LOMBARDIA: Il mega-centro commerciale a Leno (Brescia)

La proposta di insediare nel Comune di Leno un mega centro “polivalente” a prevalente destinazione commerciale (“inferiore solo a quello di Orio al Serio” secondo Confesercenti) ha scatenato reazioni e posto molte domande.
Con questa lettera aperta anche noi vorremmo esprimere al Sindaco di Leno, le ragioni del nostro dissenso.
Si sta discutendo, in sintesi, di un intervento che comporterebbe la cementificazione di un'area agricola di circa 300/350.000 mq, sul confine del Comune di Manerbio e a circa 4 km dal centro di Leno, in una zona di particolare interesse ambientale come quella di Milzanello che vede la presenza di attività agricole di particolare qualità.
Su questa area si propone la realizzazione di 120.000 mq di edificato, di cui 70.000 a destinazione commerciale.
Si riesce per un attimo a chiudere gli occhi e a pensare a cosa siano oltre 70.000 mq di superficie cementificata ?

L’ennesimo enorme centro commerciale nella provincia di Brescia impone alcune riflessioni sul significato di tale tipo di "consumo", ovvero un consumo di merci ed oggetti, ed anche di territorio senza coscienza, dei quali siamo vittime più che soggetti attivi.
E ancora: questo intervento è l'ennesima speculazione edilizia che privilegia interessi di soggetti privati; in cambio di denaro e promesse di opere pubbliche al comune, si subisce una progressiva e irrecuperabile perdita di territorio, di ambiente e di salute; un consumo enorme di suolo, d'acqua ed energia; la costruzione di nuove strade, rotatorie, parcheggi con uno spropositato aumento di traffico.

Viene, dunque, spontanea una domanda al Sindaco di Leno: perchè non avete ragionato con i cittadini su quello che significa economia sostenibile e considerare tempo utile quello usato per la riflessione su progetti che rispettino e non snaturino il territorio ?
Di fronte ad azioni di questo tipo, ci si chiede come possa una amministrazione affermare in modo credibile di voler contenere l’eccessivo consumo di territorio e rispettare i valori di tradizione che lo caratterizzano, come annunciato anche nel PGT del Comune di Leno. Vorremmo inoltre dire al Sindaco che tali azioni fanno a pugni con il pensiero di chi riconosce il territorio come bene comune e risorsa non rinnovabile e di cui noi rivendichiamo l'obbligo morale di farne un uso consapevole.

Signor Sindaco, perché non scommettere su un tipo di urbanistica fatta di una progettualità a misura dei luoghi ? Perché non scommettere sulle risorse vere del “nostro” territorio e sulle sue peculiarità, invece che perseguire il peggio del peggio dello sviluppo finora ostentato ? Perché, per esempio, non imitare le scelte dei Comuni virtuosi e soprattutto perché non coinvolgere direttamente la cittadinanza attraverso sondaggi, referendum o altri strumenti partecipativi che rappresenterebbero la massima espressione di democrazia e trasparenza ?

Infine Le chiediamo, signor Sindaco, se la decisione di giungere ad un accordo di programma con la Regione Lombardia sia stata sottoposta a preventivo confronto nelle sedi istituzionali (commissioni) della sua amministrazione, quantomeno per illustrare gli aspetti sostanziali del progetto commerciale e valutare gli inevitabili danni agli esercizi commerciali locali.
La vera partecipazione e la vera trasparenza passano anche attraverso gesti democratici concreti, che non ci risultano adempiuti dall'iter amministrativo finora seguito.

Ecco le nostre domande.

Legambiente Lombardia
Legambiente Circoli Leno Barbariga e Brescia
Movimento territoriale per la decrescita felice
Movimento Stop Consumo di Territorio

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 09 ottobre 2009 )