LOMBARDIA: La centrale ad olio di palma di Vigevano

Da un mese circa è stata costituita formalmente l'Associazione Vigevano Sostenibile che già da tempo si sta battendo contro la realizzazione di una centrale a olio di palma alle porte della città.
Sono molti i motivi per cui l'Associazione si dichiara contraria a questo progetto, anche se forse potrebbe essere sufficiente ricordare che i fautori del progetto intendono trasportare l'olio di palma per mezzo mondo (arriva, infatti, dal sud-est asiatico) per poi bruciarlo a 2 Km da uno dei più grossi inceneritori d'Italia ...

Negli ultimi 6-8 anni Vigevano ha visto spuntare come funghi nuovi capannoni industriali, commerciali e palazzine residenziali oltre il limite dello "scandalo", per la felicità dei costruttori vigevanesi e non. Oggi possiamo vedere palazzi interi con tutte le tapparelle abbassate, ad indicare appartamenti vuoti e capannoni inutilizzati che devastano le nostre campagne.

Proviamo ad analizzare rapidamente il progetto:

1) E' una centrale pulita ?
E' solo un enorme motore diesel che produce tante polveri fini quante ne produrrebbero 100.000 auto diesel. Sono 72 Kg (un paio di carriole) che ogni giorno vengono scaricate nella nostra atmosfera.
Nulla di innovativo.


2) E' conveniente per i vigevanesi ?
La Pianura Padana è l'area più inquinata d'Europa, perchè non ci sono venti che permettano il ricircolo dell'aria, per l’alta concentrazione di insediamenti umani, produttivi e per l’altissimo transito veicolare.
Per questo nei mesi invernali si impone alle auto dei privati cittadini di non circolare.
Un impianto del genere non farebbe che peggiorare la situazione dei cittadini già costretti da periodici blocchi totali delle auto dovuti al superamento dei valori limite previsti dalla legge.
L'impianto è a circa 200 metri dalle prime abitazioni della frazione Morsella: pensiamo all'effetto sul valore delle abitazioni della frazione. Per questi motivi si può dire che l'impianto è una speculazione che danneggia sia in termini economici che salutistici gli interessi dei vigevanesi.

3) I cittadini sono stati informati ?
E' stato progettato un impianto per la produzione di energia termica ed elettrica pari a 49,5 MW totali per evitare la Valutazione di Impatto Ambientale (che le normative di legge prevedono per impianti superiori a 50 MW).
L'approvazione della delibera provinciale è del 10 agosto 2007 (la settimana di ferragosto !), ma l'unico momento istituzionale pubblico a Vigevano è stato il 23 ottobre 2007 alle 2.30 del mattino (dibattito e votazione in Consiglio Comunale sulla vendita dei terreni comunali).

4) E' eticamente sostenibile ?
L'Onu definisce i biocombustibili "un crimine contro l'umanità".
E' l'assurda contrapposizione dello stomaco delle persone con quello delle automobili e delle centrali !
Questa contrapposizione ha già creato un aumento della fame nel mondo dovuto alla scarsità delle riserve di cereali.

5) Risolve i problemi energetici italiani ?
- Si tratta di soli 18 megawatt: un'inezia ripetto all'inquinamento che produce.
- La provincia di Pavia esporta i 2/3 dell'energia che produce e la Regione Lombardia è già ampiamente autosufficiente.
- In ogni caso il problema energetico italiano è da riportare alla dipendenza dall'estero nella fornitura di materie prime. Ma l'olio di palma verrà importato dal sud-est asiatico e non è conveniente sostituirlo con produzioni agro-energetiche locali.

Inoltre, nel Consiglio Comunale (oltre che sulla stampa) i responsabili dell'azienda hanno affermato che è già previsto il raddoppio della centrale. Affermazione smentita solo dopo le pressioni del comitato nella serata del 24 ottobre 2008.

Per maggiori dettagli potete visionare questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=ajTfs3rZOGA
che in 8 minuti riassume a grandi linee la situazione e mostra il territorio già in parte deturpato per la futura centrale.

Sul sito www.vigevanosostenibile.org ulteriori informazioni.

Ultimo aggiornamento ( marted́ 21 aprile 2009 )