Come si misura il consumo di territorio con Google Maps
di Marco Pagani, fisico, docente di matematica e fisica, blogger di ecoalfabeta.it.
Il consumo di suolo naturale è un grave problema delle società "sviluppate": ogni giorno ettari e ettari di fertile suolo agricolo vengono distrutti per sempre per costruire edifici e infrastrutture di dubbio gusto e utilità.
Sapete che non esistono statistiche aggiornate sul consumo di territorio a livello nazionale?  Gli ultimi dati risalgono al 2000 e sono sicuramente sottostimati (i dati satellitari del Corine land cover sottostimano il suolo urbanizzato, perchè la risoluzione delle immagini non permette di riconoscere in modo adeguato il tessuto urbano diffuso delle cosiddette "villettopoli") ...

Si tratta di un fatto grave, in una nazione in cui la speculazione e gli abusi edilizi sono particolarmente diffusi e in cui è particolarmente forte il "partito del cemento".

Se non esistono dati ufficiali, è però possibile misurare il consumo di territorio in modo semplice e preciso utilizzando Google Maps. Per spiegare come si fa ho preparato la breve guida La misura del consumo di territorio con Google Maps, che è liberamente scaricabile.

In questo modo ogni cittadino dotato di un PC e di una connessione Internet è in grado di misurare le aree delle superfici urbanizzate o destinate all'urbanizzazione nei piani regolatori comunali, senza demandare il compito a "specialisti in camice bianco". Questo metodo di misura può diventare un'arma estremamente importante per tutti coloro che condividono gli obiettivi e l'attività del movimento Stop al consumo di territorio.

La misura risulta tanto più precisa quanto maggiore è la conoscenza del territorio che si analizza, perché si è in grado di interpretare con precisione le immagini satellitari di Google Maps.

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Ultimo aggiornamento ( giovedý 07 ottobre 2010 )