PUGLIA: Un'Anagrafe pubblica per gli impianti ad energia rinnovabile
Con un comunicato congiunto, Forum Ambiente e Salute del Salento e Save Salento hanno richiesto formalmente alla Regione Puglia che maggioranza e opposizione siano unite nel varo dell'urgente “Anagrafe Pubblica” di tutti gli impianti di eolico, fotovoltaico e biomasse industriali.
Primo atto concreto della politica dopo le recenti denunce mafia nella Green Economy industriale in Puglia, lanciate dal senatore Pisanu in qualità di presidente della Commissione Bicamerale Antimafia. Il Forum Ambiente e Salute, rete coordinativa di numerosi comitati salentini e associazioni per la difesa del territorio e della salute del cittadino, e l'associazione Save Salento – Salviamo il SalentoUDC – Unione Democratici Cristiani di Centro, per aver tradotto in proposta di legge regionale la richiesta di una urgente “Anagrafe Pubblica” per tutti gli impianti industriali di energia rinnovabile e dei relativi iter autorizzativi, di eolico, fotovoltaico e biomasse, già realizzati, ancora in cantiere, o in iter autorizzativo nella regione Puglia, dove per “impianti industriali” si intende impianti non destinati all'autoproduzione per autoconsumo in loco.

Nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi si sta consumando non solo un attacco al territorio, al paesaggio, alla salute dei cittadini e allo stesso modello di sviluppo virtuoso avviato dal Grande Salento in questi ultimi anni, ma una vera e propria “strage di legalità e di democrazia”. L’ondata speculatoria ha portato un caos tale per cui è lecito dubitare che nessuno ormai, nemmeno a livello provinciale e regionale, possa vantare una precisa ed aggiornata cognizione delle dimensioni quantitative del immane fenomeno in corso. L’emergenza causata dalla devastante speculazione della Green Economy Industriale nel Salento costituisce anche un' “emergenza democratica”, a causa dell'assurda carenza di informazione, di dati certi e di coscienza pubblica sul rischio di depauperamento e compromissione definitiva delle potenzialità del territorio.

Se tutte queste preoccupazioni già motivavano e rendevano indispensabile la dotazione di questo istituto di trasparenza che è l'anagrafe, oggi il solo pensiero di non procedere alla sua istituzione si dovrebbe ritenere atto profondamente lesivo nei confronti della legalità alla luce delle forti denunce che, solo poche settimane fa, sono giunte dalla Commissione Bicamerale Antimafia in trasferta eccezionale in Puglia, il cui presidente il senatore Giuseppe Pisanu (PDL) ha posto il sigillo di conferma sulle miriadi di denunce che da più parti sono giunte, dal mondo civile, politico e dell'informazione, nonché dalla Magistratura e da tutte le Forze di Polizia nazionali e persino europee ( Europol ): questo settore della “Green Economy Industriale” è fortemente inquinato, sin nelle sue radici più profonde, dalla malavita e da tutte le mafie ( Camorra, Mafia siciliana, Sacra Corona Unita, etc., Mafie internazionali e forse anche la stessa Mafia cinese ), ed è favorita in loco, in Puglia e in particolar modo nel Salento, da una “Mafia Borghese” ( espressione, questa, coniata ad hoc dallo stesso Pisanu ) collusa strettamente con la politica, con le Banche, con l'imprenditoria più spregiudicata e affaristica, nonché con la bassa malavita territoriale.

Con l'anagrafe si chiede di conoscere dettagliatamente la composizione societaria e capitale sociale delle aziende, per poter avere una visione limpida degli iter autorizzativi in corso, come di quelli già ultimati, o da avviarsi in futuro, avere un quadro geografico della compromissione del territorio e del suo paesaggio arrecato da tali impianti e in maniera preventiva sulle interferenze di questi tra loro e con il territorio circostante, impedire la speculazioni-frode ai danni dello Stato, riaffermare la legalità, ricostruire le mediazioni operate in loco da faccendieri al fine di favorire la penetrazione di grosse multinazionali, aventi il know-how per costruire ma non la volontà di portare il tanto decantato benessere occupazionale. Occorre collegare ogni singola autorizzazione ai dati diacronici di tutte le altre autorizzazioni ottenute dalle singole aziende, in modo da comprendere cosa si cela dietro ai passaggi di mano nelle proprietà degli impianti ed evitare ciò che è divenuta prassi: acquisire autorizzazioni per immense distese di specchi, pezzo dopo pezzo, lotto dopo lotto, in modo da aggirare la legislazione sulla valutazione di impatto ambientale. Far luce sulle carenze nei controlli che già hanno compromesso, a danno del territorio e della legalità, gli iter autorizzativi.

L'anagrafe è un atto dovuto, anche semplicemente per rispetto della Convenzione di Århus del 1998, che statuisce il diritto all'informazione come presupposto indispensabile per la partecipazione dei cittadini al fine di poter, in maniera preventiva, intervenire a difesa dell'ambiente e ripristino del suo stato di salubrità e/o bellezza paesaggistica, se eventualmente alterati; diritto fondamentale, tanto più evidente nella circostanza d'emergenza ambientale senza precedenti che in Puglia si sta catastroficamente verificando, per causa puramente umana e nel paradosso dell'utilizzazione strumentale, ai fini della stessa lucrosa devastazione, di un' “ecologia” snaturata e vilipesa, incatenata alla mercé di Lobbies politico-imprenditoriali colluse col malaffare.

Lo strumento dell'anagrafe rappresenterà anche la prima concretizzazione della volontà di massima collaborazione con l'autorità della Guardia di Finanza espressa all'indomani della denuncia di Pisanu dallo stesso presidente Nichi Vendola.

Ribadiamo, per l'ennesima volta, la necessità di non procrastinare, oltre, il varo della urgente moratoria di tutti gli impianti di eolico, fotovoltaico e biomasse industriali in via di realizzazione, o, ancora, in iter autorizzativo, anche al fine di poter dare alle forze dell'ordine e alla magistratura il tempo dello svolgimento di tutte le necessarie indagini per riportare sotto l'occhio della Giustizia tutto il tenebroso sistema della Green Economy Industriale in Puglia.

Affermiamo la necessità che all'indomani dei sequestri dei cantieri, e/o degli impianti già realizzati, la vera giustizia trionferà non quando tutti i responsabili degli illeciti saranno individuati e puniti, ma quando sarà ripristinato in quei territori compromessi lo stato dei luoghi antecedente agli interventi con asporto di tutti i materiali relativi agli impianti stessi, quali: pannelli fotovoltaici, torri e pale d'acciaio, cavidotti interrati o meno, basamenti di cemento, sistemi di cablaggio, impalcature metalliche di sostegno, reti metalliche, pali elettrici e di illuminazione, cabine di trasformazione, etc.

Nei sequestri per infiltrazioni mafiose e successiva concessione e gestione dei beni sequestrati ad organizzazioni quali l'associazione “Libera” di don Ciotti, etc., non devono essere consegnati tali impianti, ma i terreni sui quali essi insistono dopo che siano stati riportati allo stato quo ante, bonificati dunque e pronti a tornare ai loro precedenti millenari usi agro-silvo-pastorali, che erano stati compromessi da una anacronistico snaturamento industrializzante.

La necessità di operare nel senso di un intervento di bonifica della “degenerazione” attuata da questi impianti nelle aree agricole e naturali della Puglia risponde all'esigenza morale e civile, nonché istituzionale e costituzionale, di guarire con essa la “degenerazione” politico-socio-culturale dell'uomo e delle comunità che ha portato a questo assurdo e innaturale stato di cose, memori anche sempre più delle parole pronunciate, soltanto nel gennaio del 2010, da Papa Benedetto XVI: «Se l`uomo si degrada, si degrada l'ambiente in cui vive».

È per questo, dunque, che facciamo appello a tutte le forze politiche regionali di maggioranza e di opposizione, affinché sostengano e permettano la rapida traduzione in legge dell'istituto di democrazia e legalità, nonché di rispetto per la nostra regione Puglia, per il suo territorio, per i suoi cittadini e per la loro cultura, che rappresenta questa “Anagrafe Pubblica” di tutti i progetti di Green Economy Industriale; Anagrafe garante di Giustizia, di quella giustizia sinora venuta meno a danno grave del diritto delle stesse future generazioni, come oggi della stessa Libertà dei cittadini di Puglia!

Forum Ambiente Salute - Salento
http://forumambientesalute.splinder.com/

Save Salento – Salviamo il Salento
http://www.savesalento.com/
Ultimo aggiornamento ( luned́ 10 gennaio 2011 )