incontro pubblico, una raccolta firme, una campagna di affissioni, banchetti informativi ecc. ecc.: la segreteria nazionale può metterti a disposizione materiali, offrirti Relatori o persone informate dell’attività generale per organizzare momenti di incontro locali, può co-promuovere l’iniziativa e metterti in contatto con altri che - come te e nel tuo territorio - hanno aderito al manifesto nazionale del Movimento. Se invece Tu o il Tuo gruppo state già facendo qualche "battaglia" locale, potete raccontarcela e successivamente (se è in sintonia con la nostra proposta) potrete aggiungere alle vostre iniziative il logo della campagna nazionale per lo "Stop al Consumo di Territorio", potete iniziare a dichiarare che voi siete il Movimento nel vostro specifico territorio. Questo è un primo modo per essere un po' meno soli nella vostra attività locale e non essere dunque gli unici obiettivi delle reazioni dei “poteri forti” della vostra zona. Qualunque sia la vostra “battaglia” in corso, il vostro Comitato (o Associazione o Gruppo …) deve essere insomma consapevole di rappresentare la parte locale della nostra iniziativa nazionale.
Dobbiamo quindi partire da qui, in ogni Comune; questo deve essere il nostro primo obiettivo: far sì che il nostro Comune segua la strada di Cassinetta di Lugagnano o, quanto meno, che i nuovi piani regolatori e le loro (normalmente “pericolose” …) varianti vadano a ridurre le cubature previste per le nuove edificazioni. A fianco di questa “rivendicazione”, occorre sviluppare iniziative pubbliche, banchetti di raccolta firme, assemblee/dibattiti, affissione di manifesti ecc. ecc.: una campagna di opinione. Non stiamo dicendo “NO” a qualcosa, stiamo dicendo “analizziamo la situazione esistente e per prima cosa fermiamo il motore” …
• Banner in differenti formati da inserire nei vostri blog/siti web;
Infine, abbiamo stampato a titolo sperimentale un adesivo della campagna, che potete richiederci al prezzo orientativo di 50 centesimi l’uno (più spese di spedizione da concordare). L’adesivo ha forma rotonda, diametro cm. 8,5 + “sbordatura” a sinistra di circa 1 cm (il “chiavistello” fuoriesce dal cerchio). Buon lavoro a tutti ! |
|
| Ultimo aggiornamento ( domenica 29 marzo 2009 ) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|



