FRIULI VENEZIA GIULIA: Nuove espansioni edilizie a Grado, da isola d'oro a isola di cemento
Nella nota località balneare del Friuli Venezia Giulia sono previste nuove edificazioni per oltre 2 milioni di metri quadrati.
I cantieri, le colate di cemento e il previsto afflusso di 7mila turisti in più stravolgeranno la pace e la vivibilità che la contraddistinguono.


È conosciuta in tutta Italia come l’“isola d’oro”, è apprezzata e amata dalle migliaia di turisti stranieri che ogni anno affollano le sue spiagge per la sua tranquillità e per la dimensione umana che ne mantiene alta la qualità della vita, ma ora la splendida località balneare di Grado (Gorizia) rischia di essere stravolta prima dai cantieri e poi da una colossale cementificazione.

 

A denunciarlo è il Wwf del Friuli Venezia Giulia, che nei mesi scorsi, insieme alle associazioni ambientaliste Legambiente e Italia Nostra, ha portato alla ribalta delle cronache la serie di progetti urbanistici destinati a trasformare l’isola d’oro in un’isola di cemento, stravolgendone l’aspetto, arrecando un grave danno alla laguna e alle numerose aree protette che stanno nelle vicinanze e causando alla città gravi problemi di traffico, di affollamento delle spiagge e delle strutture ricettive.

Negli ultimi mesi sono infatti piovuti a raffica sulla località balneare ben cinque progetti di nuovi complessi residenziali, per un totale di 2 milioni e 300mila metri quadrati (per circa un milione di metri cubi) di nuove edificazioni.

Tre di essi prevedono la cementificazione di un’ampia area collocata tra l’abitato e Grado Pineta.

Si parte della cosiddetta Zamparini City, prevista dal piano regolatore del 2004: ad aprile è stata approvata la variante che consente di realizzare il piano particolareggiato di iniziativa privata. Si tratta in sostanza di una mega zona di espansione in località ex Valle Cavarera, su una superficie di circa 493.000 metri quadrati, con la previsione di costruire 0,8 metri cubi per ogni metro quadrato di terreno, per un totale di circa ulteriori 394.400 metri cubi di cemento, da destinare a residenze turistiche, ricettive, commerciali e direzionali
Sempre nella stessa area insistono poi altri due piani particolareggiati di iniziativa privata già adottati dal Comune di Grado: il Comparto A Sacca dei Moreri, che prevede su una superficie di 56.200 metri quadrati la realizzazione di 150mila metri cubi di cemento da destinare a residenze turistico ricettive (alberghi), con la realizzazione di edifici alti 22 metri, 7 piani fuori terra, con un andamento quasi parallelo alla linea di costa; e altri ad uso residenziale, alti 15 metri, 5 piani, gran parte dei quali compresi all’interno di un area sotto tutela paesaggistica.

C’è poi il comparto B Sacca dei Moreri, dove si prevedono di costruire 269.215 metri cubi di cemento da destinare a residenze turistiche e ricettive su una superficie di 267.461 metri quadrati, nonché un mega parcheggio di intercambio dalla superficie di 7.848 metri quadrati.

espansione edilizia a Grado

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Ad aprile è stato poi sottoposto a valutazione d’incidenza il piano del Comprensorio Turistico di Primero (estemità orientale dell'isola): qui, oltre la realizzazione di 93.000 metri cubi da destinare a residenziale e ricettivo turistico, è prevista anche la possibilità di demolire e ricostruire l’esistente (circa 37.000 metri cubi), l’allargamento del porto turistico per ospitare imbarcazioni più grandi, da 10-12 metri e un incremento dei posti barca.

A tutto ciò è da aggiungere infine il nuovo polo termale di Grado il cui Project Finance - pubblicato il bando sulla gazzetta europea con scadenza 7 novembre - prevede la realizzazione di opere in un’area di 170mila metri quadrati, con la demolizione e ricostruzione del vecchio edificio termale e la realizzazione di un nuovo mega albergo da 160 stanze e un parcheggio sotterraneo da 1000 posti auto. Con il bando si punta ad avere un intervento privato per circa 80-100 milioni di euro, a cui andrebbero ad aggiungersi i 22 milioni previsti dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel periodo 2010-2024

Per il Wwf e le altre associazioni, gli effetti di questa mega espansione edilizia si farebbero sentire anche sul turismo: “In un primo momento i numerosi cantieri in realizzazione getteranno la città nel caos, con i mezzi pesanti sulle strade, il rumore, la polvere, creando evidenti disagi per i turisti. Una volta realizzate, poi, tutte queste cubature (le quali comportano l’insediamento di nuovi 7mila abitanti teorici) raddoppieranno la popolazione della città balneare (nel 2009 Grado contava infatti 8.614 abitanti). Le conseguenze sono evidenti a tutti: durante l’estate i nuovi turisti andranno ad affollare le già affollate spiagge, i servizi e le due sole strade di accesso alla città, mentre nel resto dell’anno ci sarà un milione di nuovi metri cubi pressoché abbandonato”.

Queste speculazioni edilizie – concludono le associazioni ambientaliste – dovrebbero portare giovamento al sistema turistico gradese e invece finiranno per causare gravi disagi e per stravolgere definitivamente il paradiso che è ancora oggi Grado, facendole perdere quelle caratteristiche di tranquillità e vivibilità che la fanno apprezzare dai tantissimi turisti che ogni anno varcano le frontiere per raggiungerla”.

 

INFO E CONTATTI

Ulteriori informazioni:


sito web del WWF Friuli >>

- nella sezione News potete trovate tutti i comunicati stampa fatti per denunciare la cosa a livello locale
- nella sezione documenti ci sono tutte le osservazioni fatte ai piani

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Ultimo aggiornamento ( marted́ 27 settembre 2011 )