PIEMONTE: Ecomostri attorno al Lago d'Orta
Dal 26 al 30 agosto scorsi, l’Associazione Ernesto Ragazzoni ha presentato il suo lavoro di un anno in difesa del territorio del Lago d’Orta attraverso 28 pannelli con scritti, foto, documenti.  
Si tratta di interventi mirati a frenare la speculazione edilizia che, dopo i primi ecomostri degli anni 60/70, sta nuovamente aggredendo un territorio rimasto fin’ora gradevolmente verde e tranquillo e non pare non voler risparmiare neppure le aree archeologiche. Alla speculazione sui terreni liberi, che vengono trasformati da area a bosco ad area urbana attraverso disinvolte dichiarazioni sostitutive presso gli uffici del catasto, si aggiungono restauri “sovrabbondanti”, progetti di circonvallazioni inutilmente lunghe ma in compenso molto costose, un campo di boe fisse per sci d’acqua agonistico proprio davanti all’ultima porzione di riva naturale con fitto canneto.

 

E poi terreni prossimi a diventare edificabili proprio là dove l’interesse degli abitanti, che dovrebbe essere anche quello del Comune, richiederebbe una variante della viabilità.
Risulta quasi inverosimile che di fronte alla crisi sempre più aggressiva si pensi sempre e solo a corrodere il patrimonio naturale, unica vera ricchezza patria insieme a quello artistico e architettonico.
Per "non farci mancare nulla", quest’anno le suore benedettine di clausura che risiedono dagli anni settanta all’isola di san Giulio, tutelata da vincolo architettonico e ambientale, nell’ex Seminario monumento nazionale, chiedono di fare un ponte che attraversi la via del Silenzio in un punto in cui è larga 10 metri, allo scopo di raggiungere una loro casa nella più assoluta privacy.
E dato che sono suore, la Soprintendenza concede “una passerella aerea provvisoria”, per 10 anni, in contrasto con il regolamento edilizio, le leggi di vincolo, le disposizioni per i monumenti nazionali.

Simbolo, purtroppo, della più bieca speculazione, c’è sempre il famigerato H2otel. Un albergo mostruoso di vetro e cemento in stato di abbandono dal 2007, gravato di sentenza del Tar perché più alto di un piano, in attesa di pronunciamento del Consiglio di Stato, ultimamente sotto inchiesta da parte della Procura di Verbania. In questo caso i costruttori, oltre al piano in più subito evidenziato, hanno all’origine dichiarato 40 camere del precedente albergo anziché 40 posti letto (teorici, in concreto c’erano sette camere e un permesso di ampliamento), ottenendo in questo modo cospicui finanziamenti regionali e maggiore cubatura.

L’ Ecomostra 2011 si è svolta nel Palazzo della Comunità di piazza Motta nella bellissima città di Orta (Novara) ed è stata idealmente completata dal convegno sul tema “Salviamo il paesaggio, difendiamo il territorio” con Alessandro Mortarino, coordinatore nazionale del Movimento Stop al Consumo di Territorio e Marco Pagani, docente di matematica e fisica. Alessandro  Mortarino ha parlato sul tema dei piani regolatori, strumenti primari delle comunità e di tutti i cittadini per il governo del patrimonio edilizio comunale e la conservazione del territorio libero; Marco Pagani ha integrato l’argomento evidenziando il divario esistente tra terreno fertile disponibile pro capite e necessità alimentari della nostra società.
Convegno e mostra hanno visto una viva partecipazione di pubblico, anche straniero; limitata invece, come sempre la presenza di amministratori locali, con la lodevole eccezione di quelli di Orta. Gratificante e speriamo produttiva di collaborazione futura, la visita del presidente e del segretario dell’ordine degli architetti della provincia di Novara.

Alcune delle "preoccupazioni" illustrate nell'Ecomostra 2011:


ISOLA DI SAN GIULIO: IL SOTTOPASSO
Ragioniamo insieme: Come mai non si sono cercate alternative più rispettose dell’ambiente e di quanti ne fruiscono, promuovendo un dibattito pubblico, un concorso di proposte, più consoni all’importanza del luoghi di questa scelta, che ci pare affrettata e quasi clandestina ?
Come mai non si parla del progetto di sottopasso, ovviamente molto meno devastante, accolto positivamente dalla soprintendenza ai beni archeologici con provvedimento autorizzativo ai sensi dell’art.21 del d.l. 42/2001 ?
Oltre che per l’abbazia, per quanti altri non varranno i vincoli previsti dalle leggi  1089/39 -1497/39, codificati e ribadite con d.lgs  42/2004, per i luoghi di particolare interesse storico ed artistico ?  
Non dimentichiamo che l’isola è quasi deserta gran parte dell’anno e comunque tutti i giorni prima delle nove del mattino e dopo le 18,30 di sera.

AMENO, SERRA DEL MAZZUCOTELLI
Buone notizie
1- I cosiddetti lavori di restauro sono stati completamente sospesi  con determina della Soprintendente per i Beni Architettonici inviata anche al Comune di Ameno.
 
2- Tutte le pertinenze: serra, cancellate, alberi ecc., sono state messe sotto tutela di vincolo  con prot. 2388/10 del 22 Giugno 2010 e decreto definitivo del  30 Novembre 2010

3- Qualsiasi progetto relativo alla serra, quale il recupero conservativo, dovrà essere approvato unicamente dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici

4- Le opere eseguite (copertura in lamiera pre-verniciata), da noi segnalate,  dovranno essere rimosse in quanto realizzate dopo la data del vincolo posto dalla Soprintendenza

In data 08.02.2011 abbiamo chiesto  al Comune di Ameno di attivare (se non già effettuate) le procedure di rimessa in pristino oltre alle comunicazioni agli organi superiori.

CONCA D’ORO / H2otel - COSA C’È DI NUOVO
2 dicembre 2009: l’Associazione Ernesto Ragazzoni, a fronte di una volumetria dell’H2otel sette volte più grande di quella del vecchio albergo Conca d’Oro, deposita un esposto al tribunale di Verbania, che a tutt’oggi non ci risulta essere stato archiviato.
Un anno e otto mesi dopo l’H2otel è sempre lì, testimone della colpevole incapacità nazionale a conservare lo straordinario patrimonio artistico e paesaggistico che ci è stato tramandato.
È sicuramente il peggior biglietto da visita che ci potessimo inventare per i turisti che entrano a piedi dal viale lungo lago di Orta, e non è il solo. Poco più avanti, sempre verso lago, si può ammirare da più di dieci anni il rudere di una villa neoclassica, attribuita all’Antonelli, frutto di un tentativo di restauro mal riuscito. 

ECOMOSTRI E NON SOLO
Dicevamo: il fine non giustifica i mostri …..
Cosa c’è dietro ad alcuni mostri?  Forse l’italia degli abusi edilizi ?
Pogno, centro Karol Wojtyla: con la sua massa copre la bella chiesa di origine romanica. É stato costruito a meno di 50 metri  dal muro del cimitero, contro ogni regolamento edilizio.

-  Il Comune di Pogno, ripetutamente sollecitato, non è stato in grado di fornirci nessuno dei documenti previsti per legge.
 
- Lo Sportello Unico per le Attività Produttive di Borgomanero ci ha risposto di non aver ricevuto “alcuna istanza relativa all’intervento”.
 
-  La Asl competente ci ha confermato che “non è mai pervenuta alcuna richiesta di parere….ai fini del rilascio di un eventuale permesso di costruire ne tantomeno per un eventuale successivo permesso di agibilità …
D’ALTRA PARTE NON SAREBBE STATO POSSIBILE ACCONSENTIRE AD UNA RIDUZIONE DELLA FASCIA IN MISURA INFERIORE AL LIMITE MINIMO DI 50 METRI “

In data  10 febbraio 2011, l’Associazione Ernesto Ragazzoni ha inoltrato un esposto al Comandante dei Carabinieri di Alzo di Pella ed al vice questore di Novara Franco Lattanzio, incaricati delle indagini dalla Procura di Novara.


MIASINO: PARCO PESTALOZZA
Giugno 2010: la Regione Piemonte annulla il piano regolatore del Comune di Miasino.
Nel 2011, su nostra richiesta dell’8.06.2010, il famoso e bellissimo faggio bicentenario, che ha avuto la sfortuna di nascere sul terreno conteso, entra a far parte degli Alberi Monumentali del Piemonte.
Ringraziamo il dottor Franco Lattanzio, direttore del corpo forestale dello stato e vicequestore di Novara, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata.
Il comune di Miasino sta riscrivendo il piano regolatore, ci auguriamo che voglia salvaguardare il parco Pestalozza, accantonando definitivamente il progetto dell’albergo.

AGRANOPOLI
I fatti: tutto parte dall’elettrodotto. Agrano, in quanto centro abitato, aveva chiesto un parziale interramento dell’elettrodotto.
La società  elettrica Terna spa si è impegnata, a seguito del decreto Ministero Sviluppo Economico n°239/EL-39/4472007 del 21.12.2007, ad interrare  una parte dell’elettrodotto e a finanziare una strada a copertura. È la  circonvallazione breve, che toglie le auto da una strettoia cruciale, tra chiesa e scuole. Tutti d’accordo e spese a carico di Terna (€ 800.000,00 + IVA).

Viene eletto il nuovo Sindaco di Omegna, che risiede ad Agrano. Su sua proposta, il Consiglio di Quartiere,  che a luglio 2010 aveva votato a favore della circonvallazione breve, ad agosto si dichiara a favore di un nuovo tracciato, detto la circonvallazione lunga. Si tratta di un progetto molto più ambizioso, che richiederebbe alla Amministrazione Provinciale del VCO un intervento integrativo di circa  € 1.200.000. Al primo di giugno il sindaco Quaretta ci informava che era in corso di elaborazione  un terzo progetto, sempre di circonvallazione lunga.

Siamo contro la circonvallazione lunga perché secondo noi la sua presunta maggiore utilità non è tale da giustificare uno spreco di denaro pubblico in un momento di crisi e la devastazione di una bella area verde.

Non dimentichiamo che potrebbe aprire la strada ad un cambio di destinazione d’uso ed alla conseguente speculazione edilizia su di  una buona porzione di terreno agricolo e boschivo incontaminato.

ISOLA DI SAN GIULIO: IL PONTE DELLE SUORE
I FATTI:
Le Suore Benedettine dell’isola hanno ristrutturato l’ex Casa Parrocchiale, situata di fronte all’Abbazia, sull’altro lato della via del Silenzio. Si tratterebbe della casa delle novizie e della foresteria per le consorelle che verranno a collaborare all’attività di restauro di pregevoli manufatti tessili. Sono suore di clausura e quindi vogliono raggiungerla senza uscire dal convento.

LA SOLUZIONE:
Viene loro proposta una complessa “passerella aerea” in ferro e legno, composta da un nuovo balcone davanti ad una porta finestra del convento, una scala retta da pilastri di acciaio che scende all’altezza del primo piano di una piccola casa di fronte anch’essa delle suore, connotata da un arco gotico in facciata, e finalmente del ponte sospeso vero e proprio, che va ad innestarsi nell’edificio di cui sopra. Dal piccolo edificio, un antico passaggio aereo preesistente porterà le suore alla ex Casa Parrocchiale. Vedi la nostra ricostruzione nella foto a destra.          

CHE COSA NE PENSIAMO                                                                     
La nostra prima reazione è stata di incredulità: come è possibile che la Soprintendenza possa autorizzare, sia pure in via provvisoria, per la durata di 10 anni, un simile manufatto ad L, che attraverserà la via del Silenzio  su una lunghezza di oltre 10 metri ?
Siamo assolutamente consapevoli delle peculiari motivazioni che sottostanno alla richiesta delle Reverende Suore, di cui è indiscutibile il diritto a vivere secondo le regole che  hanno liberamente scelto, ma il progetto ci pare davvero improponibile e, sia pure schermato con pareti verdi, andrà ad alterare irrimediabilmente lo straordinario insieme monumentale dell’isola,  che accomuna in un unico contesto seminario, chiesa, campanile ed edifici secolari.

MESIMELLA, MEGLIO PREVENIRE
È un’area a bosco in zona archeologica, ma i proprietari, attraverso molti passaggi successivi, sono arrivati a trasformarla in area urbana, dichiarando 10.574 mq di edifici preesistenti. Forse era così  prima del mille …
Sarebbe in itinere una modifica del piano regolatore di Ameno, in evidente contrasto con quanto previsto dal Consiglio Regionale del Piemonte nel nuovo PTR-Piano Territoriale Art. 31. Contenimento del consumo di suolo approvato lo scorso 21 Luglio.
Tutto come previsto nel 2010, anzi peggio. E’ una nuova Darbia, ma più estesa, stessa impresa edile, stessi progettisti.
APPREZZIAMO L’AZIONE DEL COMUNE DI AMENO QUANDO RECUPERA BENI DELLA COMUNITÀ QUALI LO SPLENDIDO “PARCO GOTICO” APPENA RESTAURATO, MA SIAMO VIVAMENTE CONTRARI A OPERAZIONI DI URBANIZZAZIONE INUTILI (SECONDE E TERZE CASE) E DEVASTANTI, IN PRESENZA DI UN PATRIMONIO IMMOBILIARE SOTTO UTILIZZATO, SFITTO, ABBAN-DONATO.
Abbiamo scritto alle Soprintendenze ai beni architettonici e ai beni archeologici, all’Agenzia del territorio, agli Ordini degli Architetti e dei Geometri e se necessario presenteremo un esposto in Pretura.

VIABILITÀ A MIASINO
Ci sono alcuni incroci pericolosi per auto camion e pedoni. Noi proponiamo una variante.
Ma il Comune di Miasino sta approntando il piano regolatore e, a quanto si può dedurre dal cartello esposto, potrebbe proporre un cambio di destinazione d’uso per un terreno FONDAMENTALE per la futura viabilità del paese e di tutta l’area. In data 8 marzo 2011 abbiamo scritto a: Prefetto, Capo della Ripartizione Tecnica, Ufficio Urbanistico Territoriale, Corpo Forestale di Novara,  e ad Assessorato trasporti ed infrastrutture della Regione Piemonte. Alla lettera abbiamo allegato la cartografia della zona. Una sola risposta, dalla Prefettura.
Ci riserviamo di fare ricorso qualora il nuovo Piano Regolatore non tenesse conto della situazione denunciata.

ULTIME NOTIZIE
C’è un ultimo canneto residuo del lago d’Orta. Qui nidificano svassi, cigni, anitre, tuffetti, folaghe, gallinelle d’acqua… Fino a due anni fa c’erano anche ninfee selvatiche, che sarebbe bello rintrodurre. Siamo a sud del lago, nelle acque del comune di Gozzano.  Davanti a questi canneti il Sindaco di Gozzano vuole un “campo boe fisso di sci nautico agonistico”, rifiutato dagli altri comuni, che con le onde continue, oltre ad impedire la nidificazione, ostacolerà gravemente la pesca, il nuoto, la vela, il canottaggio (nella stessa area è stato appena terminato un Centro Remiero).

E’ una scelta contro l’ambiente e il paesaggio, a favore di pochi contro l’interesse di tutti gli altri. Ricordiamocene alle prossime elezioni

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 10 settembre 2011 )