Dal presidio NoTav di Chiomonte/Val Susa, ore 8.30 del 27 Giugno 2011
Come previsto , l’enorme dispiegamento militare – oltre 1500 uomini, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale -  è in azione dalle ore 5,30 per tentare di sgomberare il presidio popolare forte di 1000 persone tra valligiani e solidale, donne e uomini di tre generazioni.
Sulla limitrofa autostrada per il Frejus stanno operando le ruspe per valicare le barricate che ostacolano  l’avvio del cantiere; sono in funzione  anche gli idranti per fiaccare la resistenza sulle barricate. L’azione militare è a tenaglia , con l’intenzione di sgomberare le barricate poste a controllo degli accessi al presidio della Libera Repubblica nella Maddalena.

Nella trepidazione del momento, c’è calma e determinazione, coscienti che comunque vada sarà una vittoria, in quanto qui si sta facendo la storia: quella dell’autodeterminazione espressa con la democrazia diretta e partecipata, che comunica all’Italia, all’Europa e al mondo il concetto-rispetto di sovranità popolare, contro cui nessuna sopraffazione e occupazione militare dei governi regionale e nazionali riuscirà a piegare la Valle, per erigere un’opera inutile, dannosa, costosa, clientelare.
C’è la convinzione che l’occupazione militare non può durare a lungo, che un cantiere così esposto non può marciare nè durare in presenza del quotidiano contrasto della popolazione della Val Susa. La convinzione che quella di oggi non è l’ultima battaglia, ma come hanno già insegnato i precedenti scontri del Seghino e di Venaus, la popolazione si è sempre ripresa quello che temporaneamente le hanno sottratto.

SARA’ DURA ! intanto, ieri notte in 5000 hanno partecipato alla fiaccolata da Chiomonte al presidio; il 13 giugno, il 61% dei valligiani è andata a votare per i referendum, a votare per far vincere i SI  alla sovranità dell’acqua bene comune e dell’energia pulita.

Al presidio sono presenti 13 avvocati del Legal Team, che testimoniano l’internità a questa lotta, non solo nella difesa legale ma in quanto cittadini solidali.

SARA’ DURA !  intanto ovunque e comunque, esprimiamo il pieno sostegno al bene comune rappresentato dalla resistenza alla Tav in Val di Susa.

Vincenzo Miliucci per la Confederazione Cobas

Ultimo aggiornamento ( lunedý 27 giugno 2011 )