LAZIO: La lunga vicenda del Turbogas di Aprilia PDF Stampa E-mail
La protesta contro la Centrale Turbogas di Aprilia è iniziata nel corso del 2002, quando si è cominciato a parlare in città di questo progetto. Un progetto portato avanti dalla società Sorgenia, dell'Ing. De Benedetti.
Fin dal 2002 i cittadini ed i politici locali hanno subito mostrato opposizione a tale progetto tant'è che fin dal 2002 il Consiglio Comunale dell'epoca deliberò all'unanimità contro questo progetto. Una contrarietà che fino ad ora non è stata ascoltata.

Infatti una normativa del 2001 (legge cosiddetta sblocca-centrali) ha facilitato l’iter di realizzazione di centrali, relegando il parere comunale a mero potere consultivo non vincolante, lasciando l'unico potere vincolante alla Regione.

 

Nel caso di Aprilia, Sorgenia presentò la domanda per la costruzione della centrale ad aprile 2002 ma dall’analisi delle carte si è scoperto che Sorgenia ha preso contatti con l’Amministrazione comunale di Aprilia già nel 2001 (allora Sindaco Gianni Cosmi).
Con tale Amministrazione, Sorgenia individua il sito di Campo di Carne ed avvia la redazione della documentazione progettuale per la domanda che presenterà nel 2002.

Una scelta, quella di costruire la centrale ad Aprilia, che Sorgenia motiva sia per il clima favorevole trovato nell’amministrazione comunale, sia per il clima sociale della popolazione poco reattivo (tanto che nella conferenza dei servizi del 19.01.2004 indicava che fino ad allora c’erano state sparute manifestazione con al massimo 200 persone).
 
Dal 2002 in poi le varie amministrazioni coinvolte (Ministero Ambiente, Ministero della Salute, Ministero Sviluppo Economico, ecc.) hanno fatto procedere l'iter autorizzativo, nonostante l’immediata opposizione del Comune di Aprilia.

Nel 2003 l'iter autorizzativo sembra bloccarsi, grazie soprattutto all'attività del Sindaco di Aprilia (Luigi Meddi), che dimostrò come:

1) l'area in cui si intende costruire la centrale Turbogas sia distante meno di 200 metri da una scuola elementare;

2) l'area in cui si intende costruire la centrale Turbogas sia distante meno di 300 metri da un nucleo abitato da oltre 12.000 persone;

3) l'area in cui si intende costruire la centrale Turbogas sia distante meno di 500 metri da una pericolosa industria di produzione pesticidi, che rientra (come pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente) tra le aziende più pericolose di Italia, in quanto a rischio di incidente rilevante visto l'utilizzo di sostanze altamente tossiche ed inquinanti.

4) la centrale produrrà delle modifiche climatiche (ad es. aumento dell'umidità e modifica della temperatura circostante di 2/3 gradi) che comprometterà le condizioni che permettono la coltivazione di kiwi, di cui Aprilia ne esporta in tutto il mondo e di cui ha ricevuto uno specifico marchio dop.

5) inoltre, la città di Aprilia risulta essere già nel 2003 ben oltre i limiti atmosferici di PM10 (come recentemente affermato dall'assessore all'ambiente della regione Lazio Zaratti) e come Aprilia abbia una concentrazione di tumori tracheali (come certificato dall'Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio).

Purtroppo nel 2004, subito dopo la morte del Sindaco Meddi, l'iter autorizzativo riprese il suo cammino, nonostante che i pericoli segnalati dal Comune di Aprilia non fossero stati presi in considerazione. Un’indifferenza ai rischi segnalati dal Comune che ha portato la cittadinanza ad esasperarsi ed iniziando a manifestare il proprio dissenso con manifestazioni di protesta.

Nel 2005 parte la campagna elettorale per la Presidenza della Regione Lazio ed il candidato del Centro Sinistra Piero Marrazzo dichiara ufficialmente la sua contrarietà alla realizzazione della centrale Turbogas di Aprilia.

I cittadini di Aprilia si tranquillizzano, quindi, e dopo l'elezione di Marrazzo a Presidente della Regione Lazio tutti pensano che l'affare Turbogas ad Aprilia sia chiuso.

Invece l'iter autorizzativo stava procedendo e mancava solo il via libera regionale.  Un via libera che il Presidente Marrazzo, contro tutte le promesse fatte in campagna elettorale, concede il 19 settembre 2006 dando il via libera alla costruzione della centrale.

Questa autorizzazione della Regione Lazio consente al Ministero dello Sviluppo Economico di autorizza la costruzione della centrale con un decreto autorizzativo emesso il 2 ottobre 2006.

Da quel momento i cittadini di Aprilia si sentono raggirati, viste le tante promesse raccolte ma con la realtà ben diversa.

Da quel 2 ottobre 2006 parte la mobilitazione che porta alla creazione di un movimento di cittadini che si oppone alla costruzione della centrale turbogas, cittadini che chiedono di rispettare le promesse elettorali con cui il Presidente Marrazzo ha ottenuto il voto di tanti cittadini, ora scesi in piazza a protestare.

Il movimento assume una forma giuridica, creando l'associazione Rete Cittadini contro la turbogas.

Migliaia di cittadini iniziano a protestare contro un'autorizzazione che ritengono ingiusta e comincia una lunga serie di manifestazioni di disobbedienza civile:

• Il 24-09-2006 la Rete blocca la Strada Statale 148 (Pontina) per oltre 3 ore, con oltre 500 persone. Grazie a questa manifestazione, la Rete ottiene l'assicurazione che verrà convocato un consiglio regionale straordinario ad hoc per il caso turbogas ad Aprilia.

L'08-10-2006 la Rete organizza un corteo da Aprilia fino al sito ove si intende costruire la centrale turbogas, ove partecipano circa 3500 persone. In tale occasione vari esponenti regionali si espongono contro il progetto della centrale, in vista del consiglio Regionale straordinario.

• Il 19-10-2006 la Rete organizza in contemporanea due manifestazioni. Un corteo per le strade di aprilia che la partecipazione delle scuole (con oltre 1500 partecipanti) e un sit-in di oltre 500 persone davanti al Consiglio Regionale durante il consiglio straordinario sulla Centrale Turbogas (ottenuto con il blocco del 29 settembre). In tale Consiglio il Presidente Marrazzo ammette di aver disatteso alle promesse elettorali e richiede la costituzione di un tavolo politico presso il Ministero dello Sviluppo economico per trovare una soluzione sulla turbogas di Aprilia.

• La Rete annuncia per il 28 ottobre il blocco della stazione ferroviaria di Campoleone se Marrazzo non invia la lettera di richiesta di un tavolo di concertazione su Aprilia (come ufficializzato nel consiglio straordinario del 19 ottobre).  Pochi giorni prima della manifestazione (e cioè il 25-10-2006) il Presidente Marrazzo invia al Ministro Bersani (Ministro Sviluppo Economico) una lettera con la richiesta della costituzione del tavolo di Concertazione sul caso Turbogas di Aprilia.

• Il 28-10-2006 la Rete organizza lo stesso il corteo nei pressi dello scambio ferroviario di Campoleone (con oltre 1500 persone), ma non vengono bloccati i binari, essendo stata inviata la lettera da Marrazzo a Bersani, anche se si fa capire che la cittadinanza ha la possibilità in qualsiasi momento di bloccare tale snodo.

• Il 12-11-2006 iniziano a scioperare anche i Comuni vicini ad Aprilia e viene organizzato un corteo di protesta ad Anzio e Nettuno (situati a 15 km da Aprilia) con la partecipazione di oltre 2000 persone. Tale manifestazione porta la protesta della Rete anche nella provincia di Roma, ed infatti pochi giorni dopo il Vice Presidente della Provincia di Roma (Nando Simeone) presenta la prima interrogazione contro la centrale di aprilia.

• Il 19-11-2006 la Rete partecipa ad una fiaccolata di protesta, nelle vie di Aprilia, organizzata da ALT e Comitato Acqua Pubblica, ove parteciparono circa 1000 persone.

• Il 02-12-2006, vista la mancata convocazione del Tavolo di concertazione da parte del Ministro Bersani, la Rete organizza un nuovo corteo con oltre 5000 persone che porta nuovamente al blocco della Strada Statale 148 (Pontina). I cittadini vengono convinti a scendere solo dopo che una delegazione dei cittadini incontra il Prefetto di Latina (Pironti) che assicura che organizzerà il tavolo di concertazione presso il Ministero dello sviluppo economico.

L'11-12-2006 si svolge l'incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico ove partecipa una delegazione dei cittadini (oltre 500 persone) ed il sindaco di Aprilia. Tale incontro però non si rivela un tavolo di concertazione bensì solo un appuntamento con dei tecnici del Ministero (non era presente nessun esponente politico) che non ascoltano le decine di osservazioni presentate dai cittadini (che in vista dell'incontro avevano reperito cartine urbanistiche, pareri medici, pareri legali) ma comunicano in modo freddo e distaccato che l'iter autorizzativo della centrale tubogas è chiuso.

• Il 19-12-2006 la Rete occupa il Comune di Aprilia insieme ad un centinaio di cittadini per richiedere l'istituzione di una commissione di indagine per verificare eventuali anomalie del Comune di Aprilia nel corso dell'autorizzazione della centrale. I cittadini ottengono la convocazione di un consiglio comunale straordinario, svolto nei primi di gennaio, ed i lavori della commissione di indagine sono ancora in corso.

• Il 02-01-2007 la Rete Cittadini contro la turbogas presenta ricorso al TAR contro l'autorizzazione della centrale, a cui aderiscono il Comune di Aprilia, il comune di Anzio, la provincia di latina, un proprietario confinante con il sito della centrale ed un'altra associazione di protesta.

• Il 07-01-2006 la parrocchia di Campo di Carne, insieme alla Rete, organizza una fiaccolata di protesta con preghiera nelle vie di Campo di carne (Aprilia) con la partecipazione di oltre 2000 persone.

L'08-02-2007 la società cerca di iniziare la recinzione del terreno per poter avviare il cantiere ma la Rete organizza un sit-in spontaneo di protesta con oltre 300 persone e blocca i lavori.

• Il 17-02-2007 i cittadini partecipano al carnevale di Aprilia sfilando con un proprio carro di carnevale, dedicato al problema della turbogas.

• Il 21-02-2007 i cittadini organizzano un sit-in davanti Montecitorio con oltre 500 persone ove ottengono un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica.

• Il 22-02-2007 i cittadini rivolgono un appello al Prefetto di Latina affinchè induca la società a fermare i vari tentativi di recintare il terreno (sempre bloccati da vari sit-in spontanei dei cittadini).

• Il 10-03.2007 si svolge un dibattito pubblico al CRAL di Aprilia ove hanno partecipato circa 600 persone (ben oltre la capienza della struttura), ove aderiscono decine di associazione ambientaliste regionali e nazionali, interviene un sindaco di un paese della val di susa (che porta una sua testimonianza diretta di presidio).  Tale grossa mobilitazione porta all’annuncio (da parte di Enrico Fontana, capogruppo dei verdi in regione) della convocazione di un tavolo della salute (presso l'ARPA Lazio) per verificare i rischi ambientali segnalati dai cittadini. Sempre al CRAL il 10 marzo interviene anche l'Assessore al Bilancio della Regione Lazio, Luigi Nieri, che conferma pubblicamente il proprio NO alla costruzione della centrale turbogas.

L'11-03-2007 si svolge una imponente manifestazione con un corteo che va da Aprilia fino al sito ove si intende costruire la centrale, con la presenza di oltre 7000 persone. Alla fine della manifestazione, il giorno 11 marzo i cittadini avviano l’occupazione del sito ove Sorgenia intende costruire la centrale, facendo partire il presidio no turbogas. Giorno e notte centinaia di cittadini si alternano nel vecchio casale presente nel sito per impedire l’avvio dei lavori ed ancora oggi continua l’occupazione del sito.

• Il 19.03.2007 una delegazione della Rete viene ascoltata presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ove viene descritta la non idoneità del sito e le molte prescrizioni previste nel decreto autorizzativi (segnale delle tante difficoltà ad autorizzare un impianto in un sito così inadeguato).

• Il 02.05.2007 una delegazione della Rete viene ascoltata presso la Commissione Ambiente del Senato della repubblica ove viene ribadita la non idoneità del sito e la forte pericolosità della centrale vista le vicinanza delle abitazioni.

• Il 06.06.2007 si svolge una grande manifestazione che blocca la Strada Pontina (SS 148) e ottiene l’avvio dei tavoli di concertazione presso la Regione Lazio che iniziano la rilettura di tutta la documentazione dell’iter amministrativo seguito per l’autorizzazione della centrale, sia la misurazione dell’inquinamento dell’aria di Aprilia.

06-10-07: si svolge un convegno al Teatro Europa di Aprilia dove intervengono vari esponenti scientifici (ad es. ENEA, Università La Sapienza) con la presenza del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo che ufficializza l’avvio di un anno di verifiche ambientali con il Tavolo per Aprilia.

30-11-07: Avvio formale presso la Regione Lazio del Tavolo per Aprilia

27-01-2008 Corteo dalla stazione di Campo di Carne al Presidio no turbogas, organizzato da Legambiente Anzio-Nettuno

17-02-08: Corteo della Rete con la partecipazione di oltre cinquemila persone

Dal 17 al 20-06-2008: Svolgimento presso il Presidio no turbogas di una manifestazione di 4 giorni con dibattiti ed approfondimenti dei movimenti ambientalisti della Regione Lazio (Rete No Turbogas, No Fly di Ciampini e No Inceneritore di Albano)

11-08-2008 Blocco della Nettunense per impedire l’avvio dei lavori di recinzione

03-10-2008 Convocazione della Rete presso la Prefettura di Latina per un tavolo di mediazione. La Rete rifiuta l’offerta di accettare l’avvio di alcuni lavori da parte di Sorgenia visto che l’autorizzazione della centrale non è completa e non è possibile avviare nessun cantiere

26-10-2008 Corteo della Rete con la partecipazione di oltre 8.000 persone in cui si chiede al Pres. Marrazzo di riaprire la valutazione ambientale per la centrale Sorgenia

14-12-2008 Corteo della Rete con la partecipazione di oltre 5.000 persone in cui si chiede al Ministero dello Sviluppo Economico di avviare un Tavolo di Concertazione con Sorgenia e la regione per valutare un’alternativa rinnovabile alla centrale turbogas.

• In tale manifestazione migliaia di cittadini hanno pacificamente invaso la SS Pontina e per tale invasione la Questura di Latina ha inviato ad alcuni manifestanti una multa pe interruzione pubblico servizio, del valore tra i 2.500 ed i 10.000 euro .

10.01.2009 la Polizia Municipale di Aprilia pone sotto sequestro preventivo i lavori che Sorgenia stava facendo per costruire i lavori di realizzazione della strada di accesso al cantiere. Si sta aspettando la valutazione della Procura della Repubblica di Latina se confermare il sequestro o meno.

Attualmente la situazione è la seguente:

AUTORIZZAZIONE DELLA CENTRALE
• L’autorizzazione concessa a Sorgenia dal Ministero dello Sviluppo Economico non è completa (e quindi non consente l’avvio di nessun lavoro) in quanto manca la dichiarazione di compatibilità territoriale a carico del Sindaco di Aprilia, vista la vicinanza al sito della centrale di un’azienda (ISAGRO) a rischio inquinamento ambientale (Norma Seveso); 
• Sul sito ove Sorgenia intende costruire la Centrale la Rete ha tenuto un presidio permanente ove da marzo 2007 a novembre 2008 hanno stazionato (e dormito) decine di famiglie di Aprilia, Anzio e Nettuno per evitare l’avvio di lavori abusivi (vista la non completezza dell’autorizzazione ministeriale).
• Il 18 novembre 2008 il sito è stato sgomberato da centinaia di uomini delle forze dell’ordine, e la sera stessa Sorgenia ha presentato (coincidenza?) una documento del Ministero dell’Interno che, secondo Sorgenia, basterebbe ad avviare il cantiere.

TAVOLO DI CONCERTAZIONE REGIONALE
• I tavoli di concertazione presso la Regione Lazio sono arrivati a conclusione.
• La Relazione conclusiva dei tavoli hanno evidenziato pesanti anomalie sia nella falda acquifera, sia nel livello dell’inquinamento dell’aria
• La relazione ARPA ha dipinto lo scenario ambientale di Aprilia come non preoccupante ma la campagna di monitoraggio che sta ultimando l’Università La Sapienza (su incarico e finanziamento della Regione Lazio) che descrive l’aria di Aprilia come pesantemente compromessa
• Si sta aspettando la conclusione della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria svolta dall’Università La Sapienza

RICORSI LEGALI
• La Rete sta preparando un ricorso presso la Corte di Giustizia Europea contro l’Autorizzazione concessa a Sorgenia dal Ministero Sviluppo Economico
• La Rete sta presentando ricorso contro le multe comminate a seguito della manifestazione del 14 dicembre 2008.
• Il Comune di Aprilia ha presentato ricorso al Consiglio di Stato per ribadire la competenza del Sindaco di Aprilia ad emettere la dichiarazione sulla compatibilità territoriale.
• Il Comune di Aprilia ha presentato ricorso al TAR contro il documento del Ministero dell’Interno che, secondo Sorgenia, autorizzerebbe l’avvio dei lavori.

Maggiori informazioni su http://www.noturbogasaprilia.it

Ultimo aggiornamento ( giovedý 02 aprile 2009 )
 
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