LOMBARDIA: A Bergamo si cementificano gli Orti Storici
Con grande fretta il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato all'interno del piano regolatore una variante che consente l'edificazione di un nuovo padiglione di 1500 metri quadri in aggiunta all'"Accademia D'arte Moderna e Contemporanea", all'interno della vasta area denominata "Gli orti di San Tomaso" adiacente il Parco Suardi. Questa realizzazione stravolge e cancella una parte cospicua di suolo verde storico situata proprio nel cuore antico della città, area a suo tempo scoperta e valorizzata dal F.A.I. e fatta oggetto di visita guidata: un vero polmone naturale rimasto "miracolosamente" indenne nel tempo. Per tale realizzazione verrebbero stanziati 4 milioni di Euro della fondazione Creberg.

Aderiamo al Comitato per la tutela dell’area “Gli orti di Bergamo” di via san Tomaso.
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"Salviamo gli orti di Bergamo”. E’ l’appello che lanciamo contro la previsione, inserita nel Piano di Governo del Territorio approvato dal Comune, di edificare una nuova sala espositiva dell’Accademia Carrara nell’area confinante con il parco Suardi, ovvero gli orti storici di via san Tomaso. Oggetto di discussione è la nuova edificazione della sala museale (che verrebbe realizzata con il contributo della Fondazione Credito Bergamasco) e il cambio di destinazione d’uso di palazzo Spini, l’ex edificio delle suore Canossiane che negli ultimi anni ha ospitato alcune classi del liceo Sarpi e dell’Università.

“L’area verde dove è prevista l’edificazione della sala, ovvero gli orti storici verrà ceduta al Comune dagli operatori immobiliari, che hanno acquisito l’edificio delle ex Canossiane, in cambio della possibilità di trasformare tale contenitore storico in residenze private”. Ma proprio sull’area occupata dagli orti storici il Comune ha previsto la nuova sala museale.

Ecco, di seguito, l'osservazione al PGT n. 592 presentata dalla Gamec e approvata dagli Uffici e dal Consiglio Comunale: ...

 

Si chiede che il percorso museale di previsione che collega Città Alta alla ex Caserma Montelungo, possa essere integrato di un nuovo padiglione espositivo nelle aree in ampliamento al Parco Suardi. A supporto della richiesta si sottolinea che la proposta risolverebbe il problema di dotare il complesso della Accademia Carrara-Gamec di un ampio ambiente espositivo per mostre a rotazione.

La controdeduzione:

si ritiene che la previsione di realizzare un nuovo padiglione complementare alle strutture esistenti della Gamec e finalizzato a dotare il complesso museale dell’Accademia Carrara di un ambiente espositivo sia da ritenersi coerente sia con gli obiettivi espressi dalla Giunta mediante l’indirizzo di cui sopra, sia con i contenuti e i criteri del Piano dei Servizi in materia di dotazione di spazi per la cultura e il tempo libero.

Si propone pertanto di inserire tale previsione all’interno della UMI 2 dell’ATi/s_4 Ex Canossiane San Tomaso, individuando la UMI 3 con la perimetrazione proposta in allegato dall’osservante che consente di perseguire gli obiettivi di carattere generale espressi dal Documento di Piano per l’Ambito Strategico 1 – il polo dell’arte, della cultura e del tempo libero e di costituire un sistema integrato dei complessi museali principali della città. Tale collocazione consente altresì di connettere direttamente il nuovo padiglione con la Gamec e, da qui, attraverso Piazza Carrara, con l’Accademia Carrara.

Si propone che la trasformazione possa prevedere la realizzazione di una struttura pari a 1.500 mq di Slp, comprensiva dei 200 mq di slp assegnati alla UMI 2 nel PGT adottato e destinati a pubblici esercizi di pertinenza al Parco Suardi e al nuovo spazio espositivo. Si propone di conseguenza che tale servizio venga inserito nel Catalogo dei Servizi di progetto (PS0.c parte A) nella sezione dedicata al presente Ambito di Trasformazione con le dimensioni sopra indicate, classificandolo nella tipologia dei Servizi per la cultura, lo sport e il tempo libero.

Considerando che l’area in oggetto è compresa all’interno del perimetro del Tessuto dei Borghi Storici (TS2) che “Include i tessuti dei cinque borghi […] che si sviluppano lungo i tracciati di accesso alle porte storiche di Città Alta lungo la cerchia delle mura (Porta S. Alessandro e Porta S. Agostino”) (art. 24.1.2 delle Norme del Piano delle Regole), gli interventi devono essere orientati alla riqualificazione urbanistica senza perdere la “capacità di essere significativo alla scala microurbana e di connotare profondamente la cultura spaziale dell’intero centro storico” (ibidem).

In tal senso la progettazione dell’opera dovrà adottare alcuni criteri insediativi orientati al rispetto dei caratteri del borgo e dei caratteri storico-ambientali degli spazi aperti in cui sarà inserita: dovrà pertanto essere realizzata una struttura preferibilmente ipogea, armoniosamente inserita nel contesto del parco Suardi in relazione alla sua fruibilità e alle visuali verso Città Alta e il borgo stesso. Dovrà quindi essere rispettata la valenza storico-ambientale del contesto in cui la struttura si inserirà, che costituisce un patrimonio documentale della città.


Per quanto sopra specificato si ritiene che l’osservazione presentata sia da considerare
ACCOGLIBILE
e pertanto si propone di modificare e/o integrare gli elaborati del PGT interessati.

Movimento 5 stelle Lombardia
http://www.lombardia5stelle.org/

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 29 gennaio 2010 )