| Lo Stop al Consumo di Territorio non č pių una pura utopia ? ... |
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di Alessandro Mortarino. La domanda è un po' "epocale", ce ne rendiamo conto. Ma permetteteci di formularla ugualmente: abbiamo tutti idea di quante "mazzate" ci sono state dispensate dall'ormai lontano Dicembre 2008, cioè da quando la volontà popolare diede il via alla campagna ed al Movimento nazionale per lo "Stop al Consumo di Territorio". Con qualche premessa opportuna.Innanzitutto sia chiaro che l'iter procedurale successivo alla delibera della Giunta provinciale torinese prevederà l'approvazione del Consiglio provinciale entro l'estate e successivamente la ratifica della Regione Piemonte: nessuno canti vittoria, perchè le sabbie mobili sono tante e tutte lungo la via. In secondo luogo, dopo la inevitabile nostra soddisfazione iniziale e le prime dichiarazioni pubbliche del Presidente Saitta, sarà opportuno analizzare a fondo la delibera della Giunta della Provincia di Torino e cogliere nella pienezza il senso dello "Stop" od eventuali piccole-grandi falle. Infine, che a nessuno di noi venga in mente che questo "successo" e le tre prime delibere per arrestare il fotovoltaico "industriale" su terreni agricoli sia una vittoria del Movimento "Stop al Consumo di Territorio". Forse tutto ciò (e tutto ciò che dovrà ancora arrivare ...) sarebbe avvenuto ugualmente, anche senza il nostro grido all'unisono di 16.000 voci individuali ed oltre duecento voci collettive di Associazioni/Comitati ... cioè tante voci davvero. Ma facciamone anche tesoro. Perchè, probabilmente, un po' di merito possiamo tenercelo senza apparire scortesi. E con giusto orgoglio. Gino Scarsi, a cui va il merito di avere ispirato la nascita del nostro Movimento e di essere il primo firmatario del nostro manifesto nazionale, ha così commentato la delibera della giunta torinese: "Fiato alle trombe e gran letizia nell'aere; aspettavamo un altro Comune e arriva addirittura una Provincia ! ... Ancora qualche altro colpo così e dovremo chiudere il Movimento per esaurimento della sua funzione (e non iniziate a dirmi di non vendere la pelle dell'orso prima che ...)". L'ironia ci porterà lontano e domani è sempre un altro giorno: questo è il bello di chi semina utopie e, talvolta, raccoglie frutti saporiti: anche pochi, perchè accontentarsi è il nostro futuro ... P.S.: a proposito di futuro, pochi minuti fa l'Associazione nazionale Donne in Campo (l'organizzazione femminile della CIA - Confederazione Italiana Agricoltori) ci ha comunicato che il loro Congresso nazionale ha discusso ed approvato all'unanimità l'adesione al Movimento Stop al Consumo di Territorio. Le Donne del mondo agricolo hanno già capito tutto: la prossima sfida sarà legare la nostra "battaglia" per la difesa del suolo alla nuova valorizzazione del lavoro contadino. Leggete i primi documenti sulle decisioni dell'amministrazione della Provincia di Torino del VI° Municipio di Roma e delle Donne in Campo/CIA |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledė 03 marzo 2010 ) |