sabato 07 febbraio 2009

LuccaSTOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

CAMPAGNA LOCALE:

LUCCA
(Toscana)

 


Appello ai cittadini e alle cittadine lucchesi per il sostegno
alla Campagna Nazionale “Stop al consumo di territorio”



Le politiche urbanistiche portate avanti dalla maggior parte delle amministrazione locali della provincia di Lucca, a prescindere dal colore politico, stanno devastando il nostro territorio.
 
Da più parti stiamo assistendo ad una cementificazione selvaggia e alla distruzione indiscriminata degli spazi verdi.

Le ragioni di questo scempio hanno radici profonde, alcune delle quali possiamo trovarle nel Testo Unico sull'edilizia n. 380/2001. Nel 2001, l'allora Ministro Bassanini (centrosinistra) redige il Testo Unico n. 380, ma omette di riportarvi l'art. 12 della legge 10/77 (Legge “Bucalossi”) che obbliga i comuni a versare gli oneri urbanizzativi in un conto vincolato a tale scopo (svista o volontà perversa, vai a sapere). Nel 2004 l'Associazione nazionale delle Tesorerie comunali rivolge un quesito al Ministro delle Finanze Tremonti (centrodestra) che prontamente risponde che se nel TU la norma non c'è, vuol dire che non è più vigente (conclusione di comodo e per alcuni illegittima poiché un TU sembra che non possa né introdurre né abrogare alcuna norma).

Da quel momento i Comuni si danno alla pazza gioia e fanno cassa saccheggiando oneri e territorio. Il TU n. 380 fa il paio, per altro, con la Legge n. 81 del 1993, la c.d. Legge “Ciaffi” (elezione diretta del sindaco) che ha trasformato i sindaci in sceriffi, mettendo in grave pericolo la democrazia. Con quella Legge si pensava di dare stabilità ai governi comunali eliminando la partitocrazia, ma la stabilità tanto agognata, è stata raggiunta a spese del controllo sociale e politico sull'operato del sindaco che, come un napoleone o un podestà, crea, distrugge, concede, nega, in tutta libertà. Sulla "Legge Ciaffi" si sono innestati i sistemi di potere e i potentati economici a prescindere dal "colore" dell'amministrazione in carica. Ci stanno rubando le nostre città, il nostro futuro.

La Regione Toscana, che ha un patrimonio ambientale e paesaggistico invidiato in tutto il mondo, si è dotata di una legge inadeguata e lacunosa che, invece di porre un limite al consumo di territorio, lascia –di fatto- mano libera ai comuni (emblematico il caso Monticchiello nel Comune di Pienza).

Vogliamo che i Consigli comunali discutano un Ordine del giorno per impegnare le relative Giunte ad alcuni precisi impegni tra cui: censire il patrimonio edilizio esistente, nel più breve tempo possibile, individuando in particolare l’esatta situazione relativa ad abitazioni e capannoni non occupati e, nel frattempo -data la delicatezza di raccogliere questi primari dati, basilari per qualunque tipo di pianificazione possibile- sospendere temporaneamente la validità di piani regolatori, lottizzazioni e varianti in corso per quanto concerne le nuove edificazioni e di  attivare ogni iniziativa utile, coinvolgendo amministratori e cittadini (attraverso un percorso partecipativo condiviso e che preveda anche la presenza di esperti espressi dal Movimento nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”), che porti all’adozione di un piano regolatore capace di conservare e valorizzare il territorio e le risorse esistenti senza necessariamente prevedere ulteriori espansioni.
 
Vogliamo che la Regione Toscana proceda una modifica virtuosa degli strumenti normativi in modo da renderli efficaci contro la speculazione edilizia e la cementificazione.

Vogliamo sviluppare una campagna di opinione che, da un lato, porti al ripristino del conto vincolato per gli oneri di urbanizzazione previsto dalla Legge “Bucalossi” e, dall’altro, porti alla riconsiderazione dello sviluppo urbanistico dal piano comunale ad un piano multi-comunale (in particolare per le nuove aree artigianali, commerciali, industriali).

Vogliamo avviare un'azione di sostegno e promozione attraverso un “decalogo delle buone azioni comunali” impostato sotto forma di questionario da sottoporre a ciascuna amministrazione comunale. 
 

Anche a Lucca è necessaria una grande mobilitazione per la difesa del territorio e per la promozione di una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla cosiddetta “crescita zero”, e capace di indirizzare il comparto edile sulla ricostruzione e la ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente.


Se vogliamo che esista un futuro per il nostro territorio dobbiamo raccogliere le energie. Per questo  chiedo la vostra adesione e il vostro supporto.

Maurizio Franceschi
Via Ceccotti, 71
55014 Marlia Lucca
cell: 3287117024
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Ultimo aggiornamento ( giovedý 26 marzo 2009 )