TRENTINO ALTO ADIGE: Il pianto dei cementificatori
Il rappresentante dell'Assoimprenditori di Bolzano piange perché “al bazar degli ettari” , come lo chiama lui,  non trova la quantità necessaria di terreni per accontentare i suoi associati. Gli sta a cuore la città – dice – ed è molto deluso e amareggiato. La città sta a cuore anche al rappresentante della Lega delle Cooperative.. Anche lui si lamenta, per la mancanza di ettari e va all’attacco: “Ci sono 200 cittadini che hanno i diritti e che chiedono l’assegnazione di terreni adeguati”. Poi spinge la richiesta fino a 600 cittadini, ricordandosi delle altre cooperative. Cooperative e imprese edili, ai quali si deve aggiungere qualche figlio di architetto, subentrato al padre nella professione e nella politica, sono uniti nel coro.

Il rappresentante dell'Assoimprenditori di Bolzano piange perché “al bazar degli ettari” , come lo chiama lui,  non trova la quantità necessaria di terreni per accontentare i suoi associati. Gli sta a cuore la città – dice – ed è molto deluso e amareggiato. La città sta a cuore anche al rappresentante della Lega delle Cooperative.. Anche lui si lamenta, per la mancanza di ettari e va all’attacco: “Ci sono 200 cittadini che hanno i diritti e che chiedono l’assegnazione di terreni adeguati”. Poi spinge la richiesta fino a 600 cittadini, ricordandosi delle altre cooperative. Cooperative e imprese edili, ai quali si deve aggiungere qualche figlio di architetto, subentrato al padre nella professione e nella politica, sono uniti nel coro.

Se il Comune non trova le aree è il disastro: i prezzi delle case aumenteranno; le giovani coppie non potranno realizzare il loro progetto di vita e soprattutto l’economia della città decadrà per non riprendersi più.
Per convincere il Comune a spicciarsi si ricorre a qualsiasi argomento a cominciare dalla speculazione etnico – politica. Lo si legge tra le righe degli interventi dei mangiatori di ettari. I tedeschi, sempre loro, boicotterebbero lo sviluppo della città italiana. E poi  si tira fuori perfino l'accusa di  razzismo, rivolta sempre ai tedeschi, rei di voler impedire la costruzione di 3000 alloggi per gli immigrati. E qui entrano in ballo gli studi che generosamente sono stati commissionati dall'Assoimprenditori, riguardanti il fabbisogno di alloggi: 6600-6800 alloggi entro i prossimi dieci anni. Insomma arrivare con il cemento almeno fino a Terlano.

Imprenditori che in Comune hanno i loro bravi rappresentanti in tutti gli schieramenti che si danno un gran daffare. Già dal nome di qualcuno di loro si capisce  il motivo per il quale si sono messi in politica.  Basta avere gli occhi per guardare com'è ridotta la nostra città per comprendere che quelli studi sono  il frutto dei sogni, non nel cassetto, ma nelle casseforti dei nostri più famosi impresari edili, da sempre foraggiati generosamente dal denaro pubblico. Adesso pretendono addirittura l'acquisto diretto dei nuovi alloggi da parte del Comune e dall'IPES,  per essere poi  consegnati ad un misterioso ceto medio a riscatto. Senza rischio! Per dieci anni profitti garantiti. Tutti sono capaci a fare gli imprenditori in questo modo.

E con la crisi come la mettiamo? E’ già passata? Non c’è mai stata?  Cominciamo a costruire migliaia di alloggi quando ce ne sono migliaia di vuoti? Altri quartieri  mostruosi quando non si riesce a rendere abitabili quelli che ci sono, perché la gente non hai i mezzi per comprare le case? Altri negozi, quando il numero delle saracinesche abbassate aumenta ogni giorno? E tutti quelli uffici provinciali svuotati per il mega trasferimento in via Macello ? A proposito delle giovani famiglie. Come la mettiamo con la continua perdita occupazionale, con la precarietà, con la cassa integrazione dilagante, con i bilanci familiari che non arrivano alla fine del mese? Con le banche che lesinano i mutui soprattutto ai giovani?
E le aree ? dove sono le aree? Quei pochi buchi liberi che c’erano in città  sono già stati occupati dalle gru. Nella nostra povera Bolzano il brutto: cemento, inquinamento da traffico e da  inceneritori, avanza in modo inesorabile rendendo la città, ogni giorno che passa , più invivibile e malsana. E si vuole continuare a costruire all’infinito, al traino del ricatto occupazionale, senza riuscire a capire che esiste un carattere distruttivo del lavoro, quello che si deve evitare perché si bruciano quantità enormi di energie e risorse per produrre solo rifiuti. Così inevitabilmente succede quando si costruisce molto più di quanto è necessario, in base a previsioni basate esclusivamente su interessi personali e non sulle reali necessità della città.

L'Assoimprenditori farebbe bene ad indirizzare l'attività dei suoi associati sul vecchio, anziché sul nuovo, con ristrutturazioni mirate a trasformare anche i vecchi edifici in casa clima. Provincia e Comune farebbero meglio a preoccuparsi della bonifica dell'ambiente a cominciare dall'amianto.
La discussione del Masterplan è prioritaria solo per affari dei costruttori. Questa città sta soffocando nel cemento. Diventa sempre più brutta e caotica. Gli unici spazi che mancano sono quelli verdi.. E se il Comune vuole veramente recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato, la legge c'è : L.P. n. 13 dell'11-8-97, art. 79 dal comma 3 al comma 5, che per gli alloggi, costruiti, invenduti o sfitti da oltre un anno, prevede la possibilità del Comune di destinarli a persone indicate. Una legge mai applicata per paura dei poteri forti.

Ci vorrebbe un buon sindaco. Noi lo stiamo cercando.

Amici di Beppe Grillo - http://www.meetup.com/bolzano-bozen/  e altri.

Ultimo aggiornamento ( giovedý 26 novembre 2009 )