PUGLIA: a Narḍ il PDL si oppone al cemento PDF Stampa E-mail
Lo "Stop al Consumo di Territorio" è un messaggio trasversale, come dimostra questo esempio che riguarda il Comune di Nardò:
Cari Cittadini,
la lottizzazione "Cafari" sarà un tragico esempio di quanto la politica del centrosinistra neretino sia orfana di un disegno strategico, monca di una studiata e produttiva visione del futuro. Quello che si andrà a realizzare sarà un susseguirsi di fabbricati, che coprirà 60 ettari di terreno a ridosso del Parco di Porto Selvaggio e darà vita ad un intervento urbanistico contro la logica del turismo moderno e rispettoso del territorio.

Il PDL cittadino, orientato com'è ad uno sviluppo compatibile, si è opposto proprio perché non si può avallare ciò che snatura la bellezza del paesaggio, la ricchezza culturale della terra dei nostri padri, l’attrazione poetica e l’incanto stesso dei luoghi.
D'altronde i turisti che scelgono di venire nel Salento e, in particolare, a Nardò, lo fanno perché attratti dalla bellezza di un tessuto territoriale unico, nato dall'equilibrio tra l'opera dell'uomo (masserie, muri a secco, centri storici ecc.) e il fascino delle coste, dei terreni coltivati, delle aree caratterizzate da vegetazione spontanea.


Quello che si sta per attuare, invece, è un intervento superato nella logica e nelle dimensioni; un intervento che va in tutt’altra direzione rispetto alle moderne esigenze del mercato turistico e che, fin dall'inizio, ci è sembrato più incline alla soddisfazione del mercato immobiliare invece che ad incontrare la domanda turistica.

Tanto da far chiedere, ed ottenere, al consigliere Egidio Maceri un vincolo di destinazione d'uso degli edifici.
Grazie a questo, gli immobili costruiti con destinazione “turistica” non finiranno “spezzettati” e venduti come case ! E ci dispiace veramente, per la città e per l'economia locale, che questa maggioranza sia stata sorda alle ulteriori proposte, presentate con emendamenti dal gruppo consiliare. Avevamo chiesto, infatti, garanzie rispetto all'impiego di mano d’opera locale (esperta nelle lavorazioni del luogo); vincoli per l'uso di materie prime locali (con beneficio anche per l'ambiente grazie alla riduzione dell'inquinamento dovuto ai trasporti); garanzie su un utilizzo di materiali e colori in grado di risultare in linea con il territorio; la possibilità di avere, nel cuore del nascente villaggio, degli spazi dove ospitare uffici comunali, centri informazioni ecc. ecc.
Non avendo trovato risposte soddisfacenti il PDL ha votato contro, consapevole che lo sviluppo locale, se a beneficio di tutti, passa per altre strade.
E ci meraviglia che la maggioranza, per voce dell'assessore Natalizio, trovi “singolari” le nostre posizioni e, in particolare, le posizioni del Consigliere Maceri. Se ne facciano una ragione a Palazzo: nell'opposizione ci sono consiglieri che sfuggono alle logiche consolidate e che hanno veramente a cuore il futuro di Nardò e dei neretini.

Il coordinamento cittadino del PDL

Ultimo aggiornamento ( marted́ 31 marzo 2009 )
 
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